GIOVANNI GUIDI Digital Tour on Crossoroads

Parte dal festival Crossroads il Digital Tour del pianista Giovanni Guidi. L’appuntamento è per venerdì 27 marzo alle ore 18:30, quando l’esibizione in piano solo di Giovanni Guidi sarà fruibile in diretta dalla pagina facebook di Crossroads, il festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna

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America latina: che succede…(22 marzo 2012)

21. marzo 2012 – 17:13No Comment
America latina: che succede…(22 marzo 2012)

ARGENTINA. Aladi propone propone pagamenti in moneta nazionale /Kirchner: “Nessuna guerra in Sud America”/ Birri ha 87 anni – BRASILE. Alba in forse – COLOMBIA.Esercito uccide 34 guerriglieri/Oro maledetto – CUBA. Da Miami in pellegrinaggio all’Avana per il Papa/Scomparsa del tenore Adolfo Casas/ Mario Conde nel barrio Chino dell’Avana – ECUADOR. Indigeni a Quito –HONDURAS. Impunità senza vergogna – MESSICO. Benedetto XVI in visita /Ecokiller a Oaxaca – PUERTO RICO. Romney vince le primarie repubblicane ma i boricua non votano per il Presidente –PERÚ. No alla fregata britannica Montrose. – URUGUAY. La prima volta di Paul McCartney .VENEZUELA. Coro e orchestre giovanili fanno 45 anni/ “Hugo, non ingrassare così stai bene”Aggiornamenti al 22 marzo:

ARGENTINA.

Aladi propone pagamenti in moneta nazionale. Carlos “Chacho” Alvarez, Secretario General de la Asociación Latinoamericana de Integración (Aladi), ha proposto al convegno dell’oreganizzazione “la ricerca di un sistema di pagamenti nelle monete nazionali come sintesi delle esperienze esistente nella regione latinoamericana” . Sono 14 gli Stati che aderiscono alla conferenza e Alvarez chiede d aggiungere a questo sistema il Sucre utilizzato dai paesi del gruppo ALBA, che sono Venezuela, Cuba, Bolivia, Ecuador, Nicaragua, Antigua e Barbuda, Dominica y San Vicente e le Granadinas. La proposta avanzata di fronte ai funzionari delle Banche Centrali è un invito affinchè inseriscano nelle loro agende questa e tema per trovare una soluzione “per contribuire alla crescita del commercio interlatinoamericano e diminuire la dipendenza dal dollaro, e allo stesso tempo favorire maggiore accesso al commercio estero alla piccola e media impresa”.

Cristina Kirchner: “Nell’America del Sud non vogliamo guerre”. Durante una teleconferenza con il suo collega venezuelano Hugo Chávez (che ha detto di star bene di salute dopo l’asportazione del cancro e che bisogna andare avanti per realizzare i sogni di San Martin, di Perón e di Néstor…) la Presidente dell’Argentina Cristina Kirchner ha criticato chi vuole strozzare le economie dei paesi emergenti e ha ringraziato il Perú per solidarizzare con il suo governo circa la sovranità delle Isole Malvinas, rivendicando poi la pace in tutto il continente sudamericano e la difese delle risorse naturali.

Fernando Birri compie 87 anni.
Il 13 marzo il pioniere cineasta del cinema argentino Birri ha festeggiato i suoi 87 anni. Cresciuto con il neorealismo di Zavattini e De Sica, Fernando Birri frequentò infatti negli anni Cinquanta il Centro Sperimentale di Roma in compagnia di Gutierrez Alea e Gabriel Garcia Marquez. Da queste amicizie nacque la collaborazione per fondare la Scuola di Cinema a Cuba e l’Istituto del Documentario a Santa Fé, Argentina.

BRASILE.

Alba in forse a Cartagena de Indias, Colombia. Da San Paulo i dirigenti di ALBA fanno sapere non hanno deciso se parteciperanno o meno alla prossima Cumbre de las Americas in Colombia. Il cancelliere boliviano, David Choquehuanca, al termine di una riunione ha detto che i paesi membri di Alba non hanno ancora stabilito se andranno alla Cumbre del 14 e 15 aprile di  Cartagena de  Indias, Colombia. Motivo? l’esclusione di Cuba dalla Cumbre richiesta dagli USA. “Non è stagione di escludere ma di includere” ha detto Choquehuanca circa questo veto. Che deve essere cancellato, ha rincarato il presidente ecuadoriano, Rafael Correa  perché altrimenti “noi diserteremo l’incontro”.

COLOMBIA.

Esercito uccide 34 guerriglieri. Il generale Maldonado ha dichiarato che gli attacchi del 21 marzo a presunti gruppi della guerriglia nel dipartimento di Arauca, nordest al confine con Venezuela, sono  “indubbiamente il colpo più forte inferto quest’anno ai guerriglieri”. Mentre avveniva questo scontro tra le forze in campo la ex senatrice colombiana Piedad Córdoba annunciava che il 26 marzo comincerà il processo per la liberazione di dieci poliziotti e militari sequestrati dalle Farc.

Oro maledetto. In Colombia sono state aperte decine e decine di miniere d’oro illegali. Un mercato molto redditizio che i narcotrafficanti, guerriglieri e paramilitari cercano di controllare con le armi e minacciando i minatori che si rifiutano di pagare tangenti. Il metallo prezioso sta diventando la nuova cocaina per la criminalità organizzata.

CUBA.

Da Miami in pellegrinaggio all’Avana per il Papa. Circa 300 pellegrini  stanno per partire alla volta di  Cuba in occasione della visita di Papa Benedicto XVI, che si terrà dal 26 al 28 marzo.L’Arcidiocesi di Miami ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la Airlines Brokers per ottenere alcuni voli in più rispetto a quelli previsti. Il 24 marzo i voli partiranno da Fort Lauderdale (nord di Miami) e da Miami il 25 e il 27. Il Papa celebrerà una messa a Santiago de Cuba nella giornata di lunedì quando giungerà direttamente dal Messico. L’altra messa all’Avana il mercoledì. I pellegrini auspicano che il capo della Chiesa cattolica spenda parole in difesa dei diritti umani per i dissidenti cubani che vivono nell’Isola e le Damas en Blanco.

