CARLOS CIPPELLETTI, brillante promessa del neo afrocuban jazz

Carlos Cippelletti, musicista “pensante”, tranquillo, determinato, dall’Europa rielabora in maniera feconda piano jazz e arrangiamenti ispirati al rivoluzionario e straordinario laboratorio delle musiche afrocubane jazzificate che furono gli Irakere di Chucho Valdés. Classe 1996, il talentuoso pianista spagnolo con il brillantissimo esordio discografico raccolto in «HYBRID/C» dimostra anche doti di raffinatissimo compositore e di ampie vedute. Ecco cosa ha raccontato di questo progetto e della sua carriera a Gian Franco Grilli .

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Musica da regalare: SAUDADE DO FUTURO

2. dicembre 2014 – 22:40No Comment
Musica da regalare: SAUDADE DO FUTURO

Un disco  di buona musica è sempre un regalo intelligente, azzeccato. Pertanto in questi giorni che ci separano dalle festività Natalizie e Anno Nuovo vi suggeriremo alcuni titoli latin, jazz e altro,ma tutti interessanti. Incominciamo con sonorità del Brasile: “SAUDADE DO FUTURO – Futuro da Saudade” (Sud Music -Egea distr.), l’album  di Jaques Morelenbaum, musicista sopraffino, violoncellista, leader del Cello Samba Trio.

Sono passati 40 anni per avere finalmente un primo disco a proprio nome che rappresentasse un percorso musicale personale davvero intenso. Jaques Morelenbaum, universalmente riconosciuto, è uno dei grandi nomi della musica brasiliana. Musicista sopraffino, violoncellista dal gran tocco, arrangiatore intelligente e originale, da qualche anno è alla guida del Cello Samba Trio.

L’album si intitola “Saudade do Futuro – Futuro da Saudade”. Sono 12 brani in cui il violoncellista omaggia quasi tutti i maestri con i quali ha avuto l’onore di collaborare: Antonio Carlos Jobim, Gilberto Gil, Caetano Veloso, Joao Donato, oltre a quelli che hanno fatto parte della sua formazione musicale come Joao Gilberto e Jacob do Bandolim. Inoltre l’album ha quattro composizioni inedite, due dello stesso Jaques (Maracatuesday e Ar Livre), una del chitarrista e componente del trio Lula Galvao (Abaporu) e una di Luizao Paiva (Fla x Flu).

Le innumerevoli esperienze musicali, ed ovviamente i dieci anni di stretta collaborazione con il Maestro Jobim, hanno permesso a Jaques Morelenbaum di esibirsi nei principali teatri di tutto il mondo; l’unione di questa intensa carriera live con le varie produzioni discografiche realizzate rappresentano la solida base per la costruzione di questo album. Una vera sintesi in cui l’approccio “Classico” si intreccia con quello “Popolare”; il tutto condito con una buone dose di “Jazz”.

“Il violoncello di Jaques Morelenbaum; suono miracoloso che ha accompagnato tutte le mie emissioni vocali, le mie ispirazioni compositive, la mia idealizzazione di struttura del suono. Adesso, finalmente, abbiamo un disco in cui questa densa realtà umana e musicale – che abbiamo avuto il privilegio di vedere sviluppata passo dopo passo – si mostra pura”. Caetano Veloso

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