America latina …in rassegna (4 agosto 2017)

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America latina …in rassegna (4 agosto 2017)

4. agosto 2017 – 16:33No Comment
America latina …in rassegna (4 agosto 2017)

Le notizie selezionate, apparse recentemente sulla stampa nazionale, parlano di Messico, Brasile, Cuba, Venezuela, Perù, Cile, Ecuador, Uruguay e Argentina.

Messico/L’ex narcotrafficante Andrés Lopez racconta la vita del Chapo, il boss messicano, tra omicidi, arresti e fughe spettacolari. Questo intreccio di storia e letteratura è raccolto nel libro pubblicato da Rizzoli: El Chapo. E Joaquin El Chapo Guzman, in carcere a Manhattan, ora non ha i soldi per pagare l’avvocato nonostante il suo impero di 14 miliardi di dollari. Non si sa dove teneva il denaro in contanti.

Brasile/ C’è un Trump a Brasilia, rimpiange il regime (che ha governato il paese dal 1964 al 1985) e punta alla presidenza. Misogino, razzista, ex parà, il deputato d’estrema destra Jair Messias Bolsonoro, 62 anni, punta sui voti anti-sistema e tallona Lula nei sondaggi (e già lo batte su Facebook). Ne ha parlato Gabriella Saba su Il Venerdì.

Brasile/La carriera politica di Luis Inacio Lula non è ancora finita. L’ex presidente brasiliano è stato condannato a nove anni di carcere per corruzione. Ma la sentenza non è definitiva, e oggi è ancora lui il leader più popolare del paese. (Internazionale/Bbc Mundo)

 

Venezuela/ Viva Zapagero! Ma in versione mediatore in Venezuela. A Caracas l’ex premier spagnolo è riuscito a far scarcerare un noto leader politico, Leopoldo Lopez. E così Zapatero è tornato alla ribalta internazionale perché all’estero è amatissimo, mentre in patria meno… (Laura Cardia, il Venerdì di Repubblica)

Cile/ Una legge sull’aborto. Il senato cileno ha votato a favore di una proposta di legge, voluta dalla presidente Michelle Bachelet, che legalizza l’aborto nei casi in cui la gravidanza è frutto di uno stupro, quando la vita della madre è a rischio o quando il feto presenta gravi malformazioni. Il provvedimento dovrà tornare alla camera. (Internazionale, 21.07.2017)

Perù/ Il 13 luglio l’ex presidente Ollanta Humala e la moglie Nadine Heredia sono stati condannati a 18 mesi di carcere per riciclaggio di denaro durante la campagna elettorale del 2011.

Perù/ Etichetta di cumbia peruviana rinasce dopo quarant’anni a Madrid. Dagli anni Ottanta la capitale spagnola è diventata una delle mete principali dell’emigrazione dal Perù. E così il discografico Jalo Nunez del Prado ha scelto Madrid per rilanciare la storica Discos Horoscopo fondata nel 1977 da Campos Munoz. La cumbia proviene dalla costa caraibica della Colombia e in Perù è diventata popolare tra i migranti andini. Chacalon, esponente della chica, la cumbia peruviana, è il primo artista ripubblicato in questa serie. (Internazionale, Diego Hernandez, Sounds and Colours)

Uruguay/Il 19 luglio è cominciata la vendita in farmacia della marijuana per uso ricreativo, sotto il controllo dello Stato. Sarà possibile acquistarne fino a dieci grammi alla settimana.

Venezuela/ Non riportiamo tutte le notizie perché la situazione caotica del Paese è nelle prime pagine dei grandi Media ogni giorno. Da Internazionale (21 luglio) segnaliamo “Nessuno in Venezuela sa cosa succede” di Natalia Viana. Il paese latinoamericano non riesce a uscire dalla crisi e sia governo sia l’opposizione distorcono la realtà pur di ottenere un vantaggio. In giugno erano circolate voci di whatsapp che il presidente Maduro era fuggito dal Paese. Notizia falsa. E come questaì, altre balle di parte opposta.

 

Argentina/ I prestiti centenari di Buenos Aires. A giugno il governo argentino ha venduto con successo dei titoli di stato con scandenza tra cento anni. Secondo il Financial Time, potrebbel essere il segnale di una bolla speculativa.

Brasile/ Aspettando la pioggia. Nel 1897 una esercito di soldati arrivati da ogni parte del Brasile ridusse Canudos in cenere. La città fu ricostruita, poi distrutta e ricostruita di nuovo. Ancora oggi gli abitanti ne parlano. (Internazionale, 28.07.2017)

Cuba/L’Avana nascosta. Nella capitale cubana gli stili architettonici si mescolano creando stratificazioni complesse e seducenti. Oggi che si apre al mondo, la città deve trovare il modo di preservare la sua storia.

Venezuela/ Il procuratore chavista volta le spalle a Maduro. L’amicizia tra Luisa Ortega Diaz e il presidente è durata poco, ora indaga sui brogli. (Il Fatto Quotidiano, 4 agosto 2017)

Argentina/ Chiude il giornale che diede voce al silanzio di Plaza de Mayo. Dopo 140 anni, termina le pubblicazioni il Buenos Aires Herald. Durante il regime di Videla raccontò la protesta delle madri dei desaparecidos. (La Repubblica, 4 agosto 2017)

Cile/ Un posto al sole per il Sudamerica. Il Quinapilun solar platn, un nuovo impianto per la produzione di energia solare, è entrato in funzione a 40 chilometri da Santiago. In Cile si producono i due terzi dell’energia solare del Sudamerica. (Il Venerdì, 4 agosto 2017)

Sudamerica nero/Mia madre consegnata ai nazisti e i fantasmi del Brasile. Ebrea e comunista, Olga fu estradata in Germania dal regime di Vargas. Li fu uccisa e nuovi documenti rivelano perché. Parla la figlia Anita Prestes, nata nella sede della Gestapo (Alberto Riva. Il Venerdì, 4 agosto 2017)

Ecuador/ Volare, che fatica meglio darsi al nuoto. Niente predatori cui sfuggire e mari ricchi di pesce. Così i cormorni delle Galapagos hanno ridotto le loro ali a pinne. Ma ora rischiano di diventare vittime di cani e ratti. (Alex Saragosa, Il Venerdì, 4 agosto 2017)

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