MUSICA JAZZ: Francisco Mela da Bayamo

Una delle numerose interviste di MUSICA JAZZ di febbraio 2020 è dedicata al batterista FRANCISCO MELA, cubano, nato a Bayamo ma cresciuto artisticamente tra Santiago de Cuba e L’Avana. E proprio nella capitale fu l’ultimo batterista del fantastico pianista Emiliano Salvador, che scomparve prematuramente nel 1992

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Ferrara in Jazz: 23 gennaio/ 23 aprile 2016

19. gennaio 2016 – 23:40No Comment
Ferrara in Jazz: 23 gennaio/ 23 aprile 2016

Dopo la consueta pausa natalizia il Jazz Club Ferrara riscalda i motori per inaugurare la seconda parte della diciassettesima edizione di Ferrara in Jazz che si svolgerà, dal 23 gennaio al 23 aprile 2016, nell’incantevole cornice del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale iscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e tra le location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission.

L’apprezzata rassegna concertistica, organizzata da Jazz Club Ferrara con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna e una fitta schiera di partner privati, riserva ad un pubblico trasversale ed in costante crescita altri tre mesi di emozionanti concerti, nuove proposte e didattica, per indossare gli abiti di uno sfarzoso festival che volge lo sguardo al panorama internazionale con radici saldamente affondate nel territorio.

La riapertura, che riconferma le co-produzioni con Ferrara Musica, Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna ed il Conservatorio “G. Frescobaldi di Ferrara”, unitamente alla seconda edizione del progetto didattico “The Unreal Book” (realizzato in collaborazione con Endas Emilia-Romagna), spetta – sabato 23 gennaio – al quartetto di un’icona del jazz d’oltreoceano, il contrabbassista portoricano Eddie Gomez.

Con la consueta cadenza di tre concerti settimanali (venerdì, sabato e lunedì), la seconda parte di Ferrara in Jazz 2015 – 2016 consta di quindici Main Concerts tenuti da grandi nomi del panorama nazionale ed internazionale come Kenny Werner, Roberto Gatto, Mark Turner, Michael Blake, Marc Ribot, Joyce Moreno, Nels Cline, Ralph Alessi, Johnny O’Neal, Giovanni Guidi, Donny McCaslin, Jason Lindner, Gianluca Petrella, Jim Black, Cristiano Calcagnile, Jochen Rueckert, Nicole Mitchell, Romero Lubambo, James Carter e molti altri.

Copiose e di assoluta qualità sono anche le “rassegne nella rassegna” che affiancano gli appuntamenti principali. Si parte con gli scatenati lunedì firmati Monday Night Raw che, con un focus sul contemporaneo e le immancabili jam session, propongono quanto di nuovo è in circolazione scandagliando tra giovani protagonisti del panorama jazzistico europeo. Si prosegue con i venerdì di Friday Jazz Dinner, in cui le invitanti proposte culinarie elaborate dal Wine-Bar del Torrione sposano i colori del miglior jazz dal vivo del nostro territorio. A questi ultimi si alterneranno non solo le esibizioni mensili della Tower Jazz Composers Orchestra, la resident band nuova di zecca del Jazz Club Ferrara, ma anche le performance di Jazz Goes To College, che vedono succedersi i migliori allievi del Dipartimento Jazz del Conservatorio estense.

Infine, i solisti della Chamber Orchestra Of Europe – una tra le più importanti orchestre da camera d’Europa – firmano OFF, la rassegna realizzata in collaborazione con Ferrara Musica che, da oltre cinque anni, offre la rara opportunità di poter fruire di ricercati repertori classico-contemporanei tra le mura del Torrione.

Il PALINSESTO di questa seconda parte di stagione si riallaccia ai primi mesi di programmazione, mirando alla qualità delle proposte selezionate dall’universo jazzistico statunitense di area prevalentemente newyorchese, spaziando tra tradizione e avanguardia in un continuo alternarsi di musicisti di nuova e vecchia generazione.

A conferma di quanto sopra è il concerto di riapertura che spetta, sabato 23 gennaio, al quartetto di uno dei contrabbassisti fondamentali della storia del jazz, Eddie Gomez. Accompagnatore e solista di razza, Gomez ha militato lungamente nel trio di Bill Evans, per poi collaborare con Chick Corea e gli Steps Ahead. Qui lo troviamo in compagnia di Salvatore Bonafede e Roberto Gatto – due autentici mostri sacri del jazz italiano – e del giovane e talentuoso trombettista Alessandro Presti.

Proseguendo su sentieri MODERN JAZZ, venerdì 4 marzo, il Torrione sarà avvolto dallo stile elegante e raffinato del Johnny O’Neal Trio, all’insegna di un viaggio sonoro – tra swing e be bop – impreziosito dalla vocalità bluesy del pianista che ha lavorato a fianco di Clark Terry e Art Blackey.

