Ravenna JAZZ 2020: dal 30 giugno al 14 novembre

Ravenna Jazz 2020 “Reloaded”: la quarantasettesima edizione dello storico festival ravennate torna a proporsi in versione letteralmente “ricaricata” -post-Covid. Stesso numero di serate a quelle annullate per emergenza pandemia ma distribuite nel corso di vari mesi: dal 30 giugno al 14 novembre 2020.

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Cinema Latino Americano, Trieste: i premiati e le motivazioni

29. ottobre 2012 – 22:20No Comment
Cinema Latino Americano, Trieste: i premiati e le motivazioni

Il 27° Festival del Cinema Latino Americano di Trieste ha calato il sipario domenica 28 ottobre. Argentina e Cile, con Venezuela, Messico, Perù e Brasile vincono i premi della Sezione Ufficiale. E ancora Venezuela, Colombia, Uruguay e una coproduzione Italia-Austria si aggiudicano i premi di altre sezioni del Festival, che assegna inoltre alcune menzioni speciali.

I FILM VINCITORI:

“Tiempos menos modernos” (Argentina-Cile)

“El rumor de las piedras” (Venezuela), “Fecha de caducidad” (Messico)

“El inca, la boba y el hijo del ladrón” (Perù),“Colegas”(Brasile).

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GLI ALTRI PREMI:

“Cenizas eternas” (Venezuela), “Apaporis”(Colombia)

“The Cuban wives” (Italia-Austria), “El Almanaque”(Uruguay)

Silvio Da Rin (Premio “Oriundi – Italia in America Latina”)

Ambasciatore Emilio Barbarani (Premio “Salvador Allende”)

Questi i film premiati con le rispettive motivazioni.

I PREMIATI E LE MOTIVAZIONI

PREMIO AL MIGLIOR FILM: “Tiempos menos modernos”

di Simón Franco

(Argentina-Cile, 2011)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: “Fecha de caducidad”

di Kenya Márquez

(Messico, 2011)

PREMIO ALLA MIGLIORE REGIA: ad Alejandro Bellame Palacios

per “El rumor de las piedras”

(Venezuela, 2011)

PREMIO ALLA MIGLIORE INTERPRETAZIONE: a Damián Alcázar

in “Fecha de caducidad”

di Kenya Márquez

(Messico, 2011)

PREMIO ALL’OPERA PRIMA: “El inca, la boba y el hijo del ladrón”

di Ronnie Temoche

(Perù, 2011)

PREMIO ALLA CULTURA DI GENERE: “El rumor de las piedras”

di Alejandro Bellame Palacios

(Venezuela, 2011)

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA: “El almanaque”

di Pedro Charlo

(Uruguay, 2012)

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PREMIO DEL PUBBLICO:

“Colegas”

di Marcelo Galvão

(Brasile, 2012)

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PREMIO PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA: Tulio Cremisini

autore delle musiche per il film “Cenizas eternas”

di Margarita Cadenas

(Venezuela, 2011)

Motivazione della giuria:

Il premio colonna sonora viene assegnato alla musica di Tulio Cremisini per il film venezuelano “Cenizas eternas” della regista Margarita Cadenas. L’autore spazia con la musica e trasporta lo spettatore facendogli vivere lo spirito drammatico della storia.

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PREMIO SEZIONECONTEMPORANEAIN CONCORSO:

“Apaporis”

di José Antonio Dorado Zúñiga

(Colombia, 2010)

Motivazione della Giuria:

La giuria riconosce, sopra ogni altra considerazione (tutte positive) riguardo a questo documentario la capacità di trasportare lo spettatore a contatto con il mistero primordiale dell’esistenza umana – la vita e la morte – sempre che vi sia la semplicità di scomodare nessuna delle categorie della cultura dell’uomo occidentale per confrontarsi con esse.

Il regista José Antonio Dorado Zúñiga ha infatti il merito di portare lo spettatore, già affascinato dalle sue immagini e dalle sue atmosfere, direttamente di fronte alla stupefacente azione e potere dello Sciamano, padrone – lui si – della vita e della morte delle creature (umane o animali) che ha di fronte.

Menzioni:

“Viudas”

di Marcos Carnevale

(Argentina, 2011)

In merito ad opere problematiche, su temi politici, ambientali e sociali, nella sessione “Contemporanea” la giuria si è deliziata per novanta minuti davanti a questa brillante e ironica commedia, degna di stare alla pari con i grandi film americani ed europei appartenenti a questo “genere” fondamentale del linguaggio cinematografico.

Questo risultato è raggiunto anche grazie alle straordinarie performance delle due attrici, Gabriela Borges e Valeria Bertuccelli protagoniste e delle due comprimarie, altrettanto stupenda lei, Rita Cortese, e stupendo lui, Martin Bossi.

“Sufrir como dedos que no sangran”

di Francisco Lupini

(Venezuela – Spagna, 2012)

Le stesse motivazioni per il riconoscimento al lungometraggio “Viudas” le vogliamo applicare a questo cortometraggio, che si distingue per la brillantezza dei dialoghi, la modernità della mise-en-scène e la grande autorevolezza della prova dei tre protagonisti.

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PREMIO ‘ORIUNDI, ITALIA IN AMERICA LATINA’: SILVIO DA RIN

(Brasile)

Motivazione: Per l’impegno al riscatto della memoria dell’emigrazione italiana in America Latina

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PREMIO SALVADOR ALLENDE: Ambasciatore EMILIO BARBARANI

(Italia)

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PREMIO MALVINAS: “The Cuban wives”

di Alberto Antonio Dandolo

(Italia-Austria, 2012).

Motivazione della Giuria:

Per la delicatezza ed attenzione al tema della giustizia come fondamento di una società migliore. Un racconto commovente e oggettivo sui travagli dei nostri tempi.

Menzioni:

A “Conversazioni con Camila Vallejo”, di Manuel Anselmi e Luciano Usai (Italia-Cile, 2012)

Per il coraggio di raccontare la speranza del futuro, senza negare la contraddizione in cui si trovano ad agire i giovani del nostro tempo. Un indizio e un invito al pensiero e all’impegno sociale e politico.

e “Sierra de Zongolica, voces sobre el agua”, di Gualberto Díaz González, Hugo Guzmán e Felipe Casanova (Messico, 2011)

Per la sincerità del racconto di una “guerra sporca” per la quale vengono sacrificati dei civili per ragioni di Stato da parte delle forze governative.

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PREMIO MUNDO LATINO: “El Almanaque”

di Pedro Charlo

(Uruguay, 2012)

Motivazione della Giuria:

IIl primo premio è per il film uruguaiano “El Almanaque” per l’approccio dinamico di un momento storico che ha segnato l’America Latina: le problematiche durante i governi militari. “El Almanaque” rappresenta l’equilibrio tra risorse e creatività, e ci dimostra l’importanza di mantenere la storia viva nel ricordo per non dimenticare mai i terribili incidenti che hanno danneggiato una società.

Menzione speciale:

“Fuimos gigantes”

di Víctor Navarro

(Messico, 2011)

Motivazione della Giuria:

Menzione speciale al film messicano “Fuimos gigantes”, che presenta una minoranza culturale che, attualmente, rischia di sparire. Quindi “Fuimos grandes” mette in luce i contrasti tra due culture diverse, una tradizionale e l’altra globalizzata, e sottolinea l’importanza del rispetto per le radici e le origini di un popolo.

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Info: www.cinelatinotrieste.org

www.facebook.com/cinelatinotrieste

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