Latin Jazz, periferico al BJF

Diciamolo subito: il programma del Bologna Jazz Festival ha riservato un po’ di spazio alle sonorità latin e al jazz en clave, ma soprattutto periferico e non perchè il concerto di Horacio El Negro si è tenuto a Budrio, in provincia. Qualcuno certamente dissentirà richiamando in causa la presenza di una sezione latin nella Chick Corea-Steve Gadd Band, ma su questo potremmo aprire una lunga parentesi perchè è un’altra storia.

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Crossroads/Correggio: Dado Moroni & Max Ionata

22. maggio 2017 – 13:35No Comment
Crossroads/Correggio: Dado Moroni & Max Ionata

Un incontro tra due dei principali protagonisti del jazz italiano all’ombra delle musiche di Stevie Wonder: martedì 23 maggio, ore 21, il festival itinerante Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, porterà Dado Moroni (pianoforte) e Max Ionata (sax tenore e soprano) al Teatro Asioli di Correggio (RE). Il concerto è inserito in Correggio Jazz.

 

Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Correggio nell’ambito di Correggio Jazz. Biglietti: prezzo unico euro 7.

Two for Stevie (apparso su Cd nel 2015) arriva dopo Two for Duke: dal repertorio di Ellington a quello di Stevie Wonder il passo non è breve. Eppure, anche se il contesto storico e la matrice stilistica sono radicalmente diversi, non è difficile trovare un tratto in comune tra questi due grandi compositori, nonché performers, afroamericani: sono entrambi oggetto di continua e frequente rivisitazione da parte dei jazzisti. E comunque Stevie Wonder rimane un mito indelebile, una figura fondamentale nella storia della black music, all’incrocio tra soul, R&B, pop, funky, reggae. Dado Moroni e Max Ionata esploreranno le sue indimenticabili canzoni magnificandone un altro loro elemento costitutivo, la filigrana jazzistica.

Vero enfant prodige (ottiene i primi ingaggi professionali all’età di quattordici anni), Dado Moroni (nato a Genova nel 1962) ha saputo trasformare tale precocità in una magistrale maturità pianistica, sino a diventare uno dei jazzisti italiani più esportati all’estero, a giudicare dalla consistenza e regolarità dei suoi ingaggi internazionali. A mettere assieme le sue collaborazioni si compone un’enciclopedia del jazz moderno: Dizzy Gillespie, Chet Baker, Roy Hargrove, Wynton Marsalis, Clark Terry, Freddie Hubbard, Tom Harrell, Johnny Griffin, James Moody, Zoot Sims, Joe Henderson, Slide Hampton, Lionel Hampton, Ron Carter, Ray Brown, Kenny Clarke, Billy Higgins, Ben Riley…

Max Ionata (1972), sassofonista che si pone come riferimento sulla scena italiana, è un tenorista dalla voce ‘grossa’, potente e fluida, saldamente incorniciata nella tradizione afroamericana (Rollins, Coltrane) ma ben ambientata nella contemporaneità jazzistica. Ha dato superbe prove di sé in contesti assai diversi come il duo con pianoforte (oltre che con Dado Moroni anche con Luca Mannutza) e il trio pianoless (con Reuben Rogers e Clarence Penn). In tempi recenti è stato molto attivo con un trio con organo, spesso aumentato dalla presenza come special guest di GeGè Telesforo, mentre il suo curriculum comprende anche collaborazioni con Lenny White, Billy Hart, Alvin Queen, Joe Locke, Mike Stern, Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Enrico Pieranunzi, Mario Biondi, Ornella Vanoni, Sergio Cammariere, Renzo Arbore…

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