MARIALY PACHECO, diva del piano cubano

“Senza la musica cubana e il globaljazz, la vita sarebbe un errore”. Si sa che la musica suscita emozioni, che le emozioni musicali evocano ricordi, che il modo in cui ognuno di noi percepisce la musica dipende dalla somma delle proprie esperienze musicali, dagli ascolti fin qui effettuati. Eppure, è raro ma succede, che anche in mancanza di alcuni di queste elementi esperenziali e di un certo background, vi siano certe musiche e alcuni musicisti con poteri degni di una divinità.

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Jazz: “Oltremare” di Raffaele Casarano

29. ottobre 2018 – 23:34No Comment
Jazz: “Oltremare” di Raffaele Casarano

Dal gospel al soul funky con accenti jazz è maturato questo bel progetto che ci era sfuggito. «Oltremare» è il titolo del quarto disco registrato dal sassofonista pugliese Raffaele Casarano (abilissimo e con bellissima voce al soprano) con un quartetto di livello internazionale e pubblicato dall’etichetta discografica del trombettista Paolo Fresu, la Tuk Music (distr. Ducale)

Il jazzista Raffaele Casarano è nato nel Salento, terra di accoglienza di migranti e di ospitalità di culture differenti, da sempre, quindi un musicista e un uomo aperto alle problematiche dei nostri giorni e della sua terra che sembra perdere un po’ quella peculiarità dell’incontro con chi cerca futuro.  Con un insieme di linguaggi a cavallo tra jazz, fusion, funk e hip hop la musica di Casarano  racconta il viaggio dei migranti, tenta di guardare oltre le barriere culturali e politiche, di abbattere steccati per rispondere ai media che presentano quotidianamente storie, tragedie pervenute con le valanghe dei migranti universali, dal Mediterraneo al Nuovo Continente: vedi Centro America, dall’Honduras al Messico, o Sudamerica, dal Venezuela verso Colombia o Brasile. Questa musica, nata dall’ispirazione di Casarano mentre suonava in una messa gospel in Zimbabwe, è un omaggio allo spirito solidaristico pugliese, e un manifesto alla libertà (tema del primo dei tredici brani; l’ultimo, Preghiera in mare) e alla speranza interpretato in modo corale da quattro strumentisti di vaglia e spesso internazionale: oltre al leader Casarano troviamo il notissimo drummer francese Manu Katché, il versatile Eric Legnini al pianoforte, Fender Rhodes e sintetizzatori, e Lars Danielsson al basso acustico e violoncello. In due temi il timone viene affidato al canto hip hop di Simone “Danno” Eleutheri, del gruppo di scuola romana Colle Der Fomento. Che dire ancora: progetto musicale e culturale di grande ambizione, un concept album che si deve alle sensibilità umanitarie di Casarano e al sostegno di Paolo Fresu, celebre jazzista ma anche titolare dell’etichetta Tuk Music, che mette sempre grandissima eleganza e cura nella produzione, a partire dall’immagine di copertina (con Nelson Mandela) e dall’impianto grafico azzeccatissimo. Album consigliatissimo. (gfg)

 

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