Adolfo Casas è morto a La Habana. Il 19 marzo è deceduto per un attacco cerebrovascolare il tenore cubano Adolfo Casas, che era nato 64 anni fa a Pinar del Rio. Il cantante lirico a riscosso nella sua carriera grandi successi sui palcoscenici di tutto il mondo: Colombia, Canadá, Portogallo, Italia, Russia, Spagna, Austria, Repubblica Ceca, Messico, Polonia, Corea, Nicaragua, Brasile, Costa Rica, e Bulgaria dove debuttò internazionalmente nel 1976 con La Boheme di Giacomo Puccini. Nel 1978, all’Avana,  fu invitato dal Teatro Lírico Nacional per interpretare il ruolo di Leonardo Gamboa nella famosa zarzuela cubana Cecilia Valdés.

Il ritorno del detective Mario Conde. Leonardo Padura Fuentes (foto), 57 anni, importantissimo scrittore cubano, rimette in pista il suo detective Mario Conde alla ricerca del crimiine che muove “La cola de la serpiente”, titolo del suo nuovo romanzo ambientato nel quartiere cinese de La Habana, tra strampalati amici, santería, mojitos, donne esuberanti e commenti al vetriolo e sfacciati  sulla penuria delle tavole e dei bar cubani. Aspettiamo di vedere pubblicato anche in Italia  il lavoro di Padura dal suo editore di riferimento Marco Tropea.

ECUADOR.

Una camminata di resistenza per la natura dopo 15 giorni arriva a Quito. La marcia delle comunità indigene in difesa delle risorse naturali arriverà nella capitale Quito il 22 marzo. Il presidente Correa si espresso così: “attendiamo i manifestanti in modo pacifico e siamo aperti al dialogo”  sul tema delle attività minerarie che gli indigeni non vogliono nei loro territori. Ognuno ha la propria TAV

HONDURAS.

Impunità senza vergogna. Bertha Oliva, coordinatrice del Cofadeh (Comité de Familiares Detenidos Desaparecidos en Honduras), denuncia gravissime impunità nel suo paese centroamericano dove si registrano numerosi omicidi, torture, minacce, violenze ed esecuzioni  tanto che “dobbiamo far espatriare alcune persone, e non è un racconto degli anni Ottanta ma è ciò che avviene nel 2012 in Honduras”. Stanno eliminando giornalisti, avvocati, maestri, sindacalisti con atti di terrore e persecuzioni. Un esempio molto evidente, e che nel mondo è stato quasi nascosto, “sono i 361 detenuti bruciati vivi nel penitenziario di Comayagua. Se si osserva come si è sviluppato l’incendio ci si rende conto che è una tragedia pianificata”. Quando le viene chiesto del comportamento del nuovo presidente Porfirio Lobo, succeduto al golpista Micheletti, Bertha dice che “con il governo di Lobo la violenza è aumentata verso giornalisti, contadini e lavoratori del sociale. I diritti umani vengono calpestati, il Paese è in una situazione di emergenza”.

MESSICO.

Benedetto XVI visita il paese dei mariachi in mano ai narcotrafficanti. Prima di andare a Cuba, il Pontefice visiterà a partire dal 23 marzo il paese di Pancho Villa e Emiliano Zapata, dove vivono circa 110 milioni di abitanti e di cui il 90% è di religione cattolica, tanto che lo Stato del Vaticano ha curato sempre in particolar modo il rapporto con questo paese ispanico mandandogli il capo del Cattolicesimo altre sei volte nel corso della storia. Ratzinger si troverà di fronte a una nazione con gravi diseguaglianze e si spera abbia parole severe verso il potere politico per il deterioramento economico, sociale, morale, con gravissimi problemi di sicurezza per le persone, che attanagliano tutta la comunità messicana.Dove impera la corruzione e il crimine. L’agenda politica oramai è dettata dai narcotrafficanti che controllano tutto il territorio. Lo dimostrano le migliaia di omicidi tra cui giornalisti e sindacalisti, e difensori delle popolazioni disagiate.

Ecokiller a Oaxaca, ucciso ecologista anti-miniere. Un commando armato ha eliminato Bernardo Vazquez, ingegnere, trentenne impegnato nella lotta per i diritti civili. Leggi l’articolo sul portale.

PARAGUAY

Brasiguayo è il re della soja/ Carperos Vs Brasziguayos, le lotte dei contadini contro i latifondisti armati.

Leggi i due articoli in altra parte del portale.

PUERTO RICO.

Mitt Romney vince le primarie repubblicane. L’ex governatore del Massachusetts, ha ottenuto oltre l’80% dei voti, con Rick Santorum che non è andato oltre il 18%. A Porto Rico (territorio degli Stati Uniti dove però non si vota per le presidenziali) si assegnavano una ventina di delegati. Dal 1917 gli abitanti di Porto Rico, chiamati anche boricuas,  sono cittadini statunitensi a tutti gli effetti con gli stessi diritti e doveri, tranne il diritto di votare nel Congresso e per l’elezione del Presidente. Possono però partecipare alle primarie. Come dire, statunitensi quando serve.

PERÚ.

Divieto di attracco a Lima alla fregata Montrose. La nazione andina presieduta da Humala chiude i porti peruviani alle navi da guerra britanniche per solidarietà con l’amministrazione argentina. Su questo punto critico della contesa per le isole Malvinas  l’opposizione del parlamento di Lima si è spaccata. Il presidente Ollanta Humala (nella foto di apertura con Cristina Kirchner) sostiene che ospitare la fregata Montrose, equipaggiata  con lanciamissili Sea Wolf vorrebbe dire avallare una “anacronistica situazione coloniale sul suolo americano” di forze militari del Regno Unito  Il segnale del Perù tende a rafforzare una sorta di nuova politica regionale in difesa dell’autonomia del Continente latinoamericano.

