CROSSROADS 2024 (3 marzo/13 luglio)jazz con  tanto Latin

Il festival Crossroads-jazz e altro in Emilia-Romagna festeggia la sua 25a edizione con un nuovo giro attorno al mondo delle musiche improvvisate (jazz e affini) dal 3 marzo al 13 luglio 2024: oltre 60 concerti, 400 musicisti tra cui grandi star italiane e internazionali (Enrico Rava, Paolo Fresu, Abdullah Ibrahim, Richard Galliano…) e di particolare soddisfazione per i nostri lettori la presenza di numerosi artisti delle Americhe del Sud, da Cuba all’Argentina al Brasile (Roberto Fonseca, Harold Lopez Nussa,Omar Sosa, Melingo, As Madalenas, Javier Girotto…).

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Crossroads in Correggio: CRISTIANO CALCAGNILE

12. maggio 2015 – 13:05No Comment
Crossroads in Correggio: CRISTIANO CALCAGNILE

Giovedì 14 maggio l’edizione 2015 del festival itinerante Crossroads arriva per la prima volta al Teatro Asioli di Correggio. Sarà questa la sede di ben dieci serate di grande musica (tutte con inizio alle ore 21), sino all’1 giugno: un festival nel festival con grandi ospiti internazionali e, in particolare, una panoramica a 360° del jazz italiano. Si parte con il concerto di un gruppo di raro ascolto: il Multikulti Octet del batterista Cristiano Calcagnile.

Si parte con il concerto di un gruppo di raro ascolto: il Multikulti Octet del batterista Cristiano Calcagnile. Con lui, impegnati a eseguire un omaggio alle musiche di Don Cherry, ci saranno Massimo Falascone (sax alto, sax baritono, oggetti, electronics), Nino Locatelli (clarinetto, clarinetto basso, melodica, campane), Pasquale Mirra (vibrafono), Paolo Botti (viola, violino di Stroh, banjo, salterio ad arco, erhu, percussioni), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Dudu Kouatè (percussioni, xalam, calebasse, djembe, effetti, voce). Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Correggio nell’ambito di Correggio Jazz.

Con il suo Multikulti, un ampio organico dalla vasta e inusuale strumentazione, Cristiano Calcagnile esplora con passione il magico, profondo e variegato mondo musicale di una delle icone più eccentriche del jazz: Don Cherry, protagonista sia come leader che al fianco di altri grandi (Ornette Coleman e John Coltrane su tutti) della rivoluzione free. Musicista curioso e inquieto, Cherry ha esportato questo messaggio libertario dagli Stati Uniti all’Europa (aggregandosi, tra gli altri, ad Han Bennink e Johnny Dyani), viaggiando poi in ogni dove, raccogliendo nuovi argomenti per la sua musica: dagli influssi dell’Africa e dell’India al minimalismo nord europeo, sino alle sperimentazioni psichedeliche.

Calcagnile, nato a Milano nel 1970, dopo aver studiato percussioni in ambito classico, allarga i suoi orizzonti dedicandosi anche alla batteria jazz. Sviluppa così un linguaggio percussivo personale e capace di esprimersi su molteplici dimensioni. Dalle prime esibizioni con l’Orchestra della Scuola Civica di Milano passa al Milan Percussion Ensemble, collaborando poi con la cantautrice rock Cristina Donà (dal 1998 al 2007) e Stefano Bollani (nei Visionari, dal 2004). Nel 2005 si aggrega al Collettivo Bassesfere, mentre negli anni seguenti avvia le collaborazioni con Monica Demuru, Cristina Zavalloni, Gianluca Petrella, il gruppo “Uomini in Frac” (Peppe Servillo, Giovanni Lindo Ferretti, Furio Di Castri, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Javier Girotto…). Sul fronte internazionale ha suonato e inciso con Anthony Braxton, William Parker, Ernst Reijseger, Butch Morris, il Rova Saxophone Quartet…

Informazioni:

Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it

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