Cuba: Back toThe Sunset di Dafnis Prieto

“Back To The Sunset” è il titolo dell’ultimo disco del musicista-compositore-batterista cubano Dafnis Prieto realizzato con una Big Band di 17 talentuosi strumentisti più tre special guest da novanta come il trombettista Brian Lynch (Track 1) e i sassofonisti Henry Threadgill (Track 4) e Steve Coleman (Track 6). L’album è pubblicato da Dafnison Music.com, la casa discografica di Prieto, che cura anche la promozione e vendita di questo progetto totalmente autogestito.

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Argentina: Estándars tra tango, chacarera e jazz

7. gennaio 2018 – 16:50No Comment
Argentina: Estándars tra tango, chacarera e jazz

Basta sentire un paio di note per identificarlo tra mille. E’ l’argentino-italiano Javier Girotto, sassofonista la cui cifra espressiva si evidenzia ed eccelle imboccando il sax soprano, ma è anche un abile baritonista e versatile nell’utilizzo di flauti andini. Assieme al connazionale Natalio Mangalavite ha pubblicato il cd «Estándars»  (Abeat records – distr. IRD), in bilico tra folk, tango, jazz e canzone.

Ascoltando il suo modo di fraseggiare, il timbro e l’inconfondibile voce strumentale del soprano  di Javier Girotto mi viene in mente un aforisma di grande saggezza del peruviano Julio Ramon Ribeyro, il quale parlando di moda (ma estensibile ad altre manifestazioni artistiche) diceva più o meno così: “Seguire le mode vuol dire rinunciare ai propri attributi individuali e rischiare di confondere la copia con il modello”. Per non correre il pericolo di passare inosservato, il fiatista ha elaborato un linguaggio assolutamente originale, e non sappiamo se ispirato alla saggezza di Ribeyro per essere padrone della propria arte. Comunque siano andate le cose, oggi le sue ance spiccano immediatamente tra le tante in circolazione. E ora il nostro, che con grande agilità si muove tra formati e stili diversi, ha realizzato assieme al connazionale pianista e cantante Natalio Mangalavite l’album «Estándars» (Abeat records), un live in studio di registrazione, “buona la prima”, con tredici pezzi in chiave jazzistica. Infatti il jazz, che è il linguaggio preferito da questi due artisti molto conosciuti nel Belpaese, è la lente scelta da entrambi per ripercorrere, partendo dalle origini e tradizioni comuni, alcune tappe della loro crescita umana e artistica in quel di Cordoba e rileggere un po’ del patrimonio della loro terra, e non solo. Dei tredici “evergreen” (questo il significato argentino di estandars), undici pescano nel repertorio folkloristico del paese sudamericano, intendendo anche tango, milonga, chacarera, candombe e dove spiccano pezzi di Piazzolla, Gardel e Yupanqui. Completano il disco il bambuco fiestero colombiano San Pedro en el espinal e l’immortale melodia di Armando Trovajoli Roma nun fa’ la stupida stasera reinterpretata in maniera originale come omaggio alla città che ha adottato Girotto e Mangalavite da circa un quarto di secolo. E qui hanno maturato un’intesa perfetta. Per semplificare l’ascolto, rimediamo a un paio di errori di stampa in copertina riportando la scaletta corretta: Km 11 – Muchacha ojos de papel – La felure – Cartas de amor que se queman – San Pedro en el espinal – Mujer niña y amiga – Luna tucumana – Roma nun fa’ la stupida stasera – Cuerda para rato – Zamba de Alberdi – Taquito militar – Alfonsina y el mar – Sus ojos se cerraron. In una parola: consigliato.

Gian Franco Grilli

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