Miguel Zenón, Sulle tracce di MAELO

Senza mai perdersi nel generico sabor del Latin, il sassofonista jazz portoricano Miguel Zenón rimescola e jazzifica elementi culturali, tradizioni, citazioni e frammenti in un quadro vivificante e nuovo. Dopo i suoi dodici alcum da leader, era ormai arrivato il momento di dedicargli un’ampia retrospettiva. Una parte dell’enciclopedica intervista che segue è stata pubblicata su Musica Jazz, marzo 2020.

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Colombia: “Mateo” agli Oscar

23. gennaio 2015 – 18:01No Comment
Colombia: “Mateo” agli Oscar

Vi segnaliamo il film drammatico della regista Maria Gamboa intitolato MATEO scelto per rappresentare la Colombia agli Oscar. Di seguito potrete leggere  una scheda di presentazione e un ritaglio di recensione apparsa sul Manifesto.

il trailer sembra promettere bene!

Mateo, nelle sale italiane dal 22 gennaio, distribuito da Cineclub Internazionale, è stato scelto per rappresentare la Colombia agli Oscar 2015. Il film della regista Maria Gamboa, co-produzione di matrice franco-colombiana e interpretato da Carlos Hernández e Felipe Botero, ha vinto il Grifone di Cristallo al Giffoni Film Festival 2014 ed il Premio della Giuria al Festival Internazionale di Cartagena 2014. Con la selezione del proprio Paese, Mateo si mette in corsa verso il sogno americano della statuetta come Miglio Film Straniero con una storia drammatica sull’adolescenza e sulle responsabilità che incombono quando si cresce nel complicato e pericoloso contesto delle periferie centroamericane.

Le case di produzione sono Ciné-Sud Promotion, DíaFragma e Fábrica de Películas, mentre Alpha Violet si occupa della distribuzione in tutto il mondo. Con questo film, il cui protagonista è un sacerdote impegnato a sottrarre i giovani alla criminalità organizzata, Cineclub Internazionale Distribuzione intende rendere omaggio alla memoria di don Pino Puglisi e di don Peppe Diana.

Mateo, 16 anni, raccoglie denaro frutto di estorsioni per conto dello zio e usa il suo compenso per aiutare sua madre, la quale accetta a malincuore e per necessità quei soldi guadagnati in maniera illecita. Madre e figlio vivono da soli in un quartiere povero e violento lungo la valle del fiume Magdalena, in Colombia. Per dimostrare il proprio valore, Mateo accetta di infiltrarsi in un gruppo teatrale del posto per scoprire le attività politiche dei suoi membri. Il gruppo è diretto da un sacerdote coraggioso, Padre David, molto attivo nel recupero sociale degli adolescenti. Mentre il ragazzo si scopre affascinato dalla libertà e dalla creatività che si sprigionano dallo stile di vita praticato dal gruppo, suo zio insiste nel chiedergli di trovare informazioni incriminanti sugli attori. Messo sotto pressione, Mateo dovrà compiere scelte difficili.

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