Brasile: Robertinho Silva, dal baião al jazz

Dal baião al jazz. Il veterano batterista di Rio de Janeiro è uno dei maggiori esponenti del percussionismo brasiliano e può vantare una carriere incredibile assieme a Milton Nascimento, Wayne Shorter, Herbie Hancock, Ron Carter e mille altri. Se ne parla nell’intervista pubblicata sul numero di novembre 2017 di Musica Jazz, in edicola.

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Ferrara in Jazz: Ambrose Akinmusire 4et

20. ottobre 2017 – 17:53No Comment
Ferrara in Jazz: Ambrose Akinmusire 4et

Un graditissimo ritorno quello del quartetto di Ambrose Akinmusire al Torrione (Jazz Club Ferrara). Sabato 21 ottobre (ore 21:30) il carismatico trombettista californiano presenterà i brani che costituiscono il nuovo doppio album registrato dal vivo al leggendario Village Vanguard di New York. Al suo fianco troviamo Sam Harris (pianoforte), Harish Raghavan (contrabbasso) e Justin Brown (batteria).

 

Coronando il sogno di registrare dal vivo il suo nuovo doppio album al leggendario Village Vanguard di New York, Ambrose Akinmusire ci dimostra, ancora una volta, di essere uno dei più interessanti talenti espressi dal jazz americano degli ultimi anni. Sabato 21 ottobre (ore 21.30) il carismatico trombettista californiano calcherà il palcoscenico del Jazz Club Ferrara per presentare i brani che costituiscono quest’ultimo lavoro.

L’avanzamento armonico della musica del suo quartetto stabile – completato da Sam Harris (pianoforte), Harish Raghavan (contrabbasso) e Justin Brown (batteria) – ed i suoi oscuri e misteriosi moods, unitamente agli effetti espressionistici che emana dal suo strumento, sono radicati in un’eredità stilistica che si proietta nel futuro andando ben oltre le influenze post bop.

Nato e cresciuto a Oakland, California, Ambrose Akinmusire inizia a suonare il pianoforte a soli tre anni per poi passare definitivamente alla tromba. Mentre frequenta il Berkeley High School Jazz Ensemble viene istantaneamente notato da Steve Coleman, recatosi nell’istituto per un workshop. Da quel momento Ambrose, in qualità di membro del quintetto dello stesso Coleman, parte per un intenso tour europeo, il tutto all’età di soli diciannove anni.

Rientrato, decide di proseguire gli studi, prima a New York alla Manhattan School of Music e successivamente a Los Angeles al Thelonious Monk Institute of Jazz, esperienza, quest’ultima, che lo conduce a raffinare la ricerca di un proprio stile grazie all’apporto di docenti quali: Terence Blanchar, Herbie Hancock e Wayne Shorter.

Il 2007 rappresenta la svolta cruciale con la vincita della prestigiosa Thelonious Monk International Jazz Competition e la pubblicazione dell’album d’esordio, Prelude…to Cora, per l’etichetta Fresh Sound.

Trasferitosi nuovamente a New York, il giovane trombettista inizia a collaborare al fianco di Vijay Iyer, Aaron Parks e Jason Moran quando viene notato dal presidente della Blue Note Records con cui, nel corso del 2010, firma un contratto per il suo quintetto.

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