URUGUAY.

La prima volta di Paul McCartney nel Centenario di Montevideo.

Il mítico Paul McCartney, ex-Beatles,  si presenterà per la prima volta in Uruguay il 15 aprile. Questo concerto rientra nel progetto del cantante di esibirsi in paesi dove non ha mai suonato prima. L’artista è lieto di offrire il suo show nel catino del Centenario, stadio costruito nel 1930 per il primo campionato mondiale di calcio della storia.

VENEZUELA.

Il ruolo socioculturale di Cori e Orchestre giovanili. La Schola Cantorum della nazione bolivariana sta celebrando 45 anni di attività. “Il coro rappresenta una formidabile esperienza umana e sociale del nostro Paese – ha detto la direttrice Maria Guinand – poiché è una riunione di persone che mediante l’amore per la musica decidono volontariamente di ritrovarsi per raggiungere in gruppo ottimi risultati nel canto”. In Venezuela si è fatto anche un lavoro stupendo formando orchestre con ragazzi tolti dalle strade e oggi apprezzate per qualità in tutto il mondo.

Hugo Chavéz in ripresa. Cristina Fernández, presidentessa dell’Argentina, ha elogiato lo stato fisico di Hugo Chávez che sembra in buona forma dopo gli interventi subiti negli ultimi mesi almeno guardando le immagini della videoconferenza Argentina-Venezuela sulla  installazione di stazioni digitali argentine nel paese bolivariano. Cristina ha detto a Hugo di “Non ingrassare che così sta molto bene”.

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12 marzo 2012

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CUBA: Abel Prieto rimpiazzato alla Cultura / BRASILE: Lula sta bene e l’umore è alto / BOLIVIA: Evo Morales (foto) masticherà coca a Vienna / VENEZUELA: “Presto sarò con voi” ha scritto il presidente Chavez ai suoi connazionali / ECUADOR: Correa ritira accusa al quotidiano El Universo, ma è ancora lotta con la stampa.

CUBA: ABEL PRIETO lascia la cultura e affianca come consigliere Raul Castro.

Il ministro cubano della Cultura Abel Prieto dopo un mandato lungo 15 anni è stato sostituito nel suo incarico e nominato invece come consigliere del presidente Raul Castro.  Lo sostituisce alla Cultura il primo viceministro Rafael Bernal Alemany.  Questo cambiamento  ha suscitato diverse perplessità negli osservatori e anche dissidenti,  e gli analisti più attenti di cose cubane vanno cauti prima di trarre conclusioni per capire se è una bocciatura del governo attuale (ma allora perché Raul lo prende al suo fianco, per controllarlo?)  o se risponde alla sua richiesta di abbandonare la politica per ritornare a far lo scrittore manifestata all’ultimo congresso del Partito Comunista.  Laureato in lingua e letteratura Ispanica, saggista,  scrittore, Prieto è stato presidente dell’UNEAC, Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba.

BRASILE: LULA  sta bene e l’umore è alto.

Dopo una settimana di ricovero in ospedale per una polmonite “lo stato di salute dell’ex-presidente brasiliano Luiz Lula da Silva è molto buono e il suo umore è eccellente”, ha dichiarato il medico personale di Lula, Roberto Kalil Filho e facente parte anche dell’equipe che segue la sua battaglia contro il cancro alla laringe. Lula è stato sottoposto a 3 cicli di chemioterapia e 33 sessioni di radioterapia e nella prima settimana di aprile farà altri esami da cui si saprà se il trattamento verrà concluso.

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BOLIVIA: EVO MORALES sfiderà Vienna con foglie di coca

Il presidente della Bolivia ha annunciato che la prossima settimana si presenterà in compagnia di coltivatori di coca alla Convenzione di Vienna e masticherà di fronte a tutti le foglie di questa pianta: Morales vuole mostrare che la coca fa bene alla salute, è una medicina e non è dannosa. Una provocazione che aumenterà il livello di polemica con gli USA, che non amano granché il leader de La Paz. Ma questi non si piega ai voleri statunitensi e anzi non si lascia perdere occasione per attaccare: Morales, sabato 10 marzo, ha definito inammissibile, discriminatorio e antidemocratico il fatto che gli Usa facciano di tutto per impedire la presenza di Cuba alla Cumbre de las Americas, che tra l’altro è stato oggetto dell’incontro tra il presidente colombiano Santos e Raul Castro all’Avana.

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VENEZUELA: “Presto sarò con voi” ha scritto CHAVEZ su twitter

Hugo Rafael Chávez Frías, presidente della República Bolivariana del Venezuela,  da Cuba ha salutato migliaia di persone di Barinas, capitale dell’omonimo dipartimento del Venezuela,  scrivendo su twitter che si sta riprendendo molto bene dall’intervento chirurgico per l’asportazione di un altro tumore e “presto sarò assieme a voi”.

ECUADOR: senza feeling il rapporto tra il governo di Correa e la stampa ecuadoriana

Il presidente Rafael Correa ha ritirato le accuse al quotidiano El Universo, condannato a pagare 40 milioni di dollari per oltraggio al presidente. Ma la stampa ecuadoriana, coadiuvata da settori contrari al governo Correa, ha lanciato una crociata mediatica contro il ministro degli Esteri Ricardo Patiño poiché è stata trovata una valigia piena di droga e intestata a un diplomatico degli affari esteri.

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Aggiornamenti al 18 febbraio.

BRASILE: tregua dei Poliziotti in lotta/ CILE: dopo 39 anni  identificati i resti di tre guardie di Salvador Allende ; Camila Vallejo all’ONU per denunciare legge con le proteste/ COLOMBIA: Un altro uomo di Alvaro Uribe in fuga per  evitare  il carcere / CUBA: cinquant’anni di embargo;  Fidel non perde pelo e vizio / VENEZUELA:Henrique Capriles Radonski vs Hugo Chávez; l’attore-ambasciatore Sean Penn a Caracas per incontrare Chávez e aiutare Haiti.

