Bologna Jazz Festival 2019 in 33 giorni

Diciamolo subito: nel favoloso Bologna Jazz Festival 2019 (25 ottobre-26 novembre) spiccano nel cast artistico le presenze di Pat Metheny (che chiuderà il festival) e del disegnatore Altan, che firma l’immagine della rassegna emiliano romagnola. Tra i protagonisti di questa estesa programmazione (da Bologna a Forlì) anche star del Jazz latino & dintorni, come il brasiliano Hermeto Pascoal, i cubani del gruppo di Horacio El Negro Hernandez, Chucho Valdés (prodotto da teatro EuropAuditorium) e Eddie Gomez.

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Crossroads/Gambettola (FC): MINA AGOSSI 4et

11. aprile 2017 – 13:44No Comment
Crossroads/Gambettola (FC): MINA AGOSSI 4et

Giovedì 13 aprile, ore 21 Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti,  Gambettola (FC),  Crossroads presenta il quartetto della cantante franco-africana Mina Agossi. Lo spettacolo in esclusiva italiana vedrà sul palco assieme alla Agossi una band capace di aggiungere una tinta blues a un programma musicale che abbraccia la jazz song, la sensualità melodica francese, l’ardore dei ritmi afro: Romain Ross alla chitarra, Eric Jacot al basso acustico e Philippe Combelle alla batteria.

La musica del quartetto di Mina Agossi è pura pulsazione emotiva, una specie di rete elastica sulla quale rimbalza la voce della cantante franco-africana. Autrice di canzoni che versano una buona dose di vetriolo sul jazz downtown newyorkese, la Agossi non si sottrae alla prova delle più note jazz songs, alle quali sa applicare i più inaspettati travestimenti: i groove più attuali si affiancano a pose cabarettistiche, mentre una sana vena di humour rende possibile il matrimonio tra underground e canzoni di Cole Porter. L’uso costantemente creativo delle scansioni metriche, come un caleidoscopio in cui le figure sonore glissano le une nelle altre, trasforma poi questa musica in un vero teatro del ritmo. Il suo passato da attrice trapela dal prorompente carisma col quale tiene la scena, dall’estasi con la quale si impossessa delle canzoni, dal piglio seducente con cui tiene in mano il pubblico: la sua voce è capace di trascolorare dalla perdizione di Marlene Dietrich all’innocenza di Judy Garland.

Nata in Francia nel 1972, Mina Agossi realizza il suo primo disco nel 1995, individuando da subito quella che sarà la sua cifra distintiva negli anni a venire: canzoni senza fiati né tastiere, con la voce in diretto e totale contatto con il ritmo. Da questo stile “voce, basso e batteria” decisamente unico scaturisce una musica ruvida e diretta, fatta di emozioni senza mediazione. Col suo secondo disco, Alkemi, attira l’attenzione di Archie Shepp, che da allora si avvale della Agossi come vocalist per i suoi gruppi. Un’altra figura fondamentale per la carriera di Mina è Ahmad Jamal, che come mentore ne ha sostenuto la carriera concertistica internazionale, invitandola anche a esibirsi con lui dal vivo a Marciac in uno storico concerto dell’estate del 2016, presumibilmente l’ultima apparizione live di Jamal, che da anni si è ritirato dalle scene.

Dal 2010, col passaggio all’etichetta discografica Naïve, la musica della Agossi si allarga oltre la dimensione del trio, lasciando spazio ai contributi di una serie di ospiti senza venire meno all’essenzialità del suo impatto sonoro. Frutto di questa nuova stagione sono album come Just Like a Lady, Red Eyes (con Archie Shepp) e Fresh. Un decisa sterzata verso la percussività africana si ascolta infine in I don’t Want to Be Alone!, Cd fresco di stampa.

Informazioni

Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,

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