CROSSROADS 2024 (3 marzo/13 luglio)jazz con  tanto Latin

Il festival Crossroads-jazz e altro in Emilia-Romagna festeggia la sua 25a edizione con un nuovo giro attorno al mondo delle musiche improvvisate (jazz e affini) dal 3 marzo al 13 luglio 2024: oltre 60 concerti, 400 musicisti tra cui grandi star italiane e internazionali (Enrico Rava, Paolo Fresu, Abdullah Ibrahim, Richard Galliano…) e di particolare soddisfazione per i nostri lettori la presenza di numerosi artisti delle Americhe del Sud, da Cuba all’Argentina al Brasile (Roberto Fonseca, Harold Lopez Nussa,Omar Sosa, Melingo, As Madalenas, Javier Girotto…).

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BRASILE: CAETANO VELOSO

19. febbraio 2020 – 23:53No Comment
BRASILE: CAETANO VELOSO
 Elemental Music, in collaborazione con Universal Music, presenta le ristampe dei più grandi album di bossa nova e MPB degli anni Sessanta e Settanta, originariamente pubblicati da etichette leggendarie come Philips, Elenco, Verve e Odeon: CAETANO VELOSO (Famous records- Philips- distr. Egea)

 
Conosciuto anche come “A Little More Blue” o “London, London”, “Caetano Veloso” (distribuito da Egea Music) è il terzo album omonimo del cantautore brasiliano, fondatore e leader del movimento culturale e sociale Tropicalismo. E’ il primo disco inciso a Londra, dove l’artista era andato in esilio dalla dittatura militare brasiliana. Registrato al Chappels’s Studios nel giugno 1970 è considerato uno dei più importanti album della carriera di Caetano Veloso, nato nel 1942 a Santo Amaro da Purificação. Contiene una serie di splendidi brani che parlano di perdita e desiderio che senza dubbio parlano del suo esilio dal Brasile. L’album fu pubblicato per la prima volta in Europa nel 1971 e poi in Brasile, dove i versi della prima canzone furono considerati sovversivi e censurati. “London London” (1970) ha due strofe molto somiglianti a “Che sarà” di Fontana-Migliacci-Pes interpretata dai Ricchi e Poveri (Sanremo 1971). Non sappiamo se in quegli anni si parlò di plagio o di fortissima somiglianza, ma a quanto ci è dato conoscere Veloso non fece causa e mai richiesta di danni. La canzone “Maria Bethânia” è stata leggermente censurata in quanto alcuni suoni gutturali di Veloso alla fine della traccia furono ritenuti offensivi e rimossi. L’attuale edizione contiene, per la prima volta dalla sua uscita europea, le versioni senza censure di A Little More Blue e Maria Bethânia, esattamente come furono registrate e pubblicate in Europa nel 1971, più Asa Branca e If You Hold a Stone, Shoot me dead, In The Hot Sun of a Christmas Day. (gfg)

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