CHICK COREA & The Spanish Heart Band

Con il bellissimo album “Antidote” (Universal) Chick Corea torna alla sue radici latine, in un ideale seguito (aggiornato) dei suoi celeberrimi album di quarant’anni fa: “My Spanish Heart” e “Touchstone”, dai quali riprende alcuni temi (primo fra tutti Armando’s Rhumba”, qui trasformato in un travolgente brano in stile merengue). Antidote è un cd quasi esclusivamente acustico, in cui la ‘Spanish Heart Band’ spazia fra tutti i generi latino/contemporanei, dal flamenco alla musica cubana, dal Venezuela a Panama al Latin jazz fino al Brasile con la bossa nova Desafinado.

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Cuba: Ramón Cabrera, discepolo di Benny Moré

31. marzo 2013 – 01:342 Comments
Cuba: Ramón Cabrera, discepolo di Benny Moré

Ramón Cabrera, cantante e chitarrista di Santiago de Cuba, è  uno degli artisti di strada più sorprendenti che io abbia mai conosciuto nei miei viaggi centro/sudamericani. C’è chi lo chiama “el Benny Villy”, chi “el nuevo Benny Moré”,  e chi (purtroppo) non lo prende troppo sul serio e ne misconosce le qualità musicali. Che invece ne ha tante. Fidatevi di noi. (Guardate il filmato, suddiviso in 3 parti, girato a Cuba).

Molti suoi amici-estimatori l’hanno battezzato “El nuevo Benny Moré de Cuba” poiché con la sua strepitosa voce e il suo vestire stravagante riesce a far rivivere il repertorio, le melodie e la figura del Sonero Mayor, il geniale  Bartolomé Maximiliano Moré, cachimba (voce) incomparabile, unica. Ciò andava detto subito poiché il registro vocale e il timbro sonoro di Ramón Cabrera (el nuevo Benny) ricordano moltissimo il massimo cantore della musica popolare cubana.

Incontrai El Benny Villy a Santiago de Cuba nel 2003, per puro caso, mentre stavo facendo un primo giro nel centro storico cittadino come fa ogni turista. Inizialmente rimasi attratto dal completo bianco di questo trovatore, ma appena mi avvicinai alla sua postazione capii che il suo canto possedeva timbri e colori insoliti, una voce allegra, aggressiva e lirica allo stesso tempo; insomma incarnava la complessità del Benny Moré originale e in più giocava abilmente con il canto per stupire gli ospiti. Notai subito che il pubblico cercava di identificarsi con l’artista, fenomeno che accadde negli anni Cinquanta con il vero Benny.  Ramon intonò diversi classici del Barbaro del Ritmo, poi si cimentò con la canzone italiana  e napoletana (Volare di Modugno, O Sole mio) in onore del turista straniero, ossia chi scrive, ma non prima di aver fatto ridere la gente con  un paio di numeri da prestigiatore. Era anche un piccolo mago.  Una volta terminato questo mini-spettacolo in piazza, io e lui siamo andati a spasso con voce e chitarra lungo la Calle Heredia, nelle stradine laterali, visitando bar e negozi,  per scoprire l’anima autentica della città e la sua gente. Una cosa molto curiosa, e anche fastidiosa per alcuni versi, è l’aver notato quasi subito che  l’artista di strada  era snobbato (per non dire altro…) da molti passanti, con facce eloquenti. Amaro fu poi constatare che le sue notevoli doti di cantante-musicista non erano apprezzate neppure da alcuni operatori del commercio musicale locale che ebbi l’occasione di interpellare in un secondo momento per sapere se vi erano in vendita dei dischi di Ramón Cabrera el Benny. Ne avevano avuto uno, ma al momento non disponibile. Ma ciò che mi colpì erano i pregiudizi circa il Benny santiaguero per  essere un po’ bebedor (ma anche il Maestro amava l’alcol, e quindi perché tanto perbenismo?) e così il popolino-giudice non vedeva (o non voleva vedere) il lato artistico del nostro. E allora chi non ha mai avuto certezze assolute nella  propria vita, come lo scrivente, per un istante venne assalito da un dubbio: le orecchie avevano sentito bene (o male) oppure erano stati gli occhi a essere catturati dall’eclettismo dello showman-imbonitore e a suscitare ammirazione?  Nel giro di poche ore il sottoscritto  trovò risposta ai suoi dubbi: le iniziali impressioni circa il valore di questo artista vennero confermate da seri e veri professionisti della musica. Quindi ero nel giusto: “el Benny Villy è un bravo artista, un ottimo interprete di musica popolare cubana, canta i successi di Benny Moré come nessun altro sa fare, ma è sottostimato”.

Opinioni musicali a parte, che sono sempre discutibili e personali, vi consiglio comunque di guardare le immagini e i suoni raccolti al volo e senza nessuna pretesa di qualità nella caliente Santiago. Ecco di seguito il filmato suddiviso in tre parti. Prodotto certamente amatoriale, contenente diversi errori ma nello spirito di MiTube, tuttavia crediamo valga sempre la pena osservare cose lontane, che non si conoscono. Ma soprattutto perché si tratta di un documento che ha fermato per un attimo la spontaneità e la creatività di questo originalissimo musicista  che vivacizza ulteriomente le calles santiaguere con le sue performance per guadagnarsi un pezzo di pane. Non è sempre facile incontrare il nuovo ‘Barbaro del ritmo’, ma se capitate da quelle parti chiedete in giro se hanno visto el Benny,  e qualcuno saprà rispondervi su dove trovarlo. Intanto guardiamo assieme “El nuevo Benny Moré de Cuba”, personaggio carismatico con una voce che incanta e riesce a far rivivere il repertorio del geniale sonero nativo di Santa Isabel de las Lajas, località situata nel centro dell’Isla. (G.F. Grilli)

1a Parte

2a Parte

3a Parte

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