Bologna Jazz Festival 2019 in 33 giorni

Diciamolo subito: nel favoloso Bologna Jazz Festival 2019 (25 ottobre-26 novembre) spiccano nel cast artistico le presenze di Pat Metheny (che chiuderà il festival) e del disegnatore Altan, che firma l’immagine della rassegna emiliano romagnola. Tra i protagonisti di questa estesa programmazione (da Bologna a Forlì) anche star del Jazz latino & dintorni, come il brasiliano Hermeto Pascoal, i cubani del gruppo di Horacio El Negro Hernandez, Chucho Valdés (prodotto da teatro EuropAuditorium) e Eddie Gomez.

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America Latina … in rassegna (16 maggio)

15. maggio 2016 – 21:44No Comment
America Latina … in rassegna (16 maggio)

Molte le notizie latin0americane selezionate dalla stampa nazionale per questa rassegna. Si parla abbondantemente di Brasile (impeachment di Dilma Rousseff) e di Venezuela (Nicolas Maduro), ma le news trattano anche Honduras, Cuba, Argentina, Paraguay, Colombia, Cile, Uruguay, El Salvador, Bolivia, Messico e Repubblica Dominicana.

Honduras/ Quattro arresti per Cáceres. “il 2 maggio il ministero dell’interno dell’Honduras ha annunciato l’arresto di quattro persone in relazione all’omicidio dell’attivista indigena Berta  Cáceres, uccisa il 3 marzo nella sua casa della Esperanza, nel dipartimento di Intibucà, nell’ovest del paese”, scrive La Jornada. Caceres era una delle fondatrici del Consiglio delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras (Copinh)…aveva vinto il Preio Goldman per il suo ruolo nella campagna di resistenza contro la diga Agua Zarca, considerata una minaccia per l’ambiente e la comunità di Rio Blanco. (Internazionale, 6.05.2016)

Cuba/ Una nave da Miami. “Alle dieci di mattina del 2 maggio la nave da crociera Adonia …è entrata nella baia dell’Avana accolta dall’entusiasmo dei cubani”, scrive 14ymedio. La nave statunitense trasportava circa 700 passeggeri, tra cui alcuni cubano-statunitensi. E’ stato il primo viaggio di questo tipo dopo più di cinquant’anni ed è stato reso possibile dalla riprese dei rapporti diplomatici tra L’Avana e Washington. (Internazionale, 6.05.2016)

Argentina/ Il 29 aprile decine di migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione a Buenos Aires contro le politiche di austerità del presidente Mauricio Macri.

Brasile/ Il 3 maggio il procuratore generale Rodrigo Janot ha chiesto alla corte suprema di autorizzare l’apertura di un’inchiesta sull’ex presidente Luis Inacio Lula da Silva, tre ministri e altre 27 persone nell’ambito dello scandalo Petrobras. (Internazionale, 6.05.2016)

Venezuela/ Il Venezuela al buio per risparmiare energia. Il presidente Nicolas Maduro ha annunciato che i dipendenti pubblici lavoreranno solo due giorni alla settimana e che negli stati più popolosi ci saranno continue interruzioni di corrente…. La fornitura sarà sospesa quattro ore al giorno, per quaranta giorni di seguito. L’orario del blackout sarà variabile. (Internazionale, 6.05.2016)

Colombia/ Un’odissea ospedaliera. Un documentario svela il lato poco umano del sistema sanitario colombiano. “Siamo abituati a vedere film in cui le persone comuni si comportano in modo eroico…” Il documentarista colombiano Jorge Caballero traduce in settanta minuti il calvario di Nubia Martinez, una donna che incontra difficoltà all’interno dell’Instituto nacional del cancerologia di Bogotà. Il documentario è “Paciente”.

