CUBA/ Vita e tambor di CHANO POZO, è libro

Recentemente è arrivato sul mercato librario di Cuba un altro testo sulla vita del mitico percussionista CHANO POZO per i tipi dell’Editorial Oriente di Santiago de Cuba. Come scrive Antonio Lopez “La musica cubana è ricca di miti e figure significative. Una di quelle storie mitiche, per la sua vita, per il suo lavoro e anche per la sua morte, è quella di Luciano Pozo González. Che è il nome completo del grande percussionista e compositore habanero che è entrato nella storia musicale come Chano Pozo. La sua esistenza, la sua eredità creativa e la leggenda unita alla figura dell’uomo” (1915 – 1948) è raccontata dall’autrice Rosa Marquetti Torres.

continua...... »
musica

Arte

libri/cDVD

Viaggi

cultura e tradizioni

Home » bolero, Brasile, cha cha, choro, Cuba, danzon, latin jazz, musica, rumba, Son, World music

Cuba: Alfredo Rodriguez & latin-world

4. aprile 2018 – 17:19No Comment
Cuba: Alfredo Rodriguez & latin-world

Con Chan Chan & Adiós Nonino, e forse qualche altro brano, avrebbe completato la sua escursione dentro le musiche popolari dell’America latina, un excursus che il pianista cubano Alfredo Rodriguez ( per l’occasione affiancato dal chitarrista-bassista Munir Hossn e dal batterista Arnaud Dolmen, rispettivamente di Brasile e Guadalupa) ha raccolto nei suoi quattro album fin qui registrati.

 

L’ultimo di questi, The Little Dream, è stato il cuore del primo appuntamento di CrossLatin nell’accogliente Auditorium Corelli di Fusignano (30 marzo 2018), ma la noche cultural del tastierista avanero è iniziata con The Invasion Parade, ispirato alle comparsas (sfilate di gruppi folklorici) del carnevale di Santiago de Cuba, e conclusasi con Gitanerias di Ernesto Lecuona, senza dubbio il più importante compositore cubano del Novecento. Negli altri ottanta minuti, icone della musica cubana: ¡Ay, Mama Inés! di Eliseo Grenet, una personale rivisitazione del tango-congo portato al successo internazionale da Rita Montaner (erano gli anni Trenta) poi da Bola de Nieve, tra i tanti che l’hanno interpretato; e l’universale Guantanamera. Naturalmente la vibrante The Little Dream, l’africaneggiante Dawn, il sound brasileiro De Rua Pra Rua. Eppoi due omaggi: il primo alla messicana Consuela Velázquez, autrice dell’immortale colonna sonora della vita dei latinos, ossia Besame Mucho interpretata qui con un delicato swing; infine il canto alla divinità yoruba del mare: Yemayà. E così il percorso partito da Cuba ha sconfinato in Brasile e in Messico. In breve abbiamo ascoltato: musica che si differenzia dal classico latin jazz, con un sound all’insegna dello spirito popolare cubano, clave lievemente percettibile (ma il drummer rimpiazzato all’ultimo momento non è di scuola afrocubana), improvvisazioni affidate a piano e basso, e il tutto su un impianto che oscillava costantemente tra world & fusion. Applauditissima, comunque, questa modalità vigorosa di interpretare il latin. Ma va detto, senza timori, che per molti quando sul palco c’è un pezzo di Cuba, è buona musica, a prescindere. (gfg)

Crossroads, Fusignano (Ra), 30 marzo 2018

foto Gian Franco Grilli:

 

Escribe tu comentario!