BRASILE/ tregua dei Poliziotti in lotta

Mentre a Salvador, capitale dello stato di Bahia, avvenivano 185 omicidi in 12 giorni con la Polizia in sciopero, i loro colleghi di Rio de Janeiro sono entrati in lotta mettendo a rischio il Carnevale. Alla fine il megacarnevale è salvo grazie alla momentanea sospensione  decisa con senso di responsabilità per non “danneggiare” il grande evento, che si è aperto il 17 febbraio e si concluderà il 22, mercoledì delle Ceneri. Le chiavi della città sono state consegnate dal sindaco  di Rio a Milton Junior,  Rey Momo per la quarta volta e guardiano per la riuscita della festa più importante del Brasile a cui parteciperanno oltre 2 milioni di persone. E fin qui tutto lineare, cose già sentite. Ciò che invece oggi suscita stupore in questo paese non è la contesa sindacale tra governo e agenti, ma il grado di violenza tuttora esistente in questa grande nazione di circa 200 milioni di persone, paese che ha raggiunto sì livelli economici e sociali senza precedenti con i governi Lula e ora Rousseff. Qualcosa però continua a non funzionare se ci si ammazza con tanta facilità. Un’antinomia a nostro giudizio inconcepibile.

CILE/ Il Servicio Médico Legal cileno ha concluso dopo 39 anni il processo di identificazione dei resti di tre guardie del corpo del presidente Salvador Allende che sono stati consegnati il 17 febbraio ai famigliari dei tre militanti socialisti. Che furono massacrati durante il colpo di Stato del 1973. Con queste tre vittime sono a tutt’oggi 46 quelle identificate correttamente dei 124 corpi ritrovati nel Patio 29 del Cimitero Generale di Santiago.

Camila Vallejo denuncia all’ ONU la legge per reprimere le proteste in Cile.

La  vicepresidentessa della Federación de Estudiantes de la Universidad de Chile, Camila Vallejo (foto), si è incontrata con l’Alto commissario ONU per i diritti umani, Navi Pillay, nel quadro della visita fatta in Europa assieme alla segretaria generale  delle organizzazioni Gioventù Comunista , Karol Cariola, e al dirigente sindacale Jorge Murua.

COLOMBIA. Un altro uomo di Alvaro Uribe è fuggito all’estero per evitare l’arresto

Luis Carlos Restrepo, ex «commissario alla pace» dal 2002 al 2009 nel periodo del presidente Alvaro Uribe, è stato condannato per aver inventato dei ‘falsi guerriglieri” della Farc ad abbandonare la lotta armata: un trucco ideato per sostenere il successo del governo Uribe. Molti di quei «guerriglieri» smobilitati, secondo loro confessione, non c’entravano nulla con le Farc ma erano dei poveretti comprati per due lenticchie nei quartieri più degradati di Bogotà per pochi pesos in cambio.  Restrepo ha lasciato  appena in tempo la Colombia altrimenti sarebbe finito in gattabuia.

CUBA. Se cinquant’anni di embargo vi sembran pochi… /Il blocco commerciale, economico e finanziario più lungo della storia moderna è quello ai danni  del governo dell’Avana dal 1962 per mano degli Stati Uniti (con tanti alleati occidentali, ora sono pochi). Obiettivo: sconfiggere il socialismo di Fidel Castro e riportare democrazia e capitalismo. Chi ha pagato le conseguenze maggiori di quest’aggressione è la popolazione, mentre il regime cubano è ancora al potere e in qualche si è rafforzato. Il bloqueo è sempre ingiusto, anacronistico, e in questo caso non è azzardato constatare che paradossalmente i due contendenti in questo modo hanno irrobustite le rispettive posizioni di dominio.

Fidel non perde pelo e vizio/ Un gruppo di 69 intellettuali di 22 paesi hanno partecipato all’incontro del 10 febbraio con Fidel presso il Palazzo delle Convenzioni dell’Avana. La maggioranza erano scrittori e scienziati presenti alla XXI fiera del Libro dell’Avana. Tema del dibattito, svoltosi in un clima abbastanza intimo, era  sulla “difesa della pace e dell’ambiente”. Fidel ha conversato per ore nonostante la malattia che lo ha colpito negli scorsi anni e il tempo che dovrebbe passare anche per lui. Ma guardando le foto sembra proprio ritornato in forma dopo tutto ciò che gli è successo : capelli e barba intatti, grande voglia di interloquire e una memoria infallibile. Pro o contro Fidel,  va dato atto che il lider maximo tiene duro.

VENEZUELA/Henrique Capriles Radonski vs Hugo Chávez.

– Dopo tredici anni di governo bolivariano l’opposizione di destra, sembra aver trovato l’unità, e potrebbe tornare a vincere. Il candidato che sfiderà Hugo Chávez alle elezioni presidenziali del 7 ottobre è un avvocato di  39 anni: Henrique Capriles Radonski (foto a destra in basso).

– L’attore statunitense Sean Penn (foto con Chavez), ambasciatore itinerante di Haiti, dopo aver visitato i presidenti di Argentina, Bolivia e Uruguay  ha incontrato a Caracas il presidente Chavéz per coordinare iniziative umanitarie per la ricostruzione di Haiti.  Con lo scopo di raccogliere fondi,  Sean Penn ha invitato Hugo Chavéz a cantare alla maratona che sta organizzando negli Stati Uniti. Il presidente venezuelano ha detto che va a cantare, ma ancora non ha deciso il repertorio. Penn è una figura molto apprezzata dai leader latinoamericani  per il suo concreto impegno, che invece gli procurano critiche nel suo paese: ” Negli Stati Uniti mi attaccano perché dicono che sto allevando i miei figlio come socialisti rivoluzionari”.

aggiornamenti al 18 febbraio 2012.

