Miguel Zenón, Sulle tracce di MAELO

Senza mai perdersi nel generico sabor del Latin, il sassofonista jazz portoricano Miguel Zenón rimescola e jazzifica elementi culturali, tradizioni, citazioni e frammenti in un quadro vivificante e nuovo. Dopo i suoi dodici alcum da leader, era ormai arrivato il momento di dedicargli un’ampia retrospettiva. Una parte dell’enciclopedica intervista che segue è stata pubblicata su Musica Jazz, marzo 2020.

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Crossroads & Ferrara in Jazz, 3 serate con grandi talenti

26. aprile 2013 – 21:23No Comment
Crossroads & Ferrara in Jazz, 3 serate con grandi talenti

Ecco tre importanti appuntamenti che si terranno nell’accogliente Jazz Club Torrione San Giovanni di Ferrara alle ore 21.30: sabato 27 aprile, Avishai Cohen “Triveni” Trio; lunedì 29 aprile, Miguel Zenón & Laurent Coq “Rayuela” Quartet; martedì 30 aprile, Mingus Dinasty (Settetto). 

In due appuntamenti potrete apprezzare elementi della cultura latinoamericana dagli artisti Miguel Zenon (sassofonista) e Adam Cruz (drums della Mingus Dinasty), entrambi con sangue portoricano nelle vene.

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AVISHAI COHEN “TRIVENI” TRIO

Avishai Cohen – tromba; Omer Avital – contrabbasso; Iago Fernández Camaño – batteria

concerto inserito nel palinsesto della Fiera del Libro Ebraico in Italia

Badate bene, Avishai Cohen il trombettista e non il di lui omonimo contrabbassista. Fugata ogni possibile fonte di confusione, il nostro Cohen, nato e cresciuto in Israele, arriva negli Stati Uniti per studiare al Berklee College of Music di Boston (dopo una formazione iniziale in ambito classico). Rimane quindi negli States, muovendosi agilmente fra le attrattive di vari stili, dal jazz avanguardistico a quello ancora profumato di bop. La sua prima collaborazione jazzistica di rilievo fu con Bobby Hutcherson, ma è piuttosto nelle partnership con altri giovani della sua generazione che si forma la personalità musicale di Cohen. Pensiamo ai sodalizi con Aaron Goldberg, Jason Lindner, Omer Avital (che ritroviamo qui nel Triveni Trio) e ai 3 Cohens (con la sorella Anat Cohen e il fratello Yuval Cohen). Pur avendo ormai una sua ben definita carriera solistica (nel 2012 si è piazzato al primo posto nel Critics Poll di DownBeat come “Rising Star” dell’anno), Cohen prosegue anche la sua attività di sideman: di recente lo si è ascoltato al ‘servizio’ di Kenny Werner e Mark Turner, mentre è ormai di lunga data la sua presenza nelle fila della Mingus Big Band e della Mingus Dynasty.

Con già due dischi all’attivo (Introducing Triveni del 2010 e Triveni II del 2012), il trio di Cohen presenta, oltre a musiche originali del leader, brani di Dizzy Gillespie, Charles Mingus, Don Cherry e Ornette Coleman: materiali che preludono a esibizioni infuocate. Per Cohen questo trio è infatti un’occasione per prendersi una pausa dalla musica ampiamente scritta, dedicandosi piuttosto a un set in cui prevalgono le energie liberatorie dell’improvvisazione.

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MIGUEL ZENÓN & LAURENT COQ “RAYUELA” QUARTET

Miguel Zenón – sax alto; Laurent Coq – pianoforte; Dana Leong – violoncello, trombone; Dan Weiss – batteria, tablas

Il romanzo Rayuela (1963) dello scrittore argentino (naturalizzato francese) Julio Cortázar è la traccia narrativa sulla quale Miguel Zenón e Laurent Coq costruiscono una immaginifica serie di episodi musicali in cui l’ambientazione geografica del testo (tra Buenos Aires e Parigi) si riflette nella provenienza dei due musicisti: portoricano il sassofonista, francese il pianista.

Mentre continua ad affermarsi sulla scena internazionale come alfiere del mainstream dell’area newyorkese, parallelamente Miguel Zenón sottolinea sempre più il legame con la sua terra d’origine, Porto Rico, piuttosto che con quella d’emigrazione. In anni recenti tra un derivato del bop e l’altro, Zenón ha messo a segno una serie di affondi nella musica popolare dello stato caraibico, dal jibaro alla plena sino alla canzone portoricana: un viaggio way down home che ora, con “Rayuela”, allarga la propria visuale sulla musica latino-americana. Dal contralto di Zenón ci si aspetta tecnica inossidabile e acume intellettuale, mentre un senso di abbandono alla rêverie emerge dalle sue esplorazioni delle mille e una notte sudamericane. L’elemento musicale latino si incunea nelle strutture e nelle armonie jazzistiche con tale naturalezza che pare confondersi con esse.

La carriera del marsigliese Laurent Coq (classe 1970) si divide tra Parigi e New York. Dopo una formazione come pianista classico, si è reinventato come jazzista grazie anche agli studi con John Hicks, Mulgrew Miller e Bruce Barth. Dietro la peculiare strumentazione del quartetto “Rayuela” c’è evidentemente la sua passione per gli impasti sonori inconsueti (il suo trio francese è formato da pianoforte, sax tenore e viola).

Guarda il video

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MINGUS DYNASTY

in occasione della Giornata Internazionale del Jazz Unesco, 30 aprile

Philip Harper – tromba; Robin Eubanks – trombone; Craig Handy – sax alto, sax soprano, flauto; Brandon Wright – sax tenore; Jim Ridl – pianoforte; Boris Kozlov – contrabbasso; Adam Cruz – batteria

La Mingus Dynasty è la formazione che ha ufficialmente raccolto l’eredità musicale di Charles Mingus, figura colossale del jazz tra gli anni Cinquanta e Settanta: contrabbassista, compositore e uomo sempre sopra le righe, ha scosso con la sua pulsazione ritmica l’estetica musicale fuoriuscita dal bop, allargandone a dismisura i confini.

Creata poco dopo la morte del contrabbassista sotto l’egida di Sue Mingus, la vedova di Charles, la Mingus Dynasty ha riunito nelle sue fila i migliori collaboratori musicali di Mingus, divenendo la depositaria ufficiale di uno dei repertori più importanti della storia del jazz moderno. Nel corso del tempo ne hanno fatto parte artisti del calibro di Jimmy Owens, Randy Brecker, Jon Faddis, Jimmy Knepper, John Handy, Joe Farrell, David Murray, Clifford Jordan, Don Pullen, Sir Roland Hanna, Jaki Byard, Dannie Richmond, Billy Hart, Kenny Washington, Charlie Haden, Reggie Johnson, Reggie Workman, Richard Davis… Pur nel continuo mutare dei musicisti che la costituiscono, la Mingus Dynasty è una garanzia di eccezionalità esecutiva: l’espressività delle sue esibizioni è sempre pienamente in sintonia con l’immagine debordante del suo nume tutelare.

Sulle basi della Mingus Dynasty, a partire dal 1991, si è poi sviluppato il più ampio organico della Mingus Big Band.

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Info: Jazz Club Ferrara, Torrione S. Giovanni, Via Rampari di Belfiore 167: biglietteria serale dalle ore 20, tel. 339 7886261 e informazioni dalle ore 15:30 – jazzclub@jazzclubferrara.com www.jazzclubferrara.com

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Per ulteriori info: www.micaribe.it

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