Libri Novità. “IL JAZZ IN ITALIA – Terzo Volume” di Adriano Mazzoletti

La casa editrice EDT ha mandato in libreria il terzo volume della monumentale opera di Adriano Mazzoletti, IL JAZZ IN ITALIA – Dagli anni Sessanta al Terzo Millennio, a cura di Marcello Piras. Il terzo libro, oltre 1100 pagine, esce postumo, a due anni e mezzo dalla scomparsa dell’autore, avvenuta il 18 giugno 2023. Un lavoro indispensabile a studiosi, ricercatori, musicisti e a tutti gli appassionati che vorranno scoprire il lungo cammino della musica afroamericana in Italia.

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Ferrara in Jazz: Antonio Faraò Quartet

9. aprile 2015 – 20:56No Comment
Ferrara in Jazz: Antonio Faraò Quartet

Sabato 11 aprile, ore 21:30, con l’Antonio Faraò Quartet, il Jazz Club Ferrara Torrione San Giovanni veste swinganti atmosfere modern mainstream. Nel presentare il suo ultimo stupendo cd, Evan, il talentuoso pianista sarà affiancato da Mauro Negri al sax alto e clarinetto, Martin Gjakonovski al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria. Un concerto  che si preannuncia interessantissimo.

Registrato a New York con una sezione ritmica stellare (Ira Colemann, contrabbasso; Jack DeJohnette, batteria) e Joe Lovano ai sassofoni, Evan è considerato dalla critica una delle produzioni più interessanti degli ultimi anni, grazie alla bellezza dei brani e alla straordinaria cifra tecnico-interpretiva di Faraò. Nell’album trovano infatti spazio numerose composizioni originali del leader e coinvolgenti reinterpretazioni di standards, come “Giant Steps” di Coltrane, accostate a una curiosa e coccolante versione di “Roma nun fa la stupida stasera”.

Da annoverare tra i più interessanti pianisti jazz dell’ultima generazione, Antonio Faraò nasce in una famiglia dalle radici musicali ben salde. All’età di sei anni inizia a suonare, dapprima su un vibrafono giocattolo, in seguito la batteria e poi il pianoforte col quale intraprende lo studio classico presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Il precoce e spiccato interesse verso la musica afroamericana gli trasmette quel gusto per lo swing che resterà intatto anche negli anni successivi, diventando elemento peculiare del suo modo di suonare.

Il concorso internazionale di piano jazz “Martial Solal” (1998) costituisce per Antonio il trampolino di lancio verso i circuiti internazionali, portatandolo ad incidere, in qualità di leader, tre album per Enja Records accompagnato da artisti quali Jack DeJohnette, Chris Potter e Drew Gress. Ma l’impressionante tecnica pianistica e il travolgente senso ritmico che lo contraddistiguono hanno fatto si che la lista delle prestigiose collaborazioni si allungasse sempre più: Daniel Humair, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Richard Galliano, Toots Thielemans, Dave Liebman, Benny Golson, Johnny Griffin…

Informazioni: www.jazzclubferrara.com

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