MUSICA JAZZ: Francisco Mela da Bayamo

Una delle numerose interviste di MUSICA JAZZ di febbraio 2020 è dedicata al batterista FRANCISCO MELA, cubano, nato a Bayamo ma cresciuto artisticamente tra Santiago de Cuba e L’Avana. E proprio nella capitale fu l’ultimo batterista del fantastico pianista Emiliano Salvador, che scomparve prematuramente nel 1992

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“Marijuana” libre a 1 dollaro al grammo, ora è legge in Uruguay ma…

11. dicembre 2013 – 22:48No Comment
“Marijuana” libre a 1 dollaro al grammo, ora è legge in Uruguay ma…

Ne avevamo parlato su questo portale il 25 giugno 2012 riprendendo un articolo di Massimo Cavallini (Il Fatto Quotidiano). Ve lo riproponiamo (clicca QUI) e vi invitiamo a leggere anche gli articoli odierni  del Fatto e del Sole 24ore.com sull’approvazione  definitiva del progetto di legge voluto dal rivoluzionario presidente Pepe Mujica, che  tra l’altro aveva anticipato i termini di questa iniziativa a Staglianò per Web Repubblica e il Venerdì poche settimane fa. 

da Il Fatto Quotidiano, 11 dicembre 2013a:

“Il Senato ha approvato in via definitiva il progetto di legge dopo 12 ore di dibattito. Il presidente José Mujica ha ribadito che l’obiettivo della riforma non è “diventare un Paese del fumo libero”, ma piuttosto tentare un “esperimento al di fuori del proibizionismo, che è fallito” per riuscire a “strappare un mercato importante ai trafficanti di droga”.

La norma è stata approvata con i soli voti del Fronte Ampio – la coalizione di sinistra al governo a Montevideo….”

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da Il Sole 24 ore.com, 11 dicembre 2013

“Mujica: ecco perchè l’Uruguay ha detto sì alla marijuana di stato

Milano, (TMNews) – E’ il primo Paese al mondo ad introdurre la marijuana di Stato. L’Uruguay ha approvato la legge che legalizza la coltivazione e la compravendita della cannabis, sotto il controllo statale. Il presidente, Josè Pepe Mujica, sa che questo è solo un tentativo per arginare il fenomeno del narcotraffico. Potrebbe fallire, ma ne vale la pena provarci:”E’ un esperimento – dice in questa intervista esclusiva alla Afp – e come ogni esperimento ha un rischio intrinseco. Abbiamo bisogno di buon senso per fare un passo indietro se non dovesse funzionare. Non possiamo cedere al fanatismo”.”Eppure io credo che potremo dare un contributo all’umanità, un contributo reale. Noi possiamo essere un banco di prova per sviluppare una serie di discipline utili ad arginare il problema e strumenti nuovi per combattere la dipendenza”La posizione di Mujica è estremamente discussa. Lo stesso Papa Francesco dalla Gmg di Rio aveva messo in guardia da ogni tentativo di legalizzazione della droga. Ma con la saggezza dei suoi 78 anni Mujica spiega:”Io non vado in giro a dire che la marijuana fa bene o cose di questo genere. Nessuna dipendenza è positiva. Ma l’uomo è l’unica creatura che agisce contro se stesso: sa che fumare fa male, eppure fuma. Questa è la stessa cosa”.Questa battaglia, se vinta, sarà legata per sempre al suo nome. Lui non sembra curarsene e sul futuro politico dice:”Voglio provare a finire il mio mandato e aver tempo per parlare coi miei amici, giocare a biliardo, raccontare storie e dare consigli da buon vecchio uomo”.

Noi possiamo soltanto aggiungere che gli oppositori interni e internazionali con motivazioni diverse ( e non solo di carattere etico, morale ecc.)  si scateneranno per affossare questa scelta radicale di Mujica & C.

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