CARLOS CIPPELLETTI, brillante promessa del neo afrocuban jazz

Carlos Cippelletti, musicista “pensante”, tranquillo, determinato, dall’Europa rielabora in maniera feconda piano jazz e arrangiamenti ispirati al rivoluzionario e straordinario laboratorio delle musiche afrocubane jazzificate che furono gli Irakere di Chucho Valdés. Classe 1996, il talentuoso pianista spagnolo con il brillantissimo esordio discografico raccolto in «HYBRID/C» dimostra anche doti di raffinatissimo compositore e di ampie vedute. Ecco cosa ha raccontato di questo progetto e della sua carriera a Gian Franco Grilli .

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Argentina books: La solitudine del sovversivo

11. aprile 2021 – 21:00No Comment
Argentina books: La solitudine del sovversivo

Freschissimo di stampa, il bel volume di Marco Bechis, La solitudine del sovversivo (Guanda, 2021)  ci riporta alla Buenos Aires della giunta militare di Videla per raccontare ciò che accadde a partire da quel tragico 19 aprile 1977 intrecciato a ricordi di infanzia tra il Cile e San Paolo e l’Italia, dell’esperienza militante con i Montoneros, delle torture degli squadroni della morte, i sotterranei del Club Atletico dov’era detenuto in condizioni disumane.

A 65 anni, e dopo 44 anni dal sequestro che segnò la sua esistenza, l’affermato regista Marco Bechis dopo aver tentato con il film Garage Olimpo di liberare la memoria da quel drammatico vissuto ora fa un reset totale attraverso le intense 345 pagine  del libro per   per chiudere in modo definitivo i conti con quel macigno di violenza, di atrocità, inquietudini, dubbi, il senso di colpa da sopravissuto rispetto ai compagni massacrati, con la solitudine del sovversivo.

Sinossi:

Buenos Aires, 19 aprile 1977. All’uscita della scuola dove studia, Marco Bechis (nato in Cile da padre italiano e madre cilena ma cresciuto a San Paolo) viene sequestrato da un gruppo di militari in borghese. Ha vent’anni. Il racconto della sua tragica avventura esistenziale inizia qui, ma ha radici lontane. Con scrittura veloce e inesorabile, Bechis ci trascina nei giorni e nelle notti della capitale bonaerense dove dal 24 marzo del 1976 si è instaurata una feroce dittatura militare che in sei anni con metodi fascitoidi, sequestri e torture  farà sparire oltre 30 mila giovani studenti, sindacalisti, politici e cittadini sospettati di ideali progressisti. Di loro non si è più saputo nulla, sono i Desaparecidos.

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