MUSICA JAZZ: Francisco Mela da Bayamo

Una delle numerose interviste di MUSICA JAZZ di febbraio 2020 è dedicata al batterista FRANCISCO MELA, cubano, nato a Bayamo ma cresciuto artisticamente tra Santiago de Cuba e L’Avana. E proprio nella capitale fu l’ultimo batterista del fantastico pianista Emiliano Salvador, che scomparve prematuramente nel 1992

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Idee da regalare: Libri

5. dicembre 2010 – 00:49One Comment
Idee da regalare: Libri

Idee da regalare. Non è affatto vero che il Natale piace a tutti.  E spesso non affascinano nemmeno le altre ricorrenze a cavallo tra Natale ed Epifania. Moltissimi infatti cercano di difendersi dalle feste e di stare lontani dalle palle natalizie, ma c’è anche chi pur non amando questa abitudine (di tradizione ormai c’è ben poco) per non apparire diverso da tutti e per non scontentare magari un amico o un parente ‘credente’ si trova nel dubbio di cosa regalare, o magari anche di regalarsi, perché no, per le Festività. Ecco alcune idee intelligenti (libri e CD), e non dispendiose. Che con l’aria che tira, non guasta.Cominciamo con i Libri.

Memoria in chiaroscuro è una bellissima opera della storica dell’arte, ecuadoriana, Olivia Casares (Iacobelli -www.iacobelliedizioni.it – € 23,00). Un libro e una cartella con 8 tavole litografate di Mariella Biglino, a tiratura limitata, raccolti in prezioso cofanetto, raccontano la vita appassionante di una grande artista del Novecento: la messicana Frida Kahlo (1907-1954). Un’immagine intima e inedita della pittrice, rivoluzionaria, anticonformista, femminista ci viene restituita attraverso le parole e i disegni di questo bellissimo Diario aprocrifo, il sottotitolo di questo volume  che si legge d’un fiato, grazie anche alla perfetta traduzione dell’autorevole ispanista Alessandra Riccio.  Un ritratto originale, che va oltre le notizie già note sulla storia di questa figura di culto, leggendaria donna e artista.  Consigliato a chi ama Arte, Storia del Novecento, America latina e Libri eleganti.

Parlare di Satie (1866-1925) non è affatto in linea con gli interessi principali dei lettori del portale,  ma chi svolge un lavoro creativo, se non conosce questa figura di musicista, credetemi, deve farlo approfittando del libro + Cd dal titolo Erik Satie – L’idea non ha bisogno dell’arte (Auditorium – www.auditoriumedizioni.it – € 28,00). Il testo è una corposa raccolta di articoli e saggi monografici sul rapporto di questo precursore dell’avanguardia europea di inizio Novecento con gli altri compositori del tempo. E non mancano polemiche, contrasti perché Satie è stato un personaggio controverso che non rientrava nei canoni e non giudicabile con precise categorie in quella temperie culturale. Leggendo le pagine di questo lavoro si conoscono anche i primi incontri tra musica, rumori (che suscitano divisioni) poesia, pittura e balletto. Un volume di un certo spessore, che non annoia.

Il numero 77 in copertina non ci riporta agli scontri della primavera bolognese in cui venne assassinato lo studente Francesco Lorusso ma all’inverno più buio e più duro della storia recente dell’Argentina tra le feroci repressioni scatenate dalla dittatura del generale Jorge Videla. 77 è il titolo del bellissimo romanzo-verità scritto dall’argentino Guillermo Saccomanno (Tropea – www.marcotropeaeditore.it – € 16,90) che ci fa rivivere con un taglio narrativo brillante il clima di paura, violenza e anche complicità di quella pagina nerissima, in un conflitto, più politico che generazionale, tra padri e figli, tra civiltà e barbarie. Gómez, cinquantaseienne, docente liceale, omosessuale, simpatizzante  del peronismo, per riscattare la propria umanità e un atteggiamento di indifferenza decide di costruire una relazione clandestina con un poliziotto per ottenere informazioni su un giovane allievo  portato via sotto i suoi occhi,  uno delle migliaia  di desaparecidos, per i quali ancora oggi le Madri de Plaza de Mayo chiedono giustizia.

Del medesimo editore anche l’ottimo romanzo dedicato alla terra di New Orleans dallo scrittore e giornalista musicale Tom Piazza: La città che era (Tropea –www.marcotropeaeditore.it – €18,90). L’autore si avventura con grandissima abilità nel raccontare un normale quadretto quotidiano di fine agosto a New Orleans, lo spirito di come si affronta un allarme tempesta, e poi la più grande tragedia del popolo statunitense (dopo l’11 settembre), le crepe devastanti a livello umano lasciate dall’uragano Katrina, gli argini deboli (non quelli del Lago Pontchartrain) del cuore neworlensiano messi in conflitto dai tragici eventi. Due i principali protagonisti, due famiglie: la prima è quella di Craig Donaldson. Direttore del giornale Gumbo, bianco, figlio adottivo della città della Louisiana, Craig è costretto a trasferirsi con la moglie Alice e i due figli a Chicago, ma lotta contro il destino e anche contro la moglie per non abbandonare  non solo la casa  e le querce di Cypress Street ,oltretutto graziate da Katrina, ma lo spirito di quei posti ; il secondo nucleo famigliare è quello di SJ Williams, afroamericano, falegname, finito con la sorella Lucy e il nipote Wesley a Houston dal cugino Aaron. SJ condivide qualcosa con Craig, il dubbio corrosivo se tornare o meno tra i profumi, il fascino e i misteri di New Orleans; il cuore di entrambi non vuole sentire ragioni, non vede quasi le macerie che nascondono ancora cadaveri, l’assenza di futuro. Il Mardi Gras, le parate Zulu, il gumbo, i locali di Bourbon Street, le band di ottoni in Jackson Square, il French Quarter, Fats Domino, Basin Street,  Decatur Street, il Café du Monde e i canti gospel sono ormai dentro di te. E  come fai a dire addio alla diversità e unicità di luoghi che hai faticato anche a costruire?

Andiamo verso la chiusura con una triade di volumi, anche se non sono delle novità di quest’anno. L’autore dei tre libri è  l’archeologo e critico letterario danese Thorkild Hansen. L’editore è Iperborea (www.iperborea.com), e i titoli sono: La costa degli schiavi (€ 17,50); Le navi degli schiavi (€ 17,50) e Le isole degli schiavi € 19,50). Questa “trilogia degli schiavi” ci fa ripercorrere il tragico cammino che milioni di uomini hanno dovuto vivere in catene dall’Africa ai Caraibi. In sintesi, una denuncia contro la falsa buona coscienza della Danimarca, convinta di essere stato il primo paese europeo al abolire la schiavitù.

Il prossimo appuntamento sarà dedicato ai dischi da regalare, e se tra i vostri amici avete un appassionato di balli latini, intanto tenete presente il libro+Cd  Un passo di bachata di  Andrea Mantelli (Zona editrice,www.zonaeditrice.it – € 18) già segnalato su questo portale.

Buona lettura.

Gfg

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