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Argentina. Il ministro argentino del’Interno, Florencio Randazzo, ha qualificato “assolutamente offensiva” una dichiarazione del primo ministro britannico, David Cameron, con la quale ha accusato Buenos Aires di “colonialismo” per la tenzone in atto sulle Malvinas. Al di là della ragione dove sta, è  abbastanza strano sentire pronunciare oggi tale sostantivo da un discendente di un impero che in passato, assieme a quello spagnolo, ha invaso e colonizzato mezzo Pianeta.  Serve moderazione english!

Argentina- Bolivia. Il governo boliviano ha consegnato all’Argentina il militare Luis Enrique Baraldini per reati commessi durante la dittatura (1976-1983).

Bolivia. 23.01.2012 – Il presidente Evo Morales ha cambiato dieci dei venti ministri durante questo suo secondo mandato presidenziale giunto al terzo anno. Due dei ministri riconfermati, per gli importanti risultati raggiiunti, sono
David Choquehuanca ( Relazioni Estere), considerato l’esponente più importante della corrente indigena del governo Morales,  e il ministro dell’Economia Luis Arce. Tra i nuovi ministri anche quello delle Culture: Pablo Groux sostituisce Elizabeth Salguero.

Brasile. A fine gennaio la presidente Dilma Rousseff (foto), andrà in visita ufficiale a Cuba. Sono previsti accordi economici tra Brasilia e L’Avana.  Nel 2011 Il Brasile (secondo partner di Cuba dopo il Venezuela)  ha ricavato 550 milioni di dollari dall’export (+ 30% sono alimenti) verso L’Avana, mentre le esportazioni cubane in Brasile ammontano a 92 milioni di Usd.

Il Pil de Oro del Brasile  ha regalato alla grande nazione sudamericana  il ruolo di sesta economia del mondo superando l’Inghilterra.

Brasile. Oliviero Pluviano, genovese, corrispondente Ansa dal Brasile, e innamorato di questo paese ora diffonde il cinema nei villaggi indios sulle sponde del Rio delle Amazzoni spostandosi con il suo battello Gaia (foto).

Questo progetto culturale-civile che si chiama Fitzcarraldo merita tutta la nostra stima.

Cile. Il presidente Sebastian Piñera vuole applicare la legge antiterrorismo contro le popolazioni indigene mapuche, cui viene imputato di essere responsabili degli incendi delle foreste nella regione Auracanìa causando la morte di sette vigili del fuoco.

Cile. “Il generale Pinochet fu un semplice dittatorello” secondo l’attuale ministro cileno dell’Educazione Beyer.  Come cancellare la storia correggendo il sillabario! Si resta senza parole. Leggi qui.

Cile. 24/01/2012. I famigliari del cantautore cilen0  Víctor Jara hanno chiesto al ministro della Difesa, Andrés Allamand, di sollecitare le Forze Armate a fornire le informazioni sul personale che dirigeva le operazioni all’ex Estadio de Chile, trasformato in campo di concentramento durante il golpe di Pinochet dell’11 settembre 1973 e dove qualche giorno dopo essere stato torturato venne fucilato assieme ad altri giovani. A tutt’oggi la vedova Joan Turner (danzatrice britannica) e la figlia Manuela non conoscono i nomi degli artefici del crimine e chiedono di sapere e giustizia.

Colombia. Da poco più di tre settimane Medellín ha le prime scale mobili pubbliche all’aperto del mondo per la mobilità delle persone. Le scale d’acciaio inossidabile sono state installate in una zona umile di 12.000 abitanti chiamata Las Independencias 1, che prima collegata al centro di Medellín da 350 ripidi gradini di cemento e molti anziani non ce la facevano più a salire.  Ora le sei rampe mobili, lunghe 130 metri (costo totale tre milioni di euro) rendono la vita più facile a tutti i cittadini di questo quartiere poverissimo che si arrampica su una collina.(17 gennaio)

Cuba. Il Vaticano e il governo cubano stanno organizzando per il 27 marzo un incontro tra Benedetto XVI e il “lider maximo” Fidel durante la visita che il pontefice effettuerà  nell’isola caraibica ricevuto dal presidente Raúl Castro.

Cuba e Uruguay.  La Habana. L’obbedienza non può essere il destino dell’America Latina” ha affermato Eduardo Galeano, scrittore e giornalista uruguaiano, durante la presentazione all’Avana della Giuria del 53° premio letterario Casa de las Américas.  Galeano, uno dei più grandi scrittori del continente e non solo, non ritornava a Cuba da una decina di anni e nella parole di presentazione ha voluto significare l’importanza della Casa de Las Americas ricordando il 28 aprile 1959. “giorno che fu fondata a Cuba la Casa che più di tutti ci ha aiutato a scoprire l’America e le molte Americhe che l’America contiene”. Poi  ha aggiunto “Questa Casa è la mia casa, la casa di tutti noi… così la sento e continuerò sempre a essere suo amico, conforme alla definizione di amicizia che ci lega a Carlos Fonseca, fondatore del Frente Sandinista: “Il vero amico è quello che critica di fronte ed elogia alle spalle”. Parole sacre e condivisibili anche per chi scrive, ma fino a qualche tempo fa questo modo di esser amico sincero, i burocrati cubani non lo ammettevano, e ti isolavano. Queste parole facevano riferimento a una sua (di Galeano – al centro della foto) presunta critica alle autorità cubane del 2003 per la fucilazione di tre sequestratori di una barca per fuggire  dall’isola e l’incarcerazione di 75 dissidenti? Qualcuno lo sostiene ma…La 53° edizione del Premio Casa de las Américas è iniziata il 16 e terminerà il 26 gennaio.

