Paradiso Jazz 2024 / Note sul Christian McBride New Quintet

Bellissimo pubblico, attento, bellissima atmosfera, popolare, per un’altra magnifica e affollatissima data del Paradiso Jazz 2024 quella di lunedì 22 aprile con il formidabile jazz transtilistico e avveniristico del Christian McBride New Quintet

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Jeremy Pelt Quintet (Gallery, DadaJazz)

11. novembre 2016 – 02:43No Comment
Jeremy Pelt Quintet (Gallery, DadaJazz)

Jeremy Pelt è certamente una delle più interessanti trombe del panorama jazz internazionale e i riconoscimenti della critica sono meritati. Al Dadajazz di Castelfranco Emilia ha presentato l’ultimo l’album “JiveCulture” sostenuto da quattro giovanissimi artisti, ma già con solidissime basi, tra cui anche una percussionista (Jacqueline Acevedo, di origini colombiane) che ha mostrato una notevole tecnica per far cantare le congas, imbastendo raffinati e “melodici” pattern. E ogni tanto emergeva il dominio velocissimo della ‘mano segreta’, come dire che ha studiato i capiscuola come Changuito, Hidalgo o discepoli.

Affiatatissima la sezione ritmica la cui cerniera era tenuta dal contrabassista Vicente Archer, affiancato dagli ottimi Jonathan Barber (batteria), Acevedo di cui già accennato alle percussioni, a cui dava manforte Victor Gould al piano.  Tra l’altro tutti ottimi solisti a cui il leader ha lasciato spazio durante la performance.  Le energiche improvvisazioni di Pelt richiamano alla mente alcuni grandi trombettisti da Booker Little a Freddie Hubbard a Lee Morgan, e anche il primo Miles Davis.

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