Books Colombia: Una poesia in tasca di H.A. Faciolince

Il 25 agosto 1987, a Medellín alle sei del pomeriggio Héctor Abad Gómez, medico, professore universitario, attivista per i diritti umani, viene ucciso a colpi di pistola in Calle Argentina. La famiglia lo trova riverso sul selciato. Suo figlio, Héctor Abad Faciolince, gli fruga nelle tasche e trova un foglietto con una una poesia su morte e oblio scritta a mano dal padre e siglata da tre iniziali: J. L. B., che per lui significarono senza indugi Jorge Luis Borges. Ma il mistero viene svelato dal “detective” Abad nel giallo, fresco di stampa: Una poesia in tasca (Lindau)

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GIOVANNI FALZONE Open Quartet e l’Albero …

10. dicembre 2019 – 00:25No Comment
GIOVANNI FALZONE Open Quartet e l’Albero …

GIOVANNI FALZONE OPEN QUARTET. Chi scrive confessa di aver scoperto solo ora il Lago di Endine ( provincia di Bergamo) dalle note di copertina de “L’Albero delle fate”, che è il titolo del nuovo, e bellissimo, album del Giovanni Falzone Open Quartet.

Infatti il musicista Falzone racconta di aver tratto tutta l’energia e l’ispirazione per dipingere 9 “cartoline sonore” (la nostra preferita è Il Magico Sasso) dalla maestosa bellezza della natura che incornicia questo incantevole specchio d’acqua, luogo speciale e di meditazione. Conosciamo e apprezziamo invece, da abbastanza tempo, il trombettista, compositore e bandleader per i suoi numerosi e variegati progetti in ambito jazzistico, tra cui gli avvincenti ed eclettici tributi con il Tinissima 4et, co-diretto con il sassofonista Francesco Bearzatti

L’Albero delle fate (Parco della Musica Records), oltre a raccontare in jazz questo luogo speciale delle Alpi Orobie, è un omaggio al formato strumentale del Quartetto, e il versatile Falzone lo fa coinvolgendo tre giovani protagonisti del jazz italiano contemporaneo come Enrico Zanisi al piano, Jaco Ferrazza al contrabbasso e Alessandro Rossi alla batteria. Un lavoro di grande raffinatezza, creatività, ampiezza e completezza che mette in mostra il vastissimo, poliedrico e trasversale bagaglio tecnico ed esperenziale di Giovanni Falzone. Che ringraziamo non solo per le sue chicche musicali ma, per una volta, anche come “promotore” di bellezze naturali e incantevoli come il Lago di Endine (gfg)

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