Cuba. Chucho Valdés con la vocalist nera del flamenco Concha Buika il 21 gennaio a New York per un concerto alla Carnegie Hall, che segna la loro prima esibizione insieme negli Stati Uniti. Il repertorio che suonerà include brani di Chucho’S Steps (con la band AfroCuban Messengers), la stellare, antologica e immortale Misa Negra e alcuni pezzi del cd ‘El ultimo trago ‘ fatto con Buika (in omaggio alla cantante Chavela Vargas) e che nel 2010 ha vinto un Grammy Latino come “Migliore Album Tropicale.

La Habana. 4 morti e 6 feriti causati dal crollo di un edificio situato tra le strade Infanta y Salud. Una tragedia annunciata secondo alcuni che abitano nella zona in quanto in passato c’era stato un un altro incidente del genere.

Altre macerie che si aggiungono, purtroppo, ad altre che si incontrano girando i quartieri avaneri in stato di degrado.

Giamaica. Kingston, Festival Jazz e Blues dal 26 al 28 de enero Montego Bay — Greenfield Stadium, Trelawny. Le superstar sono Shaggy – che si esibirà dal vivo nella serata di giovedì 26 gennaio per celebrare il 50° anniversario dell’indipendenza della Giamaica – e la cantante canadese Celine Dion, vincitrice di 5 Grammy Awards – in calendario venerdì 27 gennaio. In programma anche Richie Stephens y Gentleman, John Holt, Yellow Man, Half Pint, Marcia Griffiths, Lloyd Parkes y We the People, George Nooks, Luciano, Mykal Rose, AJ Brown, Pluto Shervington, Etana, Chris Martin, Marcia Barrett (de Boney M), Derrick Morgan, Assassin (Agent Sasco) y los Dragonaires de Byron Lee.  Per info sul festival clic .

Giamaica. La nuova premier, Portia Simpson Miller (foto), ha annunciato che in Giamaica si abolirà la monarchia a favore del sistema repubblicano. 66 anni, Portia ha portato alla vittoria il People’s Party, formazione di centro-sinistra e diventa la prima donna ad assumere la carica di primo ministro nell’isola caraibica, famosa per la musica reggae, per le sue spiagge di sabbia bianchissima, ma anche, purtroppo, per la diffusa criminalità e il consumo di droghe.

Guatemala. Città del Guatemala. Il deputato, Oscar Valentin Leal, e suo fratello sono stati freddati nella capitale guatemalteca da due motociclisti che hanno affiancato la loro auto per poi sparargli. Questo è avvenuto a meno di 24 ore dall’insediamento del presidente Otto Pérez Molina, ex generale di destra, primo militare  alla presidenza dopo 26 anni di democrazia.  Sembra che il deputato stesse per passare nel partito del presidente. (13 gennaio)

La sanità in Guatemala è al collasso e così il 16 gennaio Otto Pérez Molina, ha proclamato lo stato di emergenza e calamità nei servizi di salute pubblica: mancano i medicinali.

Haiti. Dopo due anni dal terremoto verificatosi nel paese più povero dell’America latina ancora 500.000 persone sono senza casa, centinaia sono morte per il colera e alcune migliaia rischiano di morire per il contagio. Inoltre solo l’1% degli aiuti internazionali sono arrivati al governo e un altro 1% alle Ong. Un dramma nella vergogna.

Honduras. Il Congresso honduregno ha approvato una nuova legge, “Ley Fundamental de Educación”, che gradualmente dal 2013 in avanti porta da sei a nove anni l’educazione gratuite e obbligatoria per bambini fino a 14 anni. La ‘casta’ dei docenti è contraria alla misura, che invece vuole tirare fuori piano piano dall’ignoranza in cui si trovano i figli della gente più umile del paese.

Messico. Traffico di bambini.  Conciencia Civica, Ong che difende i diritti umani dei bambini ha denunciato la deputata federale Joan Novoa, sposa del ex gobernavotore di Jalisco, Alberto Cárdenas, per “traffico di minori” e di “vendita di bambini a stranieri” . Sempre di queste violenze a minori parla anche Lydia Cacho nel libro “Memoria di un’Infamia”. Ecco com’è ridotta la terra di Zapata.

Panama. Operai che lavorano nell’ampliamentodel Canale di Panamà sono in sciopero per protestare contro il mancato pagamenti degli straordinari e del lavoro festivo oltreché a richiedere maggiori misure di sicurezza.

Paraguay. Asuncion. Il governo presieduto da Fernando Lugo (foto) ha decretato  “emergenza alimentare” per i piccoli agricoltori e le comunità indigene, dovuta alla grave e prolungata siccità che ha colpito il paese. Che metterà a disposizione le risorse necessarie per assistere i contadini e gli indios danneggiati. (17 gennaio)

Perù. Lima. Omar Chehade, secondo vicepresidente della Repubblica del Perú, ha rinunciato al suo incarico poche ore prima del voto proposto dal Congresso per  ottenre le sue dimissioni a seguito di un presunto scandalo. (17 gennaio)

Perù. Florindo Flores Hala, nome di battaglia Artemio (nella foto), leader per trent’anni di Sendero Luminoso, movimento guerrigliero maoista peruviano, ha deciso di deporre le armi e voler entrare in politica come rappresentante del Partito Comunista Peruviano, formazione politica fuori legge.

Questa scelta sarà una presa d’atto dei cambiamenti in atto in America latina o mancanza di forze?

SudAmerica tour nominations. Il quotidiano New York Times  ha indicato tra le sue 45 destinazioni turistiche da visitare nel 2012  le realtà centroamericane di Panama (1° posto) e La Habana, Cuba (10°). Troviamo poi Puebla (Messico, 13°), Isla de San Vicente (Caribe, 17°), Paraty (Brasile, 22°), Samanà (Rep. Dominicana, 35°), Chiloé (Chile, 37°), Nosara (Costa Rica, 41°). Curiosità: Firenze (16°), Portovenere (45°).

