CROSSROADS 2024 (3 marzo/13 luglio)jazz con  tanto Latin

Il festival Crossroads-jazz e altro in Emilia-Romagna festeggia la sua 25a edizione con un nuovo giro attorno al mondo delle musiche improvvisate (jazz e affini) dal 3 marzo al 13 luglio 2024: oltre 60 concerti, 400 musicisti tra cui grandi star italiane e internazionali (Enrico Rava, Paolo Fresu, Abdullah Ibrahim, Richard Galliano…) e di particolare soddisfazione per i nostri lettori la presenza di numerosi artisti delle Americhe del Sud, da Cuba all’Argentina al Brasile (Roberto Fonseca, Harold Lopez Nussa,Omar Sosa, Melingo, As Madalenas, Javier Girotto…).

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Books Colombia: Una poesia in tasca di H.A. Faciolince

12. marzo 2021 – 21:29No Comment
Books Colombia: Una poesia in tasca di H.A. Faciolince

Il 25 agosto 1987, a Medellín alle sei del pomeriggio Héctor Abad Gómez, medico, professore universitario, attivista per i diritti umani, viene ucciso a colpi di pistola in Calle Argentina. La famiglia lo trova riverso sul selciato. Suo figlio, Héctor Abad Faciolince,  gli fruga nelle tasche e trova un foglietto con una una poesia su morte e oblio scritta a mano dal padre e siglata da tre iniziali: J. L. B., che per lui significarono senza indugi Jorge Luis Borges. Ma il mistero viene svelato dal “detective” Abad nel giallo, fresco di stampa: Una poesia in tasca (Lindau)

Il pensiero di quelle tre lettere, JLB come si diceva, va immediatamente a Jorge Luis Borges, al cui stile il sonetto trovato in tasca sembra effettivamente rimandare. Eppure, in nessuna edizione dell’opera omnia del grande scrittore argentino compaiono quei versi e ciò spinge l’autore a muoversi in lungo e in largo tra continenti per indagare per andare a fondo di quel groviglio di contraddizioni.  La curiosità di risalire al nome del poeta si trasforma presto in un’ossessione, inscindibilmente legata all’urgenza di far luce sulla morte del padre Abad Gomez e di questo enigma. Héctor Abad Faciolince, scrittore e giornalista (scrive sull’importante El Espectador, quotidiano colombiano) avvia una ricerca al contempo intima e letteraria, cercando di ricostruire i tasselli di un’opera che sono, in realtà, i tasselli dell’anima di una storia vera, del passato, sviluppato dentro una sorta di libirinto in salsa Borges muovendosi nei quattro angoli del mondo, si fa per dire, per scoprire l’autore di quei versi, la verità. In 84 pagine di testo spezzate anche da immagini in bianco e nero il lettore ricompone il mistero di questa appassionante vicenda scatenata nella capitale antioquena e in uno dei periodi più violenti e bui del paese sudamericano tenuto in scacco per anni dal più grande e feroce narcotrafficante della storia, Pablo Escobar.

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