Il Jazz di Bosso-Guidi & Brotherhood

Capita spesso al termine di un concerto di fare una faticaccia enorme per dare un nome a musiche e progetti di molti jazzisti. Non è stato così ascoltando al Torrione di Ferrara (6 novembre 2019) la “prima” di sei date del tour di The Revolutionary Brotherhood, il progetto del quintetto co-diretto da Fabrizio Bosso e Giovanni Guidi e completato da Francesco Bearzatti, Eric Wheeler e Joe Dyson.

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CARLOS SANTANA, WOODSTOCK & AFRICA SPEAKS

19. agosto 2019 – 20:09No Comment
CARLOS SANTANA, WOODSTOCK & AFRICA SPEAKS

WOODSTOCK 50 anni fa. Era lunedì mattina del 18 agosto del 1969 quando Jimi Hendrix salì sul palco per “spegnere le luci” dell’incredibile e leggendario festival di Woodstock dove tra i tanti artisti arrivò anche il chicano CARLOS SANTANA con il suo miracoloso sestetto, il latin rock e la grintosissima e ipnotica Soul Sacrifice. Pochi mesi dopo pubblicarono il disco Santana (registrato a maggio 1969) ma la folgorazione per milioni di giovani di tutto il mondo, e soprattutto al di qua dell’Atlantico, giunse verso la fine del 1970 (cito a memoria) con l’uscita del film Woodstock e il magico album dei Santana ABRAXAS.  L’ultimo progetto discografico è AFRICA SPEAKS,uscito da pochi mesi.

 

A Woodstock con la rivelazione dei Santana scoprimmo questo mix di rock-jazz-blues-chacha-guaguanco. Un viaggio musicale, quello di Carlos, che poi ha incrociato il latin jazz,il jazz, Herbie Hancock, Wayne Shortee, Tony Williams, Stanley Clarke, Ravi Coltrane, Chick Corea, John MacLaughlin, John Lee Hooker, Mory Kante, Airto Moreira, festival jazz di Montreux, New Orleans  ecc… Comunque il dono esclusivo di Carlos è il potere di incatenarti con una sola nota. Magic!

Recentemente  Carlos ha pubblicato un nuovissimo album AFRICA SPEAKS (Concordrecords, undici tracce che indagano la ritmicità e il canto della madre Africa mescolati a rock, latinrock, candombe uruguayo, calypso trinidadiano+merengue (rivisitazione di Calypso Rose in Breaking Down The Door). Jazz, blues e cante hondo crea un tappetino magico in Blue Skies su cui si lancia l’assolo entusiasmente di Carlos. Poi la musica prende la strada del funk soul e la chitarra torna in scena dialogando con l’hammond B3. Sonorità che riecheggiano la stagione migliore dei Santana. E infatti secondo la recensione del critico musicale Claudio Todesco (rockol.it) “Africa speaks è anzitutto un disco dei Santana, band che oggi comprende membri della formazione anni ’90 come il bassista Benny Rietveld e il percussionista Karl Perazzo, e poi la moglie del chitarrista Cindy Blackman alla batteria, il tastierista David K. Mathews, il chitarrista Tommy Anthony. I cantanti Andy Vargas e Ray Greene sono impegnati ai cori giacché la voce solista è quella di Buika, cantante nata a Maiorca da genitori della Guinea Equatoriale, già vincitrice di un Latin Grammy”.

Un disco che rilancia alla grande il messicano Carlos Santana qui in compagnia anche della moglie Ciny Blackman e del figlio Salvador.

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