Miguel Zenón, Sulle tracce di MAELO

Senza mai perdersi nel generico sabor del Latin, il sassofonista jazz portoricano Miguel Zenón rimescola e jazzifica elementi culturali, tradizioni, citazioni e frammenti in un quadro vivificante e nuovo. Dopo i suoi dodici alcum da leader, era ormai arrivato il momento di dedicargli un’ampia retrospettiva. Una parte dell’enciclopedica intervista che segue è stata pubblicata su Musica Jazz, marzo 2020.

continua...... »
musica

Arte

libri/cDVD

Viaggi

cultura e tradizioni

Home » Arte, live jazz, musica

Ferrara in Jazz: Willygroove DJ & Toccafondo

24. ottobre 2016 – 15:07No Comment
Ferrara in Jazz: Willygroove DJ & Toccafondo

Lunedì 24 ottobre, il Jazz Club Ferrara è pronto a dispensare un’edizione speciale di “Monday Night Raw” che fonde arte e suoni dal mondo valicando confini geografici e di genere. Si parte dalle ore 20.00 con il goloso aperitivo a buffet del Wine-Bar del Torrione accompagnato dalla funkeggiante selezione musicale di Willygroove Dj, ideale preludio al primo vernissage di Ferrara in Jazz 2016/17.

Il Jazz Club Ferrara è infatti orgoglioso di ospitare, in collaborazione con Bologna Jazz Festival, l’anteprima del Festival Internazionale di Fumetto BilBOlbul attraverso l’esposizione di una selezione di tavole del celebre pittore, illustratore e cineasta Gianluigi Toccafondo, realizzate in esclusiva per l’edizione 2016 della prestigiosa kermesse felsinea di cui Ferrara in Jazz è solida appendice.

Negli ultimi anni, infatti, il Bologna Jazz Festival ha intensificato il suo rapporto con il disegno (in particolare con l’illustrazione e il fumetto) che tante volte ha raccontato storie di musicisti e catturato su carta l’atmosfera della musica jazz. L’opera di Toccafondo è sembrata ideale in quest’ottica per la capacità delle sue immagini di catturare il senso di movimento e costante mutazione proprio di questa musica, con una grafica e colori materici che comunicano tutta la fisicità di una performance.

Segue la vernice il vortice di art music e musica sperimentale di East Meets West, punto d’incontro tra Eiko Ishibashi, cantautrice giapponese raffinata e sensibile; Toshiaki Sudo (basso elettrico) e Tatsuhisa Yamamoto (batteria), ovvero due protagonisti della nuova scena di musicisti giapponesi proiettati a dar voce al loro mondo attraverso variegati, e spesso opposti terreni di “gioco”; Norberto Lobo (chitarra) e Giovanni Di Domenico (pianoforte e tastiere), giovani sperimentatori “anti-genere” della scena europea, e John Duncan (voce), un americano che incarna l’essenza della performance art e che contribuisce a plasmarla da circa quarant’anni. In sintesi, all’interno di questa line up così eterogenea possiamo individuare due gruppi: il “Denki Udon” e la “Eiko Ishibashi Band”. La presenza, in qualità di Special Guest, di John Duncan conferma uno spettacolo estremamente dinamico e imprevedibile. Immancabile la jam session che condurrà a notte fonda.

Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas. Le opere di Gianluigi Toccafondo saranno fruibili fino al 20 novembre nelle serate di programmazione.

Gianluigi Toccafondo

Pittore, illustratore, cineasta, Gianluigi Toccafondo (San Marino, 1965) è un artista a tutto tondo, tra i più noti in Italia, innamorato dell’arte grafica, del cinema e delle rispettive ibridazioni e trasformazioni.

I personaggi nei suoi disegni e nei suoi video si trasformano, si allungano, si deformano, i loro corpi si immergono nel colore della scena, dando l’idea di un movimento in divenire, ricco di personalità e passione. «Il mio lavoro nasce all’interno del cinema – spiega Toccafondo – non ho quasi mai disegnato su carta bianca. Parto sempre da un’immagine, spezzoni di film o scene girate da me con l’aiuto di operatori; faccio migliaia di fotografie, stampo su carta o su fotocopie, ci dipingo sopra con colori acrilici, matite o altro e modifico continuamente l’immagine fino a cambiare quasi completamente quella originaria».

Attivo dal 1989, ha realizzato numerosi corti d’animazione, presentati e premiati in festival cinematografici quali Annecy, Clermont-Ferrand e Venezia. Ha creato spot pubblicitari e sigle per clienti quali Sambuca Molinari, Rai e Fandango, è stato aiuto-regista nel film Gomorra di Matteo Garrone e autore dei titoli di testa per il Robin Hood di Ridley Scott. Ha lavorato come illustratore per numerose case editrici (Einaudi, Feltrinelli, Mondadori, Fandango, Logos, Corraini) e ha collaborato con riviste come Linea d’ombra, Lo Straniero e Abitare.

INFORMAZIONI

www.jazzclubferrara.com

jazzclub@jazzclubferrara.com

Escribe tu comentario!