Miguel Zenón, Sulle tracce di MAELO

Senza mai perdersi nel generico sabor del Latin, il sassofonista jazz portoricano Miguel Zenón rimescola e jazzifica elementi culturali, tradizioni, citazioni e frammenti in un quadro vivificante e nuovo. Dopo i suoi dodici alcum da leader, era ormai arrivato il momento di dedicargli un’ampia retrospettiva. Una parte dell’enciclopedica intervista che segue è stata pubblicata su Musica Jazz, marzo 2020.

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FERRARA IN JAZZ, 2° tempo

26. gennaio 2015 – 20:56No Comment
FERRARA IN JAZZ, 2° tempo

Jazz Club Ferrara si appresta ad inaugurare la seconda parte della sedicesima edizione di Ferrara in Jazz, che si svolgerà nell’incantevole cornice del Torrione San Giovanni dal 31 gennaio al 27 aprile 2015. La riapertura, fissata per sabato 31 gennaio, è affidata al trio del pianista e compositore statunitense Kenny Werner.

Lo splendido bastione rinascimentale patrimonio UNESCO, recentemente incluso tra le prestigiose location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission, riserva ad un pubblico trasversale ed in costante crescita conferme e novità, spettacoli e didattica, nella prospettiva di un ampio sguardo alla musica internazionale con radici saldamente affondate nel territorio.

Lungo ben tre mesi di grande musica, atti a ricreare l’atmosfera di un vero e proprio festival, si rinnovano le co-produzioni con Ferrara Musica e Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna unitamente a “The Unreal Book”, nuovo progetto didattico realizzato in collaborazione con Endas Emilia-Romagna.

Con la consueta cadenza di tre concerti settimanali (venerdì, sabato e lunedì), la seconda parte di Ferrara in Jazz 2014-2015 consta di quindici Main Concerts tenuti da grandi nomi del panorama nazionale ed internazionale come Kenny Werner, Roberto Gatto, Craig Taborn, Domenico Caliri, Chris Potter, Javier Girotto, Miguel Zenon, Wayne Escoffery , Jack Walrath e Gary Smulyan, Antonio Faraò, Joey DeFrancesco, Mark Turner, Peter Bernstein, Steve Lehman, Ambrose Akinmusire, Omer Avital, Michael Blake, David King, Billy Drummond e molti altri.

Affiancano gli appuntamenti principali: i lunedì di Happy Go Lucky Local con immancabili jam session, concerti e presentazioni discografiche dei migliori talenti del jazz italiano; i venerdì firmati Somethin’Else caratterizzati da itinerari gastronomico-musicali sempre nuovi e sfiziosi, alla scoperta di suoni e sapori del mondo.

Prosegue anche quest’anno la prestigiosa rassegna OFF, realizzata da Ferrara Musica in collaborazione con Jazz Club Ferrara, che vede esibirsi sul palco del Torrione i solisti della Mahler Chamber Orchestra e della Chamber Orchestra Of Europe, due tra le più importanti orchestre da camera d’Europa.

Come già accennato sarà Kenny Werner, sabato 31 gennaio, ad aprire il sipario della seconda tranche di Ferrara in Jazz 2014-2015. Il musicista e compositore statunitense, protagonista indiscusso del pianoforte jazz moderno sin dagli anni Settanta, si esibirà in trio con Johannes Weidenmueller (contrabbasso) e Ari Hoenig (batteria) mentre, venerdì 20 marzo, i tasti avorio ed ebano cederanno il passo all’inarrestabile energia dell’organ trio di Joey DeFrancesco, senza alcun dubbio uno degli organisti più apprezzati al mondo.

