CUBA. Los Sucesos de la Semana con la ‘guantanamera’ de José Ramon Cepeda Fernandez

Cuba. Los Sucesos de la Semana, la “guantanamera” de José Ramon Fernandez es una forma de narrar entonando historias y hechos en versos acompañado de su guitarra sobre temas de caracter social, la salud y la lucha de un un pueblo; “guantanamera” del 1er de octubre 2026: “QUE LA VERDAD TE AVERGÜENCE”

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Uruguay e Messico: cosa fare per combattere la droga

3. maggio 2014 – 13:37No Comment
Uruguay e Messico: cosa fare per combattere la droga

Nell’Uruguay  di Pepe Mujica, cannabis e marijuana sono controllate e vendute dallo Stato. In Messico invece non si sa come uscire dalla tragedia colossale del narcotraffico. Diego Osorno, giornalista messicano, sta viaggiando nel mondo per parlare del problema e dire la sua su cosa bisognerebbe fare per combattere questo cancro.

Mentre “I consumatori di cannabis – si legge su Repubblica – potranno acquistare in Uruguay “un massimo di 10 grammi la settimana”, a meno di 1 dollaro al grammo, dopo essersi iscritti a un registro nazionale, in Messico chi ha il monopolio di tutto ciò sono i vari cartelli del narcotraffico che condizionano la vita del paese, la libertà dei cittadini e libertà di informazione. Sono migliaia i giornalisti uccisi negli ultimi anni dai narcotrafficanti e complici. Durante l’incontro tenutosi alla Sala Borsa di Bologna, alla presenza dell’esperto di cose messicane Pino Cacucci, il giornalista messicani Diego Osorno, “il Roberto Saviano dell’America Latina”, rispondendo a una domanda su che fare per uscire dalla bruttissima pagina odierna del Messico, ha buttato lì qualche strada da percorrere. Tra queste, la principale sarebbe la legalizzazione della marijuana e di altre sostanze stupefacenti.

Verrebbe da dire “Elementare Watson!”. Però bisogna fare i conti con le mafie, le lobbies, le banche, che lucrano su questa sporca guerra e quindi: chi ha il coraggio di contrastare e sconfiggere queste organizzazioni criminali? Non bisogna poi dimenticare che anche i politici corrotti messicani e quelli “puri” degli USA si guardano bene dall’intervenire contro illegalità di ogni tipo, in quanto il business in ballo è immenso se si pensa che i consumatori statunitensi di droghe sono stimati attorno ai venti milioni, con tutto ciò che significherebbe debellare il fenomeno dal punto di vista economico e anche per l’ordine pubblico e sociale negli Usa se venisse a mancare cocaina, marijuana, cannabis & C.

Pubblichiamo un’intervista-video con il giornalista messicano in occasione della presentazione del suo libro Z,La guerra dei Narcos