Brasile/ Stato di golpe. Il Senato brasiliano dice sì all’impeachment e sospende dall’incarico Dilma Rousseff. La presidente grida al golpe istituzionale e invita la piazza alla mobilitazione per la democrazia. Tensione e proteste in tutto il paese. Subentra il vice Michel Temer, uomo delle multinazionali, accusato di corruzione. (Il manifesto, 13.05.2016)

Brasile/ Passa l’impeachment, Dilma va in piazza. Il Senato sospende dall’incarico la presidente per 55 voti contro 22. Le sinistre:”colpo di stato istituzionale”. (il manifesto, Geraldina Colotti, 13.05.2016)

Brasile/Intervista. Il parere dell’economista Joao Pedro Stedile, leader del Movimento dei Sem Terra. “Mobilitazione permanente… questo governo di Michel Temper è illegittimo, risponde ai poteri forti come Macri in Argentina … il governo Temer e del suo partito, il Pmdb, è quello delle elite, delle classi dominanti decise a riprendersi i loro privilegi… Temer un vanesio che vuole concludere la carriera politica da presidente, ma i suoi terminali sono a Washington: da lì tirano i fili della fazione di borghesia che li rappresenta”. (il manifesto, Geraldina Colotti, 13.05.2016)

America Latina/ Dal Paraguay al Venezuela, la strategia del golpe blando… o istituzionale. Di solito è preparato da una “guerra” di debole intensità, unba “guerra” non convenzionale, giocata con armi mediatiche e giudiziarie atte a preparare il terreno per la deposizione dei presidenti non graditi a Washington: solitamente nel silenzio-assenso degli organismo internazionali. Il primo a fare le spese del golpe istituzionale fu Chavez… il presidente Carmona Estanga disse che il presidente si era dimesso, mentre era stato sequestrato. Poi toccò a Manuel Zelaya, in Honduras, sostituito da un governo de facto nel 2009. Poi a Fernando Lugo, in Paraguay, il cui pretestuoso impeachment…portò a un governo più gradito alle grandi consorterie internazionali. Quelle stesse che hanno puntato al Brasile e che ora foraggiano l’opposizione venezuelana per cacciare Maduro. Senza dimenticare la richiesta d’impeachment nei confronti di Cristina Kirchner in Argentina. (il manifesto, ge.co., 13.05.2016)

Brasile/Rousseff:” Mobilitatevi contro il golpe in Brasile”. Dilma scioglie il governo: il Senato vota l’impeachment per le irregolarità nel bilancio e la sospende per 6 mesi. Lei “una farsa politica e giudiziaria”. La leader del Partito dei lavoratori travolta dall’inchiesta sui debiti e dal “Lava Jato”. (Il fatto quotidiano, Roberto Rotunno, 13.05.2016)

Brasile/ Come una telenovela: il poeta e amico fedele è anche il “traditore”. Michel Temer è il presidente ad interim: due volte sotto accusa, e una moglie ex modella. Insospettabile, un compagno di partito nel 1986 lo denunciò: “Michel ha l’appoggio dei peggiori settori della polizia”. (Il fatto quotidiano, Giuseppe Bizzarri, 13.05.2016)

Brasile/Dilma, la grande delusione. La presidente destituita lascia il Planalto e arringa i brasiliani: “E’ un golpe”. Ma la piazza è tranquilla. (Corriere della Sera, 13.05.2016)

Brasile/ Lo studioso David Fleischer: “Un esito triste per un’esperienza politica che affascinava il mondo. Ma alla fine è arrivato il conto”. I giudici sono vicini alla definizione di Lula come il “capo della banda”. (Corriere della Sera, Rocco Cotroneo, 13.05.2016)

Brasile/ La corruzione “seriale”. L’inchiesta sta piegando la presidente. Dilma Rousseff diventa una fiction tv.  Una serie di Netflix la Mani Pulite brasiliana, grande inchiesta giudiziaria sulla corruzione che sta portando alla caduta della presidente Dilma Rousseff. (Sette| Latinos, Rocco Cotroneo, 13.05.2016)

