Ravenna JAZZ 2020: dal 30 giugno al 14 novembre

Ravenna Jazz 2020 “Reloaded”: la quarantasettesima edizione dello storico festival ravennate torna a proporsi in versione letteralmente “ricaricata” -post-Covid. Stesso numero di serate a quelle annullate per emergenza pandemia ma distribuite nel corso di vari mesi: dal 30 giugno al 14 novembre 2020.

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Latin in “Juice” di Medeski-Scofield-Martin & Wood

21. novembre 2014 – 19:13No Comment
Latin in “Juice” di Medeski-Scofield-Martin & Wood

Le foto e il video che seguono si riferiscono al concerto  che per noi significa il calo del sipario del Bologna Jazz Festival poichè non vedremo i due concerti ancora in cartellone. Comunque è stato lo spettacolo più esaltante e sorprendente per i nostri gusti afrolatin,  ampiamente rappresentati nel progetto Juice del quartetto Medeski- Scofield-Martin & Wood. Grande musica  con tantissimo swing e ritmo trascinante per circa 90 minuti.

Il concerto di John Medeski (piano-organo)- John Scofield (chitarra el.)- Martin (batteria e perc.) & Chris Wood (basso e c/basso), al Teatro Duse, 20 novembre,  è stato senza dubbio, in tutto il Bologna Jazz festival 2014,  quello dove più di ogni altro hanno fatto capolino ritmi e sonorità latin e afrobeat, tanto che se il chitarrista Scofield, bravissimo , avesse lavorato più melodicamente i brani ci avrebbe portato per alcuni istanti pari pari dentro l’universo sonoro di Carlos Santana. Tra i brani di chiusura sono “comparsi” poi anche i Doors. Le doti di Scofield mi erano già note e invece poco sapevo del trio con il batterista-percussionista Billy Martin e John Medeski, piano e organo, Chris Wood, basso el. e c/basso. Meritevole di segnalazione il drumming di Martin, che si destreggia ottimamente anche con pandeiro, tamburi a cornice in generale e piccole percussioni. Medeski con l’organo è formidabile dal punto di visto ritmico e nella ricerca degli impasti. Insomma,  è stato il concerto jazz più ritmico e “ballabile” della rassegna felsinea, che termina sabato 22 novembre con The Swallow Quintet, Unipol Auditorium. Che dire ancora: a me è piaciuto tantissimo, ma certamente anche al foltissimo pubblico, che ha risposto con applausi scroscianti lungo tutta la serata. (gfg)

E ora un assaggino di video e poi le foto:


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