GROOVE FEELING ad alto carico energetico è invece garantito, sabato 6 febbraio, dal James Carter Organ Trio che affonda le radici nel soul jazz degli anni ’60. La formazione del polistrumentista, impostosi fin da giovanissimo sulla scena statunitense per la straordinaria tecnica applicata ad ogni genere di strumento a fiato, è completata da Gerard Gibbs all’organo Hammond e Alex White alla batteria.

TRAIETTORIE CONTEMPORANEE, lungo le quali la scena downtown newyorchese incontra l’avanguardia più pura, definiscono un’articolata mappa sonora ricca di tesori da scoprire. Ancora in bilico tra tradizione e modernità è “Tiddy Boom”, originale lavoro che il sassofonista Michael Blake presenterà al Torrione sabato 27 febbraio, accompagnato da una sezione ritmica forte dell’esperienza di Greg Cohen e della freschezza di Giovanni Guidi e Jeremy Clemons. Altro appuntamento con uno dei principali esponenti del sassofono, presente sulla scena statunitense da oltre vent’anni e recentemente reclutato da David Bowie per il suo ultimo lavoro, è con il Donny McCaslin “Fast Future” Quartet (sabato 19 marzo). Si approda quindi a sabato 16 aprile, quando il Jazz Club ospiterà il batterista tedesco Jochen Rueckert che presenterà “We Make The Rules” a capo di un nuovo eccellente organico nel quale figurano, oltre all’acclamato tenor sassofonista Mark Turner, Mike Moreno alla chitarra e Orlando Le Fleming al contrabbasso.

L’universo delle sei corde gode, in questa parte di stagione, di una sorta di celebrazione. Il 30 gennaio è la volta del solo di Marc Ribot, preceduto dall’esibizione della compositrice, chitarrista e cantante Sara Ardizzoni, mentre sabato 20 febbraio l’anima rock di Nels Cline (ex Wilco) incontra l’estro di Julian Lage in “Room”.

Di taglio contemporaneo sono anche i tre appuntamenti 2016 firmati Crossroads & Ferrara in Jazz, realizzati in collaborazione con la prestigiosa kermesse itinerante. Il taglio del nastro è previsto per sabato 12 marzo con “Baida”, quartetto capitanato dal trombettista Ralph Alessi e completato da Gary Versace (pianoforte), Drew Gress (contrabbasso) e Nasheet Waits (batteria), che presenterà al pubblico del Torrione “Mirror Mind”, secondo lavoro per ECM. Sabato 9 aprile la co-produzione propone il nuovo piano trio del batterista Jim Black (con Elias Stemeseder al pianoforte e tastiere e Thomas Morgan al contrabbasso) che esplora, dopo l’esperienza degli AlasNoAxis, una vena più melodica e swingante. A chiudere l’intrigante trittico (sabato 23 aprile) è un altro quartetto – questa volta da camera – guidato da Nicole Mitchell, una tra le più grandi virtuose di flauto sulla scena mondiale, che con rigore ed immediatezza ci introdurrà il suo universo musicale.

Atmosfere cameristiche saranno anticipate dal talento dei solisti della Chamber Orchestra of Europe lunedì 8 febbraio, quando con OFF – rassegna realizzata in collaborazione con Ferrara Musica – proporranno un programma che spazierà dai Quartetti per pianoforte, clarinetto, violino e violoncello di Knussen e Adès, al Clarinetto solo di Mantovani “Bug”, passando per la Sonata per violino e violoncello di Ravel ed il Duo per clarinetto e pianoforte di Widmann “Five Fragments”.

Quanto di attuale serpeggia nell’universo jazzistico nazionale e oltre è altresì il perno su cui ruota MONDAY NIGHT RAW. Sotto questa sigla, mutuata dal colorito vocabolario del wrestling americano, i lunedì sera del Torrione si trasformeranno in un autentico ring sul quale si sfideranno fino all’ultimo match giovani protagonisti della scena europea, seguiti come di consueto da infuocate jam session. Ecco gli appuntamenti 2016 da appuntare in agenda: Fabio Giachino Trio (25/1), Gaetano Riccobono 5et (1/2), Matteo Bortone Travelers (15/2), Pietro Tonolo 4et (22/2), Carlo Atti Superbalance 4et (29/2), Giulio Corini Libero Motu (7/3), Francesco Diodati Yellow Squeeds (14/3), Francesco Cusa Trio (21/3), Petrina “Lost Angels” (28/3), Greg Burk Expanding Trio (4/4), Marco Colonna MC3 (11/4) e Caterina Palazzi Sudoku Killer (18/4). In apertura di serata l’accattivante selezione musicale di alcuni dei più raffinati dj della città farà da sfondo al goloso aperitivo a buffet del Wine-Bar del Torrione.