Argentina/ Il tragico festino con droga fa proibire tutti i rave fino a contrordine. La morte di cinque ragazzi per consumo di droga in una festa di musica elettronica ha spinto la giustizia di Buenos Aires a proibire tutti i rave e le esibizioni di musica live. (Sette| latinos, Rocco Cotroneo, 13.05.2016)

Cile/ Lo sterminio degli indios si chiama genocidio o estinzione? Un gruppo di storici di diverse università del Paese stanno facendo pressione sullo Stato cileno affinchè venga riconosciuto ufficialmente il genocidio dei selknam, avvenuto durante la prima metà del secolo scorso. Gli indios vivevano in Patagonia e nella Terra del Fuoco quando Cile e Argentina iniziarono la colonizzazione dell’estremo sud dei due Paesi. (Sette| Latinos, Rocco Cotroneo, 13.05.2016)

Uruguay/ Ex presidente sotto accusa. Idolo indiscusso fuori dal suo Paese, l’ex presidente José Mujica sta affrontando una serie di critiche nel suo Uruguay, con valutazione sempre più negative sul suo operato tra il 2010 e il 2015. Secondo l’opposizione il governo Mujica ha buttato via enormi possibilità durante un periodo di forte crescita economica. (Sette| Latinos, Rocco Cotroneo, 13.05.2016)

Brasile/Il lungo addio di Dilma dopo l’impeachment mobilita i sostenitori “ Vittima di una farsa”. Scontri nella capitale dopo che il Senato ha convalidato il voto della Camera. “Questo è un golpe”. Per sei mesi rimarrà nella residenza presidenziale. (La Repubblica, Omero  Ciai, 13.05.2016)

Brasile/ La vittoria dell’ex vice Temer al governo senza donne. Nell’esecutivo del presidente ad interim anche Serra, già sconfitto da Lula. Aecio Neves, leader dell’opposizione, indagato per corruzione (La Repubblica, 13.05.2016)

Honduras/ Licenza di uccidere. Alcuni documenti rivelano che la polizia in Honduras ha organizzato omicidi mirati di alti funzionari antidroga. Una scoperta che ha scosso un paese alle prese con la corruzione e l’impunità. (Internazionale, 13.05.2016)

El Salvador/ Milano capitale delle gang salvadoregne. Sono nate all’inizio degli anni duemila e stanno diventando un problema sempre più serio per le forze dell’ordine del capoluogo lombardo. Il racconto di Tiger, un ex affiliato. Per seguire le tracce delle maras a Milano non c’è bisogno di perdersi in periferia.  Tiger mi dà appuntamento in centro, a Piazzale Cadorna. (Internazionale, 13.05.2016)

Bolivia/Cile. Tensioni diplomatiche. “La Bolivia e il Cile sono due vicini distanti”, scrive El Mundo. Al reclamo di La Paz per un accesso all’oceano Pacifico, ora si aggiunge la protesta del presidente boliviano Evo Morales per la recente installazione di una base militare cilena a pochi chilometri dal confine. (Internazionale, 13. 05.2016)

Messico/ Più vicino all’estradizione. Il 7 maggio il capo del cartello di Sinaloa, Joaquin El Chapo Guzman, è stato trasferito dal carcere di massima sicurezza dell’Altiplano a Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti. “Il carcere di Juarez è uno dei peggiori del Messico, in mano alla criminalità organizzata, soprattutto agli Zetas.” Sottolinea Adela Navarro Bello. (Internazionale, 13.05.2016)

Repubblica Dominicana/ Il 15 maggio si svolgeranno le elezioni presidenziali e legislative. Il presidente Danilo Medina, del Partito della liberazione dominicana, si candida a un secondo mandato grazie a una modifica della costituzione.