L’atmosfera unica dei più famosi jazz club d’oltreoceano continuerà ad aleggiare vibrante tra le mura del Torrione San Giovanni grazie ad una serie di quartetti a dir poco stellari che hanno fatto della tradizione il trampolino di lancio per il miglior modern jazz: si parte, venerdì 20 febbraio, con l’Underground Quartet capitanato dal sassofonista Chris Potter per proseguire, sabato 28 febbraio, con il quartetto di un altro fuori classe degli ottoni, Wayne Escoffery, già a fianco di maestri come Tom Harrell ed Eric Reed, che al Torrione troviamo affiancato da David Kikoski al pianoforte, Ugonna Okegwo al contrabbasso e Ralph Peterson alla batteria. Sabato 7 marzo, invece, è la volta di un emozionante e personalissimo omaggio al leggendario pianoless quartet di Chet Baker e Gerry Mulligan ad opera di Gary Smulyan e Jack Walrath che, oltre ad una brillante carriera in qualità di solisti, vantano una lunga esperienza come direttori musicali di alcune delle più importanti jazz orchestra americane, dalla Village Vanguard Orchestra alla Mingus Big Band, solo per citarne alcune. Nell’intrigante dialogo tra tradizione e innovazione sono altresì implicati protagonisti assoluti del jazz italiano come Roberto Gatto che, sabato 14 marzo insieme al suo collaudato trio completato da Alessandro Lanzoni al pianoforte e Matteo Bortone al contrabbasso, calcherà la scena del Jazz Club Ferrara a fianco del sassofonista canadese Michael Blake. Sabato 11 aprile sarà poi il travolgente pianismo di Antonio Faraò ad aprire le danze.

Folklore e sonorità dell’America Latina trovano compiuta fusione nel jazz del sassofonista e compositore portoricano Miguel Zenon (-nella foto a sin.- sabato 21 febbraio, in quartetto, in collaborazione con Caffè Meseta), per contribuire altresì al fascino ed espressività delle composizioni di Javier Girotto & Aires Tango con cui il Torrione festeggerà, sabato 14 febbraio, San Valentino.

Valicando il crinale del mainstream per abbracciare il versante dell’attualità jazzistica, il Jazz Club Ferrara si riconferma luogo prediletto d’ascolto ospitando (sabato 7 febbraio) Heroics, nuovo gruppo del pianista statunitense Craig Taborn che lo consacra leader indiscusso a fianco di artisti quali Dave King – imprevedibile batterista dei Bad Plus – e Chris Speed (sax tenore e clarinetto), senza dubbio alcuno tra i più brillanti polistrumentisti di oggi. Completa la formazione Chris Lightcap al contrabbasso. Altro quartetto che annovera alcuni tra i più interessanti nuovi talenti della scena newyorchese è quello guidato da Logan Richardson (sabato 25 aprile), giovane sassofonista che ha saputo imporsi velocemente collaborando a più riprese con musicisti del calibro di Nasheet Waits, Billy Hart, Pat Metheny, ecc. Appuntamento irrinunciabile quello in programma per sabato 4 aprile, quando sul palco del Torrione si esibirà l’organico tutto italiano – costituito da ben quattordici elementi – di “Camera Lirica”, originalissimo progetto ideato dal chitarrista e compositore Domenico Caliri nel cui jazz convivono armoniosamente echi di Stravinskij, Kurt Weill e Frank Zappa.

Di taglio contemporaneo sono anche i tre concerti in collaborazione con la prestigiosa kermesse itinerante di Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna. Dà il benvenuto alla Primavera, sabato 21 marzo, il quartetto di Mark Turner, straordinario sassofonista statunitense che, affiancato da Ambrose Akinmusire alla tromba, Joe Martin al contrabbasso e Justin Brown alla batteria, presenterà al pubblico del Torrione “Lathe Of Heaven”, ultimo album edito dalla prestigiosa etichetta ECM. Il sabato successivo (28 marzo) invece, è la volta di un altro nuovo quartetto, quello capitanato dal chitarrista Peter Bernstein, autentico innovatore del linguaggio delle sei corde che si avvale di collaboratori di primissimo piano come Sam Yahel al pianoforte, Omer Avital al contrabbasso e Gregory Hutchinson alla batteria. Chiude questo imperdibile trittico, sabato 17 aprile, la performance del trio guidato dal pluripremiato sassofonista Steve Lehman, unanimemente riconosciuto a livello internazionale come uno dei fondamentali innovatori del linguaggio jazzistico.

