Latin Jazz, periferico al BJF

Diciamolo subito: il programma del Bologna Jazz Festival ha riservato un po’ di spazio alle sonorità latin e al jazz en clave, ma soprattutto periferico e non perchè il concerto di Horacio El Negro si è tenuto a Budrio, in provincia. Qualcuno certamente dissentirà richiamando in causa la presenza di una sezione latin nella Chick Corea-Steve Gadd Band, ma su questo potremmo aprire una lunga parentesi perchè è un’altra storia.

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Ferrara in Jazz: Miguel Zenón 4et

16. novembre 2017 – 16:47No Comment
Ferrara in Jazz: Miguel Zenón 4et

Sabato 18 novembre (ore 21.30), per l’ultimo appuntamento in collaborazione con Bologna Jazz Festival 2017, il Jazz Club Ferrara ospita Miguel Zenón, sassofonista e compositore portoricano, che potremo ascoltare con il suo quartetto completato da Luis Perdomo al pianoforte (Venezuela),  Henry Cole alla batteria (Portorico)e Hans Glawischnig al contrabbasso (Austria). Diciamolo subito: il sound è distante dal latin e più vicino agli stilemi fondamentali del jazz contemporaneo.

Infatti questo progetto del portoricano Miguel Zenón non ci accompagnerà tra le sonorità e i ritmi del jazz latino, come molti invece potrebbero immaginare stando alle origini latine di ben tre componenti della formazione e anche all’immagine  della copertina (con corde autoctone di trovatori boricua) del loro ultimo cd: Tipico.

Oltre al leader, anche il batterista Cole viene da Portorico e il pianista Perdomo dal Venezuela, ma tutti da diversi anni si muovono dentro la scena jazzistica newyorkese, quella moderna, delle innovazioni. Zenón, in questo caso,  ha prodotto un album privo del binomio folklore latinoamericano-jazz rispetto ad alcuni lavori precedenti, tuttavia dalla sua musica emerge  un modo di procedere ormai ben consolidato dall’altosassofonista in anni di sperimentazioni personali e di affiatata condivisione con gli altri membri della band. Per chi ama, a prescindere, il mondo latin, consigliamo di osservare il tocco elegante del pianista di Caracas, Luis Perdomo, e il beat deciso, pulsante, del drummer Henry Cole. Al contrabbassista austriaco,Glawischnig, l’arduo compito di cementare le parti con una giusta dose di frasi ritmiche e melodiche.  Per concludere, ci troveremo di fronte un sound che sintetizza contemporaneità e tantissime altre influenze, ma senza trascurare gli stilemi fondamentali del jazz.

Miguel Zenón (Porto Rico, 1971), oltre alle collaborazioni illustri a fianco di Charlie Haden, Steve Coleman, Kenny Werner, Fred Hersch e con il San Francisco Jazz Collective e la Mingus Big Band, può vantare un’intensa attività di band leader che gli è valsa numerose candidature ai Grammy Awards.

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