Brasile/…nel caso aspetto le Olimpiadi. Mentre il senato vota la procedura di messa in stato d’accusa della presidente Dilma Rousseff, Rio de Janeiro si prepara a ospitare l’evento sportivo più grande dell’anno. (Internazionale, 13.05.2016)

Venezuela/ Annunciato aumento di pensioni e salari. Dopo le drastiche misure per ridurre il consumo energetico, Nicolas Maduro tenta di sollevare la sua popolarità annunciando un aumento del 40 per cento di salario minimo e pensioni. (Il Venerdì, 13. 05.2016)

Cuba/Sardegna. Due Isole s’incontrano per fare musica meticcia. Melodie sexy, suoni acustici, elettronica: esce Eros, di Paolo Fresu e il  pianista cubano Omar Sosa. Dice il trombettista:”E’ il disco meno jazzistico che ho fatto, è musica meticcia”. Sono della partita anche il violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum, il quartetto d’archi Alborada e la cantante belga di origine maghrebina Natacha Atlas.

Cile/ La colonia infernale: sfondate quella porta. Paul Schafer, ex infermiere nazista e pedofilo, aprì in Cile un luogo di sevizie travestito da ospedale, e poi usato anche da Pinochet. Un film racconta. Noi siamo tornanti sul luogo dei delitti. Parral (Cile).  Grata a Schafer per l’ospedale, la popolazione locale ha taciuto per decenni. (Il Venerdì, Gabriella Saba, 13.05.2016)

Bolivia/ Monika, che sparò al mutilatore del “Che”. Monika Ert, figlia dei un nazista scappato in Bolivia divenne eroina e martire nella lotta contro la dittatura militare. La sua storia è nota in Italia perché fu Giangiacomo Feltrinelli a prestarle l’arma con cui uccise Roberto Quintanilla, che aveva ordinato di mutilare il cadavere del Che amputandogli le mani. Ne racconta il libro Andarsene di Rodrigo Hasbun (Sur). (Il Venerdì, 13.05.2016)

Colombia/Carbone insanguinato. Dalle miniere colombiane alle centrali italiane: un’inchiesta ricostruisce la rotta segreta del combustile nero. Tra squadroni della morte, massacri, villaggi inquinati, appalti miliardari, paradisi fiscali e società anonime. (L’Espresso, Paolo Biondani, 5.05.2016)

Argentina/”Grazie a Julio Cortàzar il mio disegno è jazz”. Parla Josè Munoz, che ha illustrato “L’inseguitore” (edizioni Sur) del grande autore argentino. “il testo è un punto di partenza per costruire un assolo fatto di immagini”. “ Vedevo quel musicista nel mio appartamento di Parigi, sul divano. La sua angoscia, la sua disperazione, il suo talento gigantesco privo di qualsiasi controllo si era affacciato dal disegno e mi guardava.  Il testo di Cortazar indaga il mistero e i demoni di Charlie “Bird” Parker. (La repubblica, Stefania Parmeggiani, 14.05.2016)

Venezuela/ Il presidente venezuelano mobilita l’esercito e dichiara lo stato d’emergenza. Maduro vuole difendere il paese da un golpe staniero. Il 14 maggio ha annunciato l’inizio di una serie di esercitazioni da parte delle forze armate venezuelane e ha detto di essere pronto “a qualisasi scenario”.  L’opposizione è scesa in piazza a Caracas per chiedere le dimissioni del presidente. (Internazionale.it. 15.05.2016)

Venezuela/ C’era una volta il Venezuela. Maduro proroga per altri tre mesi lo stato d’emergenza e accusa gli Usa di golpe. C’era una volta il Venezuela, c’è oggi uno Stato in ginocchio dove l’emergenza è la regola e il futuro una chimera. Il presidente Nicolas Maduro ha annunciato la proroga per altri tre mesi dello stato d’emergenza, attribuendo la colpa a un complotto internazionale guidato dagli Usa per rovesciare il suo governo. (L’Huffington Post, Giulia Belardelli, 14.05.2016)

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