Bologna Jazz Festival 2019 in 33 giorni

Diciamolo subito: nel favoloso Bologna Jazz Festival 2019 (25 ottobre-26 novembre) spiccano nel cast artistico le presenze di Pat Metheny (che chiuderà il festival) e del disegnatore Altan, che firma l’immagine della rassegna emiliano romagnola. Tra i protagonisti di questa estesa programmazione (da Bologna a Forlì) anche star del Jazz latino & dintorni, come il brasiliano Hermeto Pascoal, i cubani del gruppo di Horacio El Negro Hernandez, Chucho Valdés (prodotto da teatro EuropAuditorium) e Eddie Gomez.

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DUALIDAD di Rossella Cappadone

31. maggio 2019 – 11:30No Comment
DUALIDAD di Rossella Cappadone

DUALIDAD è il nuovo progetto della jazz vocalist Rossella Cappadone uscito da pochi giorni per i tipi dell’ etichetta viennese Quinton. Conosciuto anche come Rossella Rey, la giovane cantante bolognese è figlia e nipote d’arte: il padre Pino è pianista, il nonno Ciro Scognamiglio, scomparso qualche anno fa, era stato cantante, bassista e un grande appassionato di ritmi latini, di bossa nova, samba jazz … musicalmente onnivoro.

 Ascoltando frettolosamente le prime tracce di questo interessantissimo omaggio a Jobim e Piazzolla debbo confessare la mia emozione pensando all’amico Ciro che sarebbe stato orgogliosissimo di suggerirmi di persona l’esaltante esordio discografico di “Rossella Key”  proprio cimentandosi su questo enorme fiume di sonorità, quelle musiche che lui adorava oltre il jazz. A Ciro la musica  piaceva tutta, dalla classica a Louis Armstrong, a Louis Prima e su su fino al Coltrane eccetera, poi pazzo per i maestri brasiliani Antonio Carlos Jobim, Joao Gilberto, Elis Regina, Gilberto Gil e… Airto Moreira, che intervistai  con Ciro al mio fianco assistendo  con curiosità e ammirazione. E ovviamente, ne sono certo, avrà poi trasmesso quel momento con Airto alla piccola Rossella di cui andava fiero per il talento precoce mostrato a lui, che di musica ne masticava, e anche ai docenti del Conservatorio bolognese dove Key  ha maturato  solidi studi musicali.

Dopo questa e doverosa premessa e in attesa di  un ascolto più minuzioso delle nove tracce dell’album,  a nostro discutibilissimo giudizio vi consigliamo di procurarvi Dualidad almeno per quattro motivi. Eccoli: 1) gli stili interpretati sono quelli che toccano le nostre corde emotive…dire Libertango, Modinha…; 2) la bravissima Rossella mostra grande versatilità e conoscenza anche di espressioni musicali latin oltre che della jazz song afroamericana👍👍👏🙏; 3) l’ospite speciale in Dualidad è il sassofonista Stefano Bedetti, una delle migliori ance in circolazione in Italia, che con pregevolissimi arrangiamenti ha conferito nuova luce ai pezzi; 4) I musicisti coinvolti nella partita ( purtroppo a me sconosciuti) hanno apportato qualità indiscussa a questo progetto ricchissimo di colori e linguaggi.

Intanto io continuerò l’ascolto con maggiore attenzione, poi ci risentiamo. (gfg)

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