CARLOS CIPPELLETTI, brillante promessa del neo afrocuban jazz

Carlos Cippelletti, musicista “pensante”, tranquillo, determinato, dall’Europa rielabora in maniera feconda piano jazz e arrangiamenti ispirati al rivoluzionario e straordinario laboratorio delle musiche afrocubane jazzificate che furono gli Irakere di Chucho Valdés. Classe 1996, il talentuoso pianista spagnolo con il brillantissimo esordio discografico raccolto in «HYBRID/C» dimostra anche doti di raffinatissimo compositore e di ampie vedute. Ecco cosa ha raccontato di questo progetto e della sua carriera a Gian Franco Grilli .

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Ferrara: Pasqua Jazz con BOSSO

14. aprile 2017 – 16:28No Comment
Ferrara: Pasqua Jazz con BOSSO

Sabato 15 aprile, ore 21.30, il Jazz Club Ferrara festeggia la Pasqua ospitando una tappa del tour di “State Of The Art”, nuovo doppio album live di Fabrizio Bosso uscito il 7 aprile scorso per la Warner Music. A fianco dell’apprezzato trombettista troviamo Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria.

Sabato 15 aprile (ore 21.30) il Jazz Club Ferrara festeggia la Pasqua ospitando una tappa del tour di “State Of The Art”, nuovo doppio album live di Fabrizio Bosso uscito il 7 aprile scorso per la Warner Music.

A fianco dell’apprezzato trombettista troviamo i fedelissimi Julian Oliver Mazzariello al pianoforte e Nicola Angelucci alla batteria, assistiamo poi ad un avvicendamento al contrabbasso con la presenza del giovane Jacopo Ferrazza che ha preso il posto di Luca Alemanno, da qualche mese di stanza a Los Angeles.

Registrato dal vivo durante i concerti di Roma, Tokyo e Verona, “State Of The Art” è un’istantanea fedele di una fase tra le più felici della carriera di Bosso, che ha voluto fissare su un album alcuni momenti memorabili del tour dell’anno scorso con il suo quartetto. In esso i brani originali si vestono di una luce diversa, inedita; gli standards si personalizzano, arricchendosi di nuove sfumature. Ogni brano racconta una storia: la temperatura di una serata, il calore di un dato pubblico, le diverse latitudini…

“Quando ho deciso di mettere in piedi questo quartetto, non l’ho fatto pensando a un disco” Spiega Bosso “Avevo piuttosto voglia di ascoltare la mia musica suonata da altri musicisti con un’energia e un ‘colore’ che fossero diversi, freschi. Questo è il suono del mio presente e loro sono, oltre che degli amici, anche i musicisti che mi appagano di più sul palco perché capaci di tirare fuori il suono che ho in testa”.

Fabrizio Bosso è uno dei migliori trombettisti italiani affermatosi nell’attuale scena jazz a livello internazionale. Dotato di una tecnica ineccepibile, si avvale di un linguaggio unico e personale che è il frutto di una profonda ricerca stilistica. Ne scaturisce un bop del terzo millennio, forte dei suoi attacchi micidiali, del suo senso dello swing e del suo eloquio torrenziale. Un tromba che attraversa con disinvoltura tutte le fasi importanti del jazz, da Louis Armstrong a Gillespie, da Davis a Freddie Hubbard.

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