CUBA. Ricordando Maria Teresa Linares

Addio alla straordinaria musicologa Maria Teresa Linares, che il 14 agosto 2020 aveva compiuto 100 anni. Punto di riferimento fondamentale per chi negli anni Settanta si avvicinava alla scoperta dell’autentica musica popolare cubana, metà anni Ottanta nella sua veste di Direttore mi aprì, in via del tutto eccezionale, il Museo Nacional de la Musica dell’Avana, che era in fase di ristrutturazione. All’inizio del Novanta la rincontrai e il Museo soffriva ancora un po’ e così in quei giorni avaneri scrissi al volo un pezzo richiestomi dalla rivista Batteria e Percussioni. Ecco un mio modesto pensiero per ricordare il lavoro della grandissima etnomusicologa.

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ALFREDO RODRIGUEZ & PEDRITO MARTINEZ: Duologue

31. maggio 2019 – 00:20No Comment
ALFREDO RODRIGUEZ & PEDRITO MARTINEZ: Duologue

Un THRILLER afrocubanizzato, prima di Duologue, la title track del disco omonimo che ha concluso il magistrale concerto a Correggio del duo Alfredito Rodriguez e Pedrito Martinez. Sono in due ma swingano alla cubana come sei strumentisti, tra tastiere e un ricco set di percussioni afrocubane e di altre culture. Ecco la recensione della spettacolare performance all’interno di Crossroads, jazz e altro in Emilia Romagna

Una performance abbagliante (in tutti i sensi) quella di Correggio, mercoledì 29 maggio 2019, per la rassegna Crossroads. Ma prima di Thriller e di Duologue (brano che ha concluso il trionfale concerto) la platea del Teatro Asioli è stata ipnotizzata dalla straordinaria velocità esecutiva di questi due funambolici musicisti cubani nel creare un concentrato davvero incredibile (e non facile per tutti da capire) di canti ancestrali e ritmi afrocubani, rumba, bolero, cha cha, timba, black music, soul, flamenco, jazz…. E chi più ne ha individuati, più ne metta in questo ventaglio. La maratona sonora inizia da “Africa” con il canto Yoruba intonato dal poliedrico rumbero-santero Pedrito Martinez mentre allo stesso tempo e in un battibaleno da una parte all’altra del palco intreccia batà, cajòn, congas, bongo, clave a pedale, charleston, rullante e piatti. Da lì in avanti si è snodato il serratissimo dialogo tra il personalissimo e fluviale pianismo – in bilico tra classica, jazz, latin e funk – di Alfredo Rodriguez e la dirompente stratosferica carica ritmica di Pedrito Martinez, multipercussionista di scuola afrocubana dotato di tecnica e creatività impressionati. E’ sempre difficile e rischioso fare confronti e stilare classifiche, ma siamo di fronte al più completo rumbero (suona, canta, balla e come…) del panorama mondiale. Con Estamos Llegando, Mariposa, Cosas del Amor, Yo Volveré (raccolti nel cd “Duologue”), The Invasion Parade e altri evergreen come Quizàs Quizas Quizas, La Comparsa, i due talentuosi avaneri hanno voluto omaggiare le origini musicali di Cuba (appunto gran parte provenienti dall’Africa, …la melodia e l’armonia dall’Europa), riscoprirne le radici e ricombinandole con originalità alle millelingue sonore degli Stati Uniti, paese a cui devono gratitudine ospitandoli da molti anni dopo tortuosi e rischiosi viaggi da clandestini. Sul drammatico tema dell’immigrazione Alfredo Rodríguez ha richiamato l’attenzione parlando della sua complicata esperienza (agevolata da Quincy Jones) dedicando poi il concerto a tutti i migranti del mondo, alla memoria di chi non ce l’ha fatta, e alla solidarietà tra i popoli. Insomma senza barriere. Forse tra gli spettatori qualcuno avrà storto cautamente il naso (vista l’aria pesante che tira in Italia…), ma stando agli applausi scroscianti sembra proprio che Correggio e i reggiani siano ancora in prima fila sul tema della solidarietà internazionale tra i popoli. (GFG)

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