Colombia: neo-CUMBIA & JAZZ FUSION

CUMBIA & JAZZ FUSION al festival Jazz al Parque di Bogotà (22/23 settembre 2018). Una band di talentuosi musicisti di Barranquilla, con un ospite speciale come JUSTO ALMARIO, reinterpreta l’opera del contrabbassista Charles Mingus dedicata alla cumbia e al folklore del Caribe colombiano. “Cumbia & Jazz Fusion” era un progetto concepito da Almario e da Charles Mingus ispirato al tema Cumbia Tipica di Mongo Santamaria.

continua...... »
musica

Arte

libri/cDVD

Viaggi

cultura e tradizioni

Home » cha cha, live jazz, musica, R&B, Samba Bossanova, Stati Uniti

Manhattan Transfer, senza età

12. maggio 2018 – 00:00No Comment
Manhattan Transfer, senza età

La sera del 10 maggio 2018 i jazzofili e gli appassionati senza etichette musicali dell’Emilia Romagna (e altri fan arrivati da fuori regione) la ricorderanno a lungo per la grandiosa e swingante performance del celebre quartetto vocale composto da Cheryl Bentyne, Alan Paul, Janis Siegel, Trist Curless.

Se la memoria non mi tradisce (ma è possibile, data l’età), non ricordo tanto entusiasmo (pubblico quasi in delirio fin dal primo brano), e per due ore tiratissime, al Teatro Alighieri nelle ultime quindici edizioni di Ravenna Jazz. Un successo nel successo, visto il tutto esaurito.
Il sodalizio di questi vocalist ha mostrato una freschezza davvero impressionante, incastri, vitalità e armonizzazioni vocali da brivido, spaziando nel ricchissimo e variegato repertorio (che è sempre stata una caratteristica degli album della band) lanciato da note dell’eponimo disco The Manhattan Transfer del 1975 e via via inanellando alcune delle pietre miliari incise in oltre quarant’anni di carriera (Vocalese, Extensions …). Con una prospettiva a trecentosessanta gradi, TMT ci hanno regalato alcune delle loro migliori rivisitazioni delle musiche del mondo con il filtro della jazz song, deliziando così il fantastico teatro ravennate. Che con il Ravenna Jazz ha visto le più prestigiose formazioni della musica afroamericana di tutti i tempi, ma stavolta ha cominciato a “scricchiolare” quando il quartetto (accompagnato da un trio eccellente, con una colonna portante come il pianista Yaron Gershovsky) ha intonato Tequila (sessantenne supercoverizzata, dopo i Champs se ne contano decine di versioni trasversali), una versione in bilico tra cha cha/mambo e salsa; poi l’apoteosi con Birdland e un paio di bis ripescando note tropicalizzate da Brasil. Bravi!Bravi! Bravi! Emozione palbabile degli artisti sul palcoscenico per le ovazioni, un tripudio!!! (gfg)

Escribe tu comentario!