Uruguay. Il presidente José Mujica durante una visita privata a Sao Paulo ha incontrato l’ex-presidente brasiliano Lula Da SilvaIl quale sta lavorando – ha detto Mujica- per creare un gruppo di intellettuali e saggi in grado promuovere maggiore integrazione tra i paesi dell’America Latina”. “Lula – ha continuato Mujica – sta seguendo il trattamento contro un cancro alla laringe e si sente molto bene di cuore e di testa, ed è allegro”.

Venezuela. Hugo Chávez, 57 anni,  sembra  in piena forma come ai tempi migliori, se lo giudichiamo in base ai discorsi fiume. Chávez, un cancro appena debellato con operazioni a Cuba e cicli di chemioterapia, nei giorni scorsi ha parlato per quasi nove ore (come il suo mentore Fidel) in Parlamento, a reti radio-tv unificate, illustrando i risultati del suo tredicesimo anno di potere consecutivo e per puntare alla rielezione in ottobre per altri sei anni.

Venezuela Vs Usa, diplomazie ai ferri corti. Il Governo venezuelano – dopo la decisione degli Stati Uniti di espellere il console generale di Caracas a Miami Livia Acosta Noguera (foto), accusata di essere coinvolta in un complotto – fa rimpatriare tutti i suoi funzionari.(16 gennaio 2012)

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28 dicembre 2011:

ARGENTINA/ La chiesa cattolica e le torture ESMA- il bis di Cristina de Kirchner e la malattia. BRASILE/Luiz Lula è un buon paziente – Dilma Rousseff ha le “palle”. COLOMBIA/Inondazioni interminabili e 141 morti. COSTA RICA/Nicaragua dice No a a Chinchilla. CUBA/Pirati all’Avana -“El Infierno” di Estrada vince il 33° Festival del Cine latino de la Habana. MESSICO/il viaggio di Benedetto XVI e Los Angelitos di Tijuana. NICARAGUA/La vittoria di Ortega spacca la sinistra italiana. PANAMA/Noriega in carcere per altri 60 anni? PERÚ/I primi 100 giorni moderati del presidente  Humala Ollanta. VENEZUELA/Il povero Chavéz sfida la borghesuccia Machado. Caracas: è nato il Celac per l’unità intergovernativa del continente latino.   Leggi gli aggiornamenti al 28 dicembre al seguente link MiCorner.

ARGENTINA. La chiesa cattolica argentina conosceva e approvava i metodi dei militari durante la dittatura come quello di buttare in mare persone vive perchè era un modo “cristiano e poco violento” di morire. Di questa incredibile tragedia che ha visto torturare centinaia di persone presso la scuola  di meccanica della marina (Esma)  ne ha parlato il reportage “La mano sinistra di Dio” pubblicato su Internazionale (25 novembre).

/Buenos Aires.Cristina Fernandez de Kirchner (nella foto)  è al secondo mandato come presidente dell’Argentina. Ha prestato giuramento di fronte all’Assemblea Legislativa il 10 dicembre. E dopo due settimane si è saputo anche che le hanno diagnosticato un tumore alla tiroide, ma sembra sia curabile. E tutti noi glielo auguriamo di cuore.

BRASILE.  L’ex presidente brasiliano Luiz Lula da Silva oltre ad essere stato un ottimo presidente ora è un buon paziente. Infatti sta affrontando con il morale alto il percorso di chemioterapia per combattere il cancro alla laringe.

Mano ferma di Dilma: fuori un altro ministro. Con le dimissioni di Carlos Lupi, ministro del Lavoro, accusato di corruzione, ora  sono ben 7 i ministri che dal gennaio 2011 sono stati cacciati dal presidente Dilma Rousseff, che nel discorso di insediamento promise “tolleranza zero con la corruzione” per ridare credibilità al paese. Dilma ha le palle, mentre governanti di casa nostra sembrano proprio privi di tali attributi.

COLOMBIA. Allarme rosso per i fiumi Magdalena, Cauca e Bogotà. la regione Cundinamarca, con capitale, Bogota, è stata inondata dal rio Magdalena, il fiume più importante che attraversa da sud a nord tutto il paese e dopo 1.558 kilómetros sbocca nerl mar Caribe. Dall’inizio di settembre all’inizio di dicembre  la grave situazione meteo ha provocato 141 morti e oltre 540 feriti. E alcuni quartieri di Bogotà, quelli poveri, addirittura sono stati inondati da acque putrefatte, e la stampa locale non ha dato sufficiente risalto a questa tragica vicenda. Certo, fa più notizia l’eliminazione di due guerriglieri delle Farc.

COSTA RICA. Chinchilla Vs Ortega. Alzi la mano (si fa per dire) chi sa rispondere su due piedi come si chiama il presidente costaricano. Nessuno, o pochissimi.  Prima di tutto è una donna, Laura Chinchilla (nella foto),  e in America latina oramai le donne al potere non sono una novità, in Europa invece sono rarità, se togli la Markel…. Comunque la signora Chinchilla non vuole dialogare con il suo collega dirimpettaio nicaraguense Daniel Ortega circa la costruzione di una strada di 120 chilometri lungo la frontiera dei due paesi centroamericani ad opera del Costa Rica. Il Nicaragua dice No,  considerando tale iniziativa un crimine contro la natura.  Le diplomazie rispettive sono al lavoro per imbastire rapporti di buon vicinato.

CUBA/ Pirati all’Avana. La blogger cubana Yoani Sánchez nella sua rubrica su Internazionale (10 dicembre) dice che ora “…Uno dei mestieri più diffusi nel paese è proprio quello di venditore ambulante di film e musica pirata…”. Tutto il testo dell’articolo è on line su Internazionale.it ( http://www.internazionale.it/opinioni/yoani-sanchez/2011/12/10/le-conseguenze-della-pirateria/)

Papa Benedetto XVI andrà  a Cuba (e in Messico) nella primavera 2012, forse nel mese di marzo, per rafforzare la fede dei credenti cubani.

