CROSSROADS 2019: 100 giorni di jazz, latin e altro

Dal 28 febbraio al 7 giugno, giro del mondo con il festival Crossroads, che celebra la sua ventesima edizione con una cifra tonda e altisonante (100 giorni di musica), coinvolgendo oltre 500 artisti in più di 70 concerti, sparsi su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. Un vero festival itinerante non solo nelle scelte artistiche ma anche nel continuo spostamento da un estremo all’altro della regione passando per oltre venti comuni. Evento clou della rassegna: duetto Stefano Bollani e Gonzalo Rubalcaba

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Cuba/Usa: Aruán Ortíz & Don Byron

1. dicembre 2017 – 17:13No Comment
Cuba/Usa: Aruán Ortíz & Don Byron

È un duo inedito quello che si esibirà sabato 02 dicembre, ore 21.30, al Jazz Club Ferrara (Torrione San Giovanni), frutto della partecipazione del pianista cubano (di Santiago de Cuba, ma residente nella Grande Mela) Aruán Ortiz al quartetto del clarinettista e sassofonista di New York Don Byron. Jazz contemporaneo? Montuno con jazz d’avanguardia? Non è dato sapere cosa uscirà da questo binomio. Dunque, da non perdere!

Un concerto che evidenzierà la versatilità dei due protagonisti, spaziando dal recupero di una tradizione jazzistica old style, soprattutto legata all’intima atmosfera delle ballads, a situazioni cameristiche, anche dagli influssi eurocolti, senza tralasciare quei dialoghi liberi frutto dell’esperienza nell’ambito dell’improvvisazione radicale che fa parte del retroterra di entrambi gli artisti, musicisti di vasta cultura e dalle molteplici esperienze.

Più lunga e articolata, per ragioni anagrafiche, la carriera di Don Byron (nato nel novembre del 1958) è cominciata con gli studi nella classe di George Russell al New England Conservatory e ascoltando la musica suonata in famiglia dai genitori, musicisti professionisti in gruppi di calypso. Un training che ha influenzato il particolare eclettismo del clarinettista, da subito portato a esplorare diversi mondi musicali: dalla tradizione storica del jazz, anche quello degli anni Trenta (con la rielaborazione della musica per i cartoon di Raymond Scott), alle linee dell’M-Base e al post bop, passando per l’improvvisazione radicale, al mondo del klezmer e alla musica classica, affrontata soprattutto in veste di compositore. Tra le sue innumerevoli collaborazioni discografiche e concertistiche ricordiamo quelle con Bill Frisell, Marc Ribot, David Murray, Anthony Braxton e Uri Caine.

Aruán Ortiz, nato nel 1973 a Santiago di Cuba, fa invece parte di quella nuova generazione di pianisti cubani che hanno condotto il complesso e danzante mondo ritmico del loro paese all’interno di una dimensione riflessiva, addirittura cerebrale. Il suo modo di suonare è ritmicamente molto articolato, tematico nelle elaborazioni improvvisate e frutto della grande scuola cubana, nella quale musica classica e ritmi tradizionali siedono l’una accanto agli altri. Altrettanto versatile, Ortiz si è distinto come compositore per il cinema e per compagnie di danza, è leader di un originale trio e tra le sue collaborazioni principali ci sono quelle con Esperanza Spalding, Terry Lyne Carrington, Wadada Leo Smith, Greg Osby.

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