Ravenna JAZZ 2020: dal 30 giugno al 14 novembre

Ravenna Jazz 2020 “Reloaded”: la quarantasettesima edizione dello storico festival ravennate torna a proporsi in versione letteralmente “ricaricata” -post-Covid. Stesso numero di serate a quelle annullate per emergenza pandemia ma distribuite nel corso di vari mesi: dal 30 giugno al 14 novembre 2020.

continua...... »
musica

Arte

libri/cDVD

Viaggi

cultura e tradizioni

Home » live jazz, musica, Stati Uniti

Ferrara in Jazz: James Carter Organ Trio

5. febbraio 2016 – 22:52No Comment
Ferrara in Jazz: James Carter Organ Trio

Sabato 06 febbraio sarà il funky groove ad alto carico energetico del James Carter Organ Trio ad inebriare il pubblico del Jazz Club Ferrara con un concerto che affonda le radici nel soul jazz degli anni ’60. A fianco del leader, che da sempre si contraddistingue per la straordinaria tecnica applicata ad ogni genere di strumento a fiato, troviamo Gerard Gibbs all’organo e Alex White alla batteria.

Sabato 06 febbraio (ore 21.30) sarà il funky groove ad alto carico energetico del James Carter Organ Trio ad inebriare il pubblico del Jazz Club Ferrara con un concerto che affonda le radici nel soul jazz degli anni ’60.

James Carter si è imposto, fin da giovanissimo, sulla scena statunitense per la sua straordinaria tecnica applicata ad ogni genere di strumento a fiato, grazie alla quale è capace di plasmare a suo piacimento qualsiasi stile jazzistico pur mantenendo un’identità musicale molto ben delineata.

Nato a Detroit nel 1969 ha optato per questa tipologia all’età di undici anni, muovendo i primi passi in alcune band locali. Trasferitosi nella Grande Mela non ancora ventenne, Carter inizia a frequentare l’ambiente jazzistico perfezionadosi, al contempo, con Lester Bowie che lo vuole nel suo New York Organ Ensemble per la registrazione di “The Organizer” e di “Funky T. Cool T.” insieme a Steve Turre, Amina Claudine Myers, Don Moye e Philip Wilson. Siamo nel 1991 e soli due anni dopo Carter debutta da solista con “J.C On The Set” (Columbia Records, 1993) a cui segue “Jurassic Classic”, grazie al quale inizia a scalare le classifiche e a riscuotere successo tanto che, nel 1996, il regista Robert Altman lo ingaggia per le riprese di “Kansas City” affidandogli il personaggio di Ben Webster. In tempi più recenti è da menzionare la realizzazione di “Heaven On Earth” (Half Note Records, 2009), una live session registrata al Blue Note di New York che ha visto sotto la guida di Carter un’autentica all-star band completata da John Medeski, Adam Rogers, Christian McBride e Joey Baron.

Plurivincitore del critics pool di Down Beat Magazine, Carter ha oggi all’attivo una quindicina di album ed un lungo, lunghissimo elenco di prestigiose collaborazioni a fianco di artisti del calibro di Herbie Hancock, Madeleine Peyroux, Sonny Rollins e Aretha Franklin, tra gli altri.

Al Jazz Club si esibirà a fianco di Gerard Gibbs all’organo e Alex White alla batteria, altri due validissimi artisti della scena di Detroit.

s

Escribe tu comentario!