33° Festival Internacional del Cine de La Habana / Primo premio al  film messicano “El Infierno” di Luis Estrada.Trama: un corrosivo ritratto della violenza prodotta dai narcotrafficanti in cui si muove la storia di un messicano clandestino negli USA e dopo 20 anni viene rispedito a casa e diventa un braccio di organizzazioni criminali. E’ possibile vedere il film completo in Youtube.

Il Brasile con 17 Corales ha avuto il maggior numero di premi in queste dieci giornate di festival (concluso domenica 11 dicembre) in cui sono stati omaggiati il premio Nobel Gabriel García Márquez, uno dei padri fondatori della rassegna, e il pittore cileno Roberto Matta (1911-2002). Ma i riflettori principali del festival habanero erano puntati su “Siete dias en La Habana”, film, fuori concorso, codiretto dall’attore portoricano Benicio del Toro (foto).

MESSICO. Il pontefice Benedetto XVI ha confermato durante la messa celebrata il 12 dicembre in San Pietro per i paesi dell’America latina che ha   “intenzione di fare un viaggio apolistico prima di Pasqua 2012 in Messico e a Cuba per proclamare la parola di Cristo”. Sarebbe auspicabile che toccasse i cuori dei narcotrafficanti che stanno massacrando migliaia di civili e decine di giornalisti senza che si alzi una protesta internazionale, Usa in primis poiché sono confinanti e dunque… Ma in questo caso i diritti umani e i valori della convivenza civile negati al popolo messicano non sono un problema sensibile per i vigilantes del mondo.

A proposito della barriera che divide Messico e Usa, leggete l’interessante, emozionante ma anche  incredibile reportage che parla dell’esperienza umanitaria dell’emiliana Francesca Messori tra Los Angelitos – i bambini salvati dall’inferno di Tijuana (testo di F. Gerardi-  QN il Giorno – RdC – Nazione – inserto il Caffè del weekend, sabato 26 novembre 2011-  ).

NICARAGUA. Il giornalista del Manifesto Gianni Beretta l’11 novembre ha scritto un pezzo sulla vittoria elettorale di Daniel Ortega che ha scatenato polemiche a non finire da parte di lettori. “Ma di quale Nicaragua parlate?” è il titolo della rubrica  Posta & Risposta (Il manifesto, 22 novembre)  che ha raccolto le opinioni di lettori italiani che conoscono e vivono nel paese centroamericano e non concordano con la fotografia fornita da Beretta. Siamo alle solite: le regole democratiche non valgono quando ci conviene.

PANAMA. Il vecchio caudillo, ex generale Manuel Antonio Noriega, 77 anni, «faccia d’ananas» (cara de piña), per la pelle butterata, è stato riportato nella capitale panamense a bordo di un aereo Iberia proveniente dalla Francia. L’ex dittatore – il cui processo di estradizione si e’ cosi’ completato dopo oltre venti anni di carcere negli Stati Uniti ed in Francia per reati legati al narcotraffico – e’ stato condotto nel carcere ‘El Renacer’. dove potrebbe restarci ad altri 60 anni per crimini commessi ai danni di oppositori politici negli anni ’80. Ma è molto probabile che, secondo una legge per gli ultrasettantenni, sconterà la pena al suo domicilio.

PERÚ.  I primi 100 giorni del presidente  Humala Ollanta sono andati avanti con moderazione, ma la recentissima designazione di ex-militare come primo ministro, Oscar Valdés,  è interpretata come un segno autoritario per bloccare le proteste della gente della regione Cajamarca che non vuole saperne del progetto minerario di Conga nelle mani USA. A poco più di tre mesi dall’inizio del suo incarico, Ollanta Humala, presidente del Perù, ex tenenete colonnello dell’esercito, profondo, autoctono, maggioritario, sembra non aver deluso il suo elettorato. Anzi. Le principali promesse di campagna sono state mantenute. Così ne ha parlato Gianni Proiettis in un bel servizio apparso su Il Manifesto del 24 novembre.  Nella rete potete leggere l’articolo completo ma le cose laggiù corrono veloci.

VENEZUELA. Chavez vs Machado (nella foto). E’ donna la candidata che sfiderà Hugo Chávez alle elezioni presidenziali venezuelane del prossimo ottobre. Chávez ha detto di essere lieto di confrontarsi con la ‘borghesuccia’ María Corina Machado, 43 anni, 3 figli, deputata,  poiché è un’occasione per dimostrare la forza delle sue radici umili  e del suo socialismo bolivariano  in grado di battere ancora una volta i ricchi e la politica di destra.  (leggi in spagnolo l’articolo su AmericaEconomia)

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Venezuela/CELAC, uniti contro la crisi in America Latina. Durante il summit di Caracas tra i leader governativi latinoamericani e caraibici è nato il Celac, la Comunità degli stati dell’America Latina e dei Caraibi. questo nuovo organismo  vuole essere una risposta all’inefficienza dell’OSA (Organizzazione degli Stati Americani) e serve a rafforzare il commercio, le industrie locali e le economie di tutta la vasta regione.  Per Chávez sarebbe un modo per colpire l’influenza USA esercitata da sempre sul continente, e altri leader come Evo Morales , Raul Castro, Daniel Ortega erano ben allineati con Chávez. Il Presidente dell’Uruguay, Pepe Mujica (nella foto), ha sostenuto di “andare avanti insieme oltre le differenze”. E il pragmatismo vuole che sia stato eletto presidente pro-tempore del CELAC,  il cileno Sebastian Piñera, conservatore, ma che crede nella bontà di questo progetto di cooperazione nonostante gli orientamenti diversi dei governi firmatari dell’unione. In sintesi, un bel segno di discontinuità con l’OSA e con altri precedenti tentativi politico-commerciali di unire l’America Latina, molti dei quali falliti. Ora bisogna vedere il coordinamento di Celac all’opera per capire se si è cambiato veramente registro verso l’autodeterminazione.

(gfg)

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