AFRO-LATIN Tour in Italia:  concerti estate 2022

Agli appassionati di sonorità afro-latine in giro per l’Italia segnaliamo alcuni concerti, che ci è dato conoscere e da non perdere, in corso fino al 10 agosto 2022. In questo elenco la fanno da padrone gli artisti cubani impegnati in diverse formazioni che vanno dalla reunion di Chucho Valdés & Paquito D’Rivera al Grupo Compay Segundo, alle diverse formazioni guidate o co-dirette da Omar Sosa, Yilian Canizares e Alfredo Rodriguez.

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America Latina … in rassegna (16 dicembre 2014)

16. dicembre 2014 – 15:43No Comment
America Latina … in rassegna (16 dicembre 2014)

Le notizie di contenuto latinoamericano raccolte in questo nuovo numero della nostra rassegna stampa parlano di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Messico, Perù, Uruguay e Venezuela.

Perù/ La parola ai nativi e alla piazza. Alla Cop20, si prepara un documento per il prossimo vertice, tra un anno a Parigi.  Delegati provenienti da 195 paesi cercano una soluzione al problema del riscaldamento globale (Il Manifesto, 11 dicembre 2014, Geraldina Colotti)

Perù/L’asimmetria Nord-Sud inquina l’atmosfera. La conferenza delle parti sul clima (Cop20) prolungata per mancanza di accordo. I rappresentanti dei 195 paesi devono produrre un documento base da presentare al vertice di Parigi l’anno prossimo (Il Manifesto, 14 dicembre 2014, Geraldina Colotti)

Venezuela/In arrivo le sanzioni degli Usa. L’Alleanza bolivariana per i popoli della nostra America protesta (Il Manifesto, 14 dicembre 2014, Geraldina Colotti)

America Latina/ Alba, dieci anni di impegno contro le guerre. I Membri dell’Alleanza Alba, e soprattutto Cuba e Venezuela che la fondarono il 14 dicembre 2004, hanno una consolidata storia di impegno contro le guerre di aggressione…(Il Manifesto, 14 dicembre 2014, Marinella Correggia)

Colombia/ Alla Conferenza di Lima sul clima, molti sindaci progressisti hanno discusso di un nuovo modello di città sostenibile e di un altro modo di impiegare le risorse, fuori dalle grandi opere e dai grandi interessi.

Argentina/ Una Lettera argentina. L’estradizione negata da parte della Cassazione di un prete e di un ufficiale coinvolti nei crimini della dittatura militare crea sconcerto tra gli argentini d’Italia. L’ombra della P2, un problema mai risolto. (Il manifesto, 1o.12.2014)

Brasile/ Finalmente la verità su 434 oppositori desaparecidos.  Duranta la dittatura militare che governò il paese dal 1964 al 1985. La Commissione nazionale per la verità (Cnv), istituita tre anni fa, ha consegnato ieri alla presidente Dilma Rousseff il rapporto finale sui crimini della dittatura militare che governò il Brasile dal 1964 al 1985.

Messico, l’inferno della Foxconn. Nell’area di Ciudad Suarez, considerata come zona economica peciale, le imprese sono esentate da tasse e Iva. Ma in fabbrica le operaie non possono neanche andare al bagno. (Il Manifesto, Martin Cecchi e Devi Sacchetto, 11 dicembre 2014)

Messico/Anabel Hernandez, cronista “Anche il capo della polizia provò ad ammazzarmi”. E’ l’intervista di Beatrice Borromeo sul massacro degli studenti in Messico e sui narcos. (Il Fatto Quotidiano)

Messico/Anabel Hernández, la giornalista che racconta la guerra dei narcos (Il Giornale.it – http://www.ilgiornale.it/autore/pier-francesco-borgia-676.html)

Colombia/ Asprilla contro i narcos. L’ex calciatore del Parma, Faustino Asprilla, e i suoi familiari sono stati minacciati di morte dopo un tentativo di estorsione, nella loro abitazione di Tuluà. Asprilla e i parenti hanno lasciato la città: la polizia acccusa il narcotrafficante Oscar Restrepo, uno dei ricercati colombiani più pericolosi. (La Presse- il Fatto quotidiano)

