Latin Jazz, periferico al BJF

Diciamolo subito: il programma del Bologna Jazz Festival ha riservato un po’ di spazio alle sonorità latin e al jazz en clave, ma soprattutto periferico e non perchè il concerto di Horacio El Negro si è tenuto a Budrio, in provincia. Qualcuno certamente dissentirà richiamando in causa la presenza di una sezione latin nella Chick Corea-Steve Gadd Band, ma su questo potremmo aprire una lunga parentesi perchè è un’altra storia.

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JACOB COLLIER (recensione/gallery- Correggio Jazz)

19. maggio 2017 – 11:47No Comment
JACOB COLLIER (recensione/gallery- Correggio Jazz)

Spesso si sprecano gli aggettivi per magnificare un artista. Ma non è il caso di Jacob Collier, che Hancock e Metheny definiscono un “genio” il giovanissimo polistrumentista, cantante e showman londinese. In questi casi bisogna parlare di dono divino, di influenze di un potere superiore, poichè è vero che le nuove tecnologie applicate alla musica fanno miracoli ma è poco spiegabile conseguire in ventidue anni di vita  la padronanza vocale, strumentale e armonica tra funky, soul, rock, pop, jazz e accenti latin di Jacob. Un talento smisurato, un piccolo Re Mida, che gioca con le note, si diverte e affascina il pubblico.

 

Stevie Wonder, Prince, M. Jackson, McFerrin, Beach Boys, Gershwin sfilano in un poutpourri lungo 100 minuti regalato al pubblico del Teatro Asioli di Correggio (RE). Nelle brevissime pause Jacob ha ricordato la sua stanza della musica dove da autodidatta ha imparato a suonare tutti gli strumenti che porta in scena. Una scena che domina con la padronanza di un veterano unita ad un’energia e vitalità incredibili. Una musicalità e una capacità di armonizzare voci e strumenti mai viste in un solo artista, almeno da parte di chi scrive. Naturalmente ha presentato il suo album d’esordio In My Room  che al termine dello spettacolo (più che un semplice concerto) ha firmato ai fan nel Foyer del Teatro. Un artista (sponsorizzato da Quincy Jones) che si è aperto un futuro senza confini muovendosi con disinvoltura  tra piano, tastiere, batteria, percussioni, chitarre, basso e a una velocità tale da mettere in difficoltà anche le fotocamere, che richiedono tempi da Formula 1.  Un grazie meritato a Crossroads (Sandra Costantini e Filippo Bianchi) e Correggio Jazz per aver azzardato di inserire in un cartellone di Jazz e Altro un formidabile musicista come Jacob, ma il sold out e la memorabile performance stanno a dimostrare la loro lungimiranza.  Non meno importante l’aver fatto conoscere a un pubblico più vasto (tra cui tanti addetti ai lavori) un artista che è già una star per i suoi coetanei, ma da ieri sera lo è anche per i loro padri e nonni. Ecco alcuni immagini scattate nei pochi brani consentiti dall’organizzazione. Gfg

 

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