CILE in libreria: Isabel Allende, DONNE DELL’ANIMA MIA

“Isabel Allende, Donne dell’anima mia (Feltrinelli editore) è un libro di donne che dovrebbe essere letto dagli uomini per comprendere l’universo femminile e capirne le fragilità, che risalgono da lontano nel tempo intridendo culture e religioni”. Maria Teresa Salomoni ha letto per noi il nuovo romanzo della grande scrittrice cilena in libreria da poche settimane e di cui ne consigliamo vivamente l’acquisto.

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Colombia: vince la Pace, Juan Manuel Santos è rieletto

16. giugno 2014 – 10:17No Comment
Colombia: vince la Pace, Juan Manuel Santos è rieletto

Il Presidente uscente, che aveva centrato la sua rielezione nel dialogo di pace in corso da 18 mesi all’Avana con le guerriglie colombiane delle FARC e dell’ELN, ha sconfitto il candidato “uribista” (Centro Democratico) Oscar Iván Zuluaga con 6 punti di vantaggio. Juan Manuel Santos governerà per altro 4 anni.

Santos è riuscito a vincere grazie anche ai voti della sinistra, e in particolare dall’appoggio del sindaco di Bogotà, Gustavo Petro e di Clara Lopez, candidata del Polo democratico progressista, sostenitori del negoziato con le Farc e Eln. Nel voto si sono registrate un’astensione altissima, circa il 60%, e il 6% di schede bianche, cifre che non si vedevano da 56 anni. Inoltre è meritevole di segnalazione il fatto che quelle  di domenica 15 giugno 2014 sono state le elezioni più pacifiche degli ultimi cinquant’anni,  il periodo del conflitto armato presente nel paese sudamericano. Nonostante questo clima più distensivo da Bogotà a Medellin a Barranquilla, sono partite le insinuazioni dei perdenti (il senatore ed ex-presidente Alvaro Uribe Velez, padrino politico di Zuluaga) che lamentano brogli elettorali. (gfg).

Di seguito pubblichiamo un articolo più dettagliato pubblicato sul sito Internazionale.it

“In Colombia, il presidente uscente Juan Manuel Santos è stato riconfermato al ballottaggio con il 51 per cento dei voti. Il suo sfidante Óscar Iván Zuluaga si è fermato al 45 per cento dei voti.

Santos, 62 anni, comincerà ad agosto un nuovo mandato di quattro anni. Il ballottaggio si è trasformato in un referendum sui negoziati di pace in corso tra il governo e la guerriglia delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc).

“Questa è la generazione della pace. Milioni di colombiani hanno scelto la speranza”, ha detto Santos in un discorso ai suoi sostenitori dopo la vittoria.

Juan Manuel Santos, infatti, è il principale artefice delle trattative con le Farc, mentre Óscar Iván Zuluaga, ex ministro dell’economia, è contrario a ogni iniziativa di pace con la guerriglia e durante la campagna elettorale ha sostenuto questa posizione.

Zuluaga ha criticato i negoziati che, secondo lui, concederebbo l’impunità ai ribelli e ha proposto di rivedere gli accordi già raggiunti nel corso delle trattative avvenute a Cuba nei mesi scorsi.

Zuluaga aveva l’appoggio dell’ex presidente Álvaro Uribe, che è sempre stato fautore di una politica intransigente nei confronti della guerriglia.

Uno degli slogan di Santos invece è stato: “La fine del conflitto o un conflitto senza fine”.

Il 6 giugno le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) avevano annunciato un cessate il fuoco unilaterale in vista del secondo turno delle elezioni presidenziali. La tregua durerà fino al 30 giugno. L’aveva scritto il leader delle Farc, Rodrigo Londoño Echeverri, alias Timochenko, in una lettera al candidato Óscar Iván Zuluaga, contrario ai negoziati di pace in corso a Cuba dal 2012.

Il 10 giugno il governo colombiano aveva annunciato di aver cominciato un dialogo di pace con la guerriglia dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln)”. (da Internazionale.it, 16 giugno 2016)

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