Perù/I problemi dei bambini che nascono negli anni del Niño. Il clima può incidere sulla salujte e la crescita dei bambini. Lo sostiene una indagine svolta in Perù su oltre 2.000 piccoli nati tra il 1991 e il 2001 nella regione di Tumbes, nel nord del Paese (Sette|Latinos, Rocco Cotroneo, 12 dicembre 2014)

Bolivia/Il sogno mai dimenticato di uno sbocco sul Pacifico. L’ambizioso progetto per unire i due oceani via ferrovia rischia di fermarsi a causa di dissidi geopolitici, in particolare la storica richiesta della Bolivia di ottenere uno sbocco territoriale sul Pacifico, fermamente osteggiata dal Cile (Sette|Latinos di Rocco Cotroneo – 12.12.2014)

Cile/Il prezzo delle riforme. Il Pil è in calo, l’economia frena, ma Bachelet guarda al futuro e punta su scuola e università. L’economia più dinamica della regione è in brusca frenata ed è un monito per tutta l’America Latina. I tempi migliori sono alle spalle e sarà necessaria una stagione di riforme per stimolare la riprese e procedere nella lotta alla povertà…(Sette|Latinos di Rocco Cotroneo- 12.12.2014)

Cuba/Così l’America può aiutare Cuba. A L’Avana si avvertono piccoli segnali di cambiamento che rivelano una breccia nella quale, soprattutto gli Stati Uniti, possono inserirsi per favorire la svolta (Sette| A che prezzo di Danilo Taino, 12.12.2014)

Brasile/Julien Blanc. Artista o violento? Il Brasile nega il visto al grande seduttore. Gira il mondo insegnando come “ammansire” le donne recalcitranti. E il paese è insorto (Il Venerdì, di Matias Marini, 12.12.2014)

Argentina/ 60 scatti al minuto nei quartieri narcos di Rosario: il cuore lento del reporter si è fermato. L’ultima storia di polizia col fotografo che amò la cronaca nera al punto da diventare il protagonista di un giallo di Fontanarrosa. Pangea News saluta le inquadrature del Negro Carlos Carrion, giornalista rosarino e duro d’altri tempi. (Pangeanews.net, 16.12.2014)

Venezuela/ Il Venezuela risparmia in oro per tentare il salvataggio dell’economia. 5 dollari per una Coca-cola, 132 per un asciugamano e solo 60 per un barile di petrolio sono i costi di un declino difficile da rallentare per la terra del socialismo bolivariano. Le agenzie di rating prospettano un’alta probabilità di default e mentre gli economisti suonano le campane a morto per il sistema post-Chavez, in piazza aleggia lo spettro della protesta (Pangeanews.net. di Luca Boschini, 15.12.2014)

Uruguay: La libertà dell’Uruguay. Sei detenuti di Guantanamo sono stati trasferiti in Uruguay e liberati dopo più di dieci anni di prigionia. Un altro passo rivoluzionario per l’Uruguay che così diventa il primo paese suda­me­ri­cano ad aver compiuto una scelta simile. L’Uruguay senza Pepe Mujica mantiene tutte le promesse? (rai.tv, andato in onda, 15.12.2014)

La Libertà dell’Uruguay. Sei detenuti di Guantanamo sono stati trasferiti in Uruguay e liberati dopo più di dieci anni di prigionia. Un altro passo rivoluzionario per l’Uruguay che così diventa il primo paese suda­me­ri­cano ad aver compiuto una scelta simile. Il Brasile e il Cile hanno già detto che non sono disposti a farlo, la Colombia e l’Argentina stanno studiando l’ipotesi.

Si tratta di quattro siriani, un palestinese e un tunisino che sono stati tutti arrestati dall’esercito americano in Pakistan e accusati di far parte dell’organizzazione terroristica Al Qaeda. Il trasferimento dei prigionieri arriva proprio nella settimana dell’eclatante rivelazione del rapporto sulle torture della CIA. In Uru­guay vi sono attual­mente tra i 250 e i 300 rifu­giati, in mag­gio­ranza pro­ve­nienti dalla Colom­bia. L’Uruguay senza Pepe Mujica mantiene tutte le promesse? Lunedì 15 dicembre 2014  Anna Maria Giordano ne parla con  Giulia de Luca, giornalista di PangeaNews in collegamento da Buenos Aires (Radio3Mondo

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