Cuba/ José Martí  en Nueva York

L’immortale José Martí jazzificato dal pianista-compositore cubano MANUEL VALERA. Di questo progetto si parla sul mensile Musica Jazz di novembre 2020. Sul numero di dicembre uscirà la seconda parte che completa il corposissimo articolo-intervista realizzato da Gian Franco Grilli.

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Cuba/ José Martí en Nueva York

15. novembre 2020 – 21:47No Comment
Cuba/ José Martí  en Nueva York

L’immortale José Martí jazzificato dal pianista-compositore cubano MANUEL VALERA. Di questo progetto si parla sul mensile Musica Jazz di novembre 2020. Sul numero di dicembre uscirà la seconda parte che completa il corposissimo articolo-intervista realizzato da Gian Franco Grilli. Vediamo, in breve, chi era José Martí. 

Lasciamo il piacere all’ascoltare-lettore di scoprire la bellezza di questo progetto sulle cronache martiane dalle pagine di Musica Jazz ( di novembre e dicembre 2020), mentre di seguito vi proponiamo una breve scheda sulla figura del grande scrittore, poeta, condottiero, indipendentista e rivoluzionario José Martí .

Osservando la conflittuale e ingiusta realtà mondiale dei nostri giorni possiamo dire che a distanza di oltre 130 anni torna utile lo spirito martiano. Infatti da martire, José Martì è diventato la “bibbia” non solo per i cubani ma anche per i latinoamericani poiché visse e si fece apprezzare nel Continente tra Messico, Venezuela, Uruguay, Argentina e Repubblica Dominicana. Oggi le due “sponde” di Cuba, quelle dell’Avana e quella dei cubani esiliati negli Stati Uniti,  se lo contendono, perché Martí è Apostolo, eroe nazionale, libertador, combattente per i diritti umani dei popoli delle Americhe, e non solo: anticolonialista e antimperialista, sostenitore ante-litteram dell’eguaglianza delle razze.

Leader attrattivo, indiscusso creatore dei movimenti per l’indipendenza di Cuba dalla Spagna, abile organizzatore, poeta, finissimo letterato, giornalista, ma anche figura animata da qualche contraddizione. Tra le sue innumerevoli opere ci sono i “Versos Sencillos”, da cui sono tratte alcune strofe cantate nella celeberrima canzone Guantanamera. Martí (nato nel 1853) fu ucciso su un cavallo bianco dal colonnello spagnolo Ximénez de Sandoval in una scaramuccia a Dos Rios, località a pochi chilometri da Bayamo, nell’oriente cubano. Era il 19 maggio 1895 e così i ribelli persero il loro più brillante leader e condottiero che sarebbe diventato probabilmente il primo presidente di Cuba indipendente. (gfg)

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