Bologna Jazz Festival 2019 in 33 giorni

Diciamolo subito: nel favoloso Bologna Jazz Festival 2019 (25 ottobre-26 novembre) spiccano nel cast artistico le presenze di Pat Metheny (che chiuderà il festival) e del disegnatore Altan, che firma l’immagine della rassegna emiliano romagnola. Tra i protagonisti di questa estesa programmazione (da Bologna a Forlì) anche star del Jazz latino & dintorni, come il brasiliano Hermeto Pascoal, i cubani del gruppo di Horacio El Negro Hernandez, Chucho Valdés (prodotto da teatro EuropAuditorium) e Eddie Gomez.

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Bologna Jazz: Barry Harris alla “Bentivoglio”

31. ottobre 2016 – 17:00No Comment
Bologna Jazz: Barry Harris alla “Bentivoglio”

Il concerto del pianista Barry Harris alla Cantina Bentivoglio di giovedì 3 novembre (ore 22) sarà il vero battesimo cittadino per il Bologna Jazz Festival 2016. Dopo un prologo, una serie di serate a Ferrara e la HERA Masterclass tenuta dallo stesso Harris, finalmente il capoluogo emiliano inizia a riempirsi di jazz dal vivo. Barry Harris, uno dei più longevi maestri della tradizione afroamericana in attività, si esibirà in trio, accompagnato da Luca Pisani al contrabbasso e Fabio Grandi alla batteria.

Il BJF proseguirà poi senza interruzioni sino al 20 novembre, tornando in alcune altre occasioni alla Bentivoglio e toccando inoltre importanti teatri (Manzoni, Duse, Unipol Auditorium) e altri club, non solo bolognesi (Bravo Caffè, Barazzo, Torrione di Ferrara).

Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol e del main partner Gruppo Hera.

Barry Harris (nato a Detroit nel 1929) è uno dei pochissimi musicisti in attività ad aver vissuto in pieno la stagione in cui il jazz transitò dal puro bop all’hard-bop: nel suo stile emergono echi di Monk e Bud Powel, ma quel che più si nota è la forte individualità del pianista del Michigan. Attivo sulla scena della sua città natale per tutti gli anni Cinquanta, ebbe presto modo di mettersi in luce al fianco di figure fondamentali come Miles Davis, Sonny Stitt, Thad Jones, Gene Ammons, facendo anche una comparsa nello storico quintetto di Clifford Brown e Max Roach. Nel 1960 si trasferisce a New York: è il periodo della sua più intensa produzione discografica come leader, prima per la Riverside, poi per la Prestige. Ma pur continuando a coltivare i propri gruppi (soprattutto trii) ed essendo costantemente attivo anche come didatta, Harris non smise di accettare le convocazioni che gli arrivavano dai più importanti leader in circolazione: da Cannonball Adderley a Dexter Gordon, Illinois Jacquet, Yusef Lateef, Hank Mobley, Lee Morgan (lo si ascolta nell’epocale The Sidewinder). Fu al fianco di Coleman Hawkins praticamente per un decennio e nel corso degli anni Settanta condivise con Thelonious Monk la residenza della baronessa Pannonica de Koenigswarter.

Da allora sempre più rilevante è diventata la sua attività didattica, che lo ha reso uno dei docenti più stimati a livello internazionale. Oltre ai corsi che tiene regolarmente a New York, è invitato a tenere stage e conferenze in innumerevoli università e istituzioni musicali statunitensi, europee e giapponesi.

Informazioni e prenotazioni Cantina Bentivoglio:

via Mascarella 4/b, Bologna.

tel.: 051 265416

www.cantinabentivoglio.it

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