CUBA. Ricordando Maria Teresa Linares

Addio alla straordinaria musicologa Maria Teresa Linares, che il 14 agosto 2020 aveva compiuto 100 anni. Punto di riferimento fondamentale per chi negli anni Settanta si avvicinava alla scoperta dell’autentica musica popolare cubana, metà anni Ottanta nella sua veste di Direttore mi aprì, in via del tutto eccezionale, il Museo Nacional de la Musica dell’Avana, che era in fase di ristrutturazione. All’inizio del Novanta la rincontrai e il Museo soffriva ancora un po’ e così in quei giorni avaneri scrissi al volo un pezzo richiestomi dalla rivista Batteria e Percussioni. Ecco un mio modesto pensiero per ricordare il lavoro della grandissima etnomusicologa.

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CUBA: nuova legge apre agli investimenti stranieri

4. maggio 2014 – 23:37No Comment
CUBA: nuova legge apre agli investimenti stranieri

Giancarlo Guglielmi, italiano che da qualche mese è ritornato a vivere all’Avana,  ci illustra alcuni aspetti di una nuova legge, molto attesa dagli italiani, che riguarda gli investimenti stranieri nell’Isla Grande. Coloro che volessero saperne di più possono rivolgersi direttamente a Guglielmi mediante mail o sms.

Il parlamento cubano ha promulgato una nuova legge sugli investimenti stranieri che entrerà in vigore a luglio. La nuova legge individua 7 settori dove sono accettati gli investimenti stranieri a partire dall’agricoltura che prima ne era esclusa.

Il motivo ufficiale viene definito con la necessità di capitale esterno per un salto nello sviluppo economico cubano, ma quello più probabile è dovuto alla volontà di integrazione latinoamericana che quindi richiede leggi se non uguali almeno similari, per avere dopo la già consolidata azienda petrolifera multinazionale “Petrocaribe”, altre iniziative del genere con capitale privato dell’area latinoamericana, ma se arrivano capitali europei non credo che li rifiuteranno.

Infatti il capitolo più innovativo della nuova legge è quello che riguarda la possibilità di associazione commerciale tra persona giuridica straniera e cubana, senza dover fondare una joint venture o impresa mixta, come la chiamano in spagnolo.

Che significa che una azienda italiana, meglio se una cooperativa, può stipulare un contratto con una azienda cubana per un investimento e gestione di una attività commerciale compresa nei 7 settori stabiliti dalla legge. E naturalmente tutto il percorso sarà sotto osservazione delle autorità cubane preposte.

Come si può notare il governo diretto da Raul Castro è molto più pragmatico del precedente diretto dal fratello, e pare stia abolendo quella assurda xenofobia per lo straniero che caratterizza la struttura statale cubana, e magari riuscirà nell’intento di mantenere un sistema politico centralizzato e aprire la economia al mercato, senza cadere nel neoliberismo, sia ben chiaro.

In conclusione, si presenta un’ottima occasione per investire ai Caraibi, ma noto che a differenza di quando fu promulgata l’altra legge, (sul finire degli anni 90) arrivarono in moltissimi dall’Italia, questa volta non ho ancora incontrato nessuno interessato. Disillusioni sulle donne cubane?

Ad ogni modo per chiunque fosse interessato offro la mia consulenza e assistenza in loco.

E.mail: gianrico2004@yahoo.es – Sms 3381020544

Giancarlo Guglielmi

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