Con OFF, rassegna che Ferrara Musica realizza in collaborazione con Jazz Club Ferrara da diversi anni, ritroveremo sul palcoscenico del Torrione i solisti della Chamber Orchestra of Europe (lunedì 9 febbraio) e della Mahler Chamber Orchestra (lunedì 20 aprile) impegnati nell’esplorazione di nuovi territori musicali in bilico tra classica e contemporanea attraverso l’esecuzione di brani di Strawinsky, Poulenc, Shostakovich, Debussy, ecc.

Affianca gli appuntamenti principali Happy Go Lucky Local, vivace vetrina musicale del lunedì – con ingresso a offerta libera per i soci Endas – caratterizzata da concerti e presentazioni discografiche dei talenti più interessanti del jazz italiano. Le serate hanno inizio alle ore 20.00 con uno stuzzicante aperitivo a buffet accompagnato dalla raffinata selezione musicale di Andreino Dj che, a ritmo del miglior soul jazz, introduce il concerto in prima serata. A seguire, le immancabili jam session si configurano come luogo d’incontro privilegiato per molti allievi dei conservatori e musicisti professionisti di base a Ferrara o provenienti da diverse città limitrofe, facendo del Torrione una vera e propria palestra e laboratorio di musica d’insieme su scala regionale. Proprio in questo ambito, il Jazz Club Ferrara inaugura “The Unreal Book”, primo progetto didattico firmato Ferrara in Jazz che vede il coinvolgimento di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone – due noti musicisti del collettivo El Gallo Rojo – nell’elaborazione di un ciclo di lezioni (che si svolgeranno i primi quattro lunedì di marzo) dedicato all’approfondimento di strategie improvvisative e di repertori poco battuti all’interno dei canali “ufficiali” dell’insegnamento jazzistico. Grazie al prezioso sostegno di Endas Emilia-Romagna, saranno assegnate dalla Direzione Artistica del Jazz Club tre borse di studio a giovani musicisti che si sono particolarmente distinti nelle jam session della prima parte della stagione.

Infine, a richiesta di un pubblico sempre più numeroso, tornano le serate a tema di Somethin’Else (con ingresso a offerta libera per i soci Endas) alla scoperta di suoni e sapori del mondo. Nuove e invitanti proposte gastronomiche sapientemente elaborate dagli chef del Torrione saranno accompagnate da percorsi di ascolto guidati da importanti testimoni delle più svariate tradizioni musicali, eccezion fatta per Eyes Wine Shot (venerdì 3 aprile), scanzonata pièce teatrale scritta e interpretata dai noti attori ferraresi Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni. In questa parte di stagione si viaggerà così alla scoperta, tra gli altri paesi, dell’Anatolia, della Persia, del Senegal e di una fetta di Brasile ancora inesplorata in compagnia del duo formato da Barbara Casini e Alessandro Lanzoni (venerdì 17 aprile). Protagoniste saranno altresì diverse regioni italiane che con le loro tradizioni contribuiscono al ricco patrimonio culturale del Belpaese. Nello specifico si punterà una lente d’ingrandimento sulla focosa Sicilia e su quel particolarissimo intreccio di terra, acqua e cielo quali sono le Valli di Comacchio.

L’Associazione culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il tesseramento a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti d’indiscusso valore culturale.
Nell’ambito specifico di Ferrara in Jazz sarà possibile abbonarsi all’intera stagione concertistica o sottoscrivere speciali formule carnet. La rassegna è altresì inclusa nel circuito MyFe, carta turistica della città estense.

Il Jazz Club Ferrara, oltre ad essere stato designato per la terza volta quale miglior jazz club d’Italia dai Jazzit Awards, è iscritto tra le prestigiose location per il cinema promosse da Emilia-Romagna Film Commission.

La rassegna viene realizzata grazie al contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Banca di Romagna, Endas Emilia-Romagna e delmain sponsor Caffè Meseta oltre ad altri partner privati.

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