CROSSROADS 2024 (3 marzo/13 luglio)jazz con  tanto Latin

Il festival Crossroads-jazz e altro in Emilia-Romagna festeggia la sua 25a edizione con un nuovo giro attorno al mondo delle musiche improvvisate (jazz e affini) dal 3 marzo al 13 luglio 2024: oltre 60 concerti, 400 musicisti tra cui grandi star italiane e internazionali (Enrico Rava, Paolo Fresu, Abdullah Ibrahim, Richard Galliano…) e di particolare soddisfazione per i nostri lettori la presenza di numerosi artisti delle Americhe del Sud, da Cuba all’Argentina al Brasile (Roberto Fonseca, Harold Lopez Nussa,Omar Sosa, Melingo, As Madalenas, Javier Girotto…).

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Crossroads/Correggio: HUGH MASEKELA & BAND

21. maggio 2015 – 20:24No Comment
Crossroads/Correggio: HUGH MASEKELA & BAND

Hugh Masekela, portabandiera e mito della musica sudafricana tra jazz e world music, è uno dei nomi più attesi del vasto calendario 2015 di Crossroads. Lo storico trombettista e cantante sarà al Teatro Asioli di Correggio giovedì 28 maggio (ore 21) in prima italiana con il suo concerto “Playing at Work”. Al suo fianco troveremo Fana Zulu (basso elettrico), Cameron Ward (chitarra), Johan Wilem Mthethwa (tastiere), Lee-Roy Sauls (batteria), Francis Manneh Fuster (percussioni).

Classe 1939, Hugh Masekela è l’indomito campione del jazz sudafricano. Impugna la sua prima tromba all’età di quattordici anni, dimostrando subito la sua predisposizione per lo strumento. Nei suoi primi anni di attività professionale il jazz si alterna alla musica popolare, mentre le drammatiche condizioni civili del Sudafrica in piena apartheid si riflettono sia nell’espressività del suo stile che nelle scelte di vita di Masekela.

Nel 1959 forma i Jazz Epistles, tra gli altri con Dollar Brand (poi noto come Abdullah Ibrahim): è il primo gruppo di jazz sudafricano a incidere un disco. L’inasprirsi dell’apartheid e il massacro di Sharpeville, nel 1960, convincono Masekela a lasciare il paese. Fa rotta verso gli Stati Uniti, dove riprende gli studi e, grazie all’amicizia di Harry Belafonte e Miriam Makeba (che poco dopo sarebbe diventata sua moglie, anche se per breve tempo), viene introdotto nel giro delle case discografiche: MGM, Mercury, Verve, presso le quali sviluppa una personale ibridazione di jazz, pop e musica africana. Il grande successo arriva sul finire degli anni Sessanta, dopo il divorzio dalla Makeba e il trasferimento in California. In questo periodo collabora anche con i Byrds e Bob Marley. Nel corso degli anni Settanta fa la spola tra Stati Uniti e Africa, realizzando progetti dai sempre più marcati influssi etnici, finché nel 1990, a seguito della fine del regime di segregazione razziale, decide di stabilirsi nuovamente in Sudafrica. Da allora la sua influenza e attività come nume della musica di quel paese non è mai venuta meno.

Pur essendo attivo soprattutto come jazzista, sono le sue sortite in altri territori ad aver fatto di lui un mito della musica africana: è stato tra i primi fautori di un tipo di fusion che oggi si identifica come world music, ma ha suonato anche in ambito pop, R&B e disco.

Informazioni:

Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it

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