L’appuntamento con il GRANDE JAZZ ITALIANO si rinnova con una coppia di progetti originali, guidati rispettivamente dal batterista Cristiano Calcagnile e dal trombettista Gianluca Petrella, che omaggiano due figure fondamentali della storia del jazz come Don Cherry e Sun Ra. Sabato 26 marzo il palco del Torrione si amplierà per accogliere l’Ensemble Multikulti. L’ottetto di Calcagnile attinge alle avanguardie newyorchesi e a quelle europee passando per l’Est Africa, l’India e le sperimentazioni psichedeliche sintetizzando, nello spazio di un concerto, alcuni dei momenti più rilevanti della carriera di Cherry lasciandosi attraversare, piuttosto che possedere, dalla sua musica. Per converso, le forme sonore visionarie e in perenne mutazione della mitica Arkestra chicagoana rivivono – sabato 2 aprile – nelle originali rivisitazioni di “Cosmic Renaissance, quintetto del vulcanico trombettista torinese completato da Mirco Rubegni (tromba), Francesco Ponticelli (contrabbasso), Federico Scettri (batteria) e Simone Mantovani (percussioni).

Il pubblico del Torrione sarà preso per mano e condotto nei territori della WORLD MUSIC da una delle interpreti di punta della tradizione musicale carioca, Joyce Moreno, accompagnata dal pianista statunitense Kenny Werner (sabato 13 febbraio). Da questo sodalizio è nato “Poesia”, album in cui i due artisti propongono alcune delle più belle canzoni brasiliane e splendide ballate europee e americane, generando una magia che trascende confini geografici e musicali. Immancabili e sgargianti ritmi sud-americani saranno garantiti dalle avventurose interazioni e audaci improvvisazioni del Trio Da Paz (Lubambo-Matta-Da Fonseca) che riunisce tre esponenti di prima fascia del moderno jazz samba della scena carioca di New York (sabato 5 marzo).

Suadenti sonorità latineggianti si potranno assaporare anche con “Tre”, trio di Silvia Donati (5/2) e “As Madalenas”, duo formato da Cristina Renzetti e Tati Valle (8/4), in occasione di FRIDAY JAZZ DINNER “Il Jazz servito nel piatto”, la nuova serie di venerdì gastronomico-musicali in cui le invitanti proposte culinarie elaborate dal Wine-Bar del Torrione sposano i colori del miglior jazz dal vivo in circolazione nel nostro territorio. Gli altri appuntamenti da segnare sono con il Valerio Pontrandolfo Trio (12/2), Marta Raviglia e Tony Cattano “Vocione” (19/2), Nico Menci Trio (11/3) ed il Rossella Graziani – Massimo Mantovani Duo (1/4).

Il Jazz Club Ferrara rinnova anche quest’anno gli APPUNTAMENTI DIDATTICI con la seconda edizione di “The Unreal Book”. Il ciclo di studi diretto da Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone – realizzato grazie al prezioso sostegno di Endas Emilia-Romagna – dedicato all’approfondimento di strategie improvvisative e repertori poco battuti all’interno dei canali “ufficiali” dell’insegnamento jazzistico, si svolgerà a partire dalla fine di febbraio (29/2) fino alla fine di marzo (7/3, 14/3, 21/3) 2016. Gli allievi intraprenderanno un percorso che andrà snodandosi tra la libera improvvisazione ed alcuni elementi della conduction sviluppata da Butch Morris, passando per una serie di esercizi di gruppo volti ad affinare l’ascolto reciproco, il gioco di squadra ed il suono dell’ensemble. Il repertorio verterà su brani originali degli insegnanti, nonché su alcune pagine di importanti compositori/improvvisatori quali Ornette Coleman, Muhal Richard Abrams, Henry Threadgill, Tim Berne ed altri ancora, che verrà eseguito nella cornice delle jam session del Jazz Club alla luce dei nuovi strumenti acquisiti. Infine, a conclusione dell’attività didattica, il gruppo svolgerà un concerto in forma di saggio (25/3) in occasione del quale saranno consegnati gli attestati di partecipazione.

Il 2016 vede altresì la realizzazione di un piccolo sogno del Jazz Club Ferrara, quello di poter presentare – una volta al mese – la propria orchestra residente. Nasce così la Tower Jazz Composers Orchestra, quale naturale evoluzione di due progetti pilota (The Tower Jazz Workshop Orchestra, The Unreal Book) che hanno preso forma durante la scorsa stagione. Ne consegue che l’orchestra rappresenti una sintesi dei precedenti, ma con una formazione e un repertorio più definiti. Sempre sotto la direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, il progetto mira alla realizzazione di una big band “elastica” che permetta ai singoli musicisti di sperimentare collettivamente la propria vena compositiva e le proprie idee musicali. Le performance dell’orchestra in programma per il 29/1, 26/2, 25/3 e 22/4 saranno precedute da coinvolgenti opening act (Fried Trio; Venice Connection Quartet; The Unreal Ensamble; Bluastro Duo).

Infine la cornice di JAZZ GOES TO COLLEGE rinnova la collaborazione con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara attraverso due produzioni concertistiche originali, Quai Des Brumes (18/3) e Latin Docet (15/4), che vedono protagonisti i docenti del Dipartimento Jazz e i loro migliori allievi.

L’Associazione culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni in ambito nazionale insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale. Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

INFORMAZIONI

www.jazzclubferrara.com

jazzclub@jazzclubferrara.com

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