GUSTAVO OVALLES: dal “Sistema” Abreu al latin jazz con quitiplá

Tranquillo, solare, ambasciatore di musiche venezuelane, “console” di ritmi afrocubani, Gustavo Ovalles è oggi uno dei multipercussionisti più richiesti sia nel latin jazz che nei progetti di world music. «Sonidos del Orinoco» è il titolo della sua produzione più recente. L’abbiamo intervistato in occasione di una tournée con il pianista cubano Omar Sosa. Ecco cosa ci ha raccontato.

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Idee da regalare: JOG, cd di Omar Sosa & C.

10. dicembre 2015 – 23:43No Comment
Idee da regalare: JOG, cd di Omar Sosa & C.

Un trio stellare, formato da due latinoamericani (un cubano e un venezuelano) e un tedesco. Tre anime per un progetto tanto innovativo quanto bello: JOG (Skip – distr. Ird). È così che il prolifico pianista cubano Omar Sosa ha chiamato al suo fianco altre due autorevoli figure del panorama jazz contemporaneo, come il trombettista tedesco Joo Kraus e il percussionista venezuelano Gustavo Ovalles, per intrecciare l’assodata tradizione jazzistica e la sperimentazione di suoni elettronici,

che fa di questo disco un pezzo unico nel suo genere. “Jog” riprende l’essenza della filosofia jazzistica e totalmente free di Omar Sosa, che firma tutti gli undici splendidi brani (di cui quattro da solo e gli altri con Kraus). Una esperienza collettiva dove la musica scorre veloce e piacevole sulla base dell’improvvisazione, Joo Kraus e Gustavo Ovalles apportano il loro tocco personale, condensando il loro background musicale dentro un disco di grande musica, dove il jazz viene perfettamente contaminato da effetti elettronici e brani rap di Joo Kraus. Di grande impatto l’attacco della tromba, di stampo davisiano,  di Kraus in Moforibale, primo pezzo che apre brillantemente il cammino dell’album che, per i nostri gusti preferiti, tocca i massimi livelli con Muevete en D e Iyawo. Nell’insieme comunque si tratta di un buonissimo concentrato di jazz moderno, ricco di ritmiche afro (spiccano gli ottimi fraseggi con batà e talking drum), accenti fusion ben amalgamati con sonorità elettroniche di grandissima presa. Ottimo lavoro e, se consideriamo che il tutto è stato realizzato in trio, potremmo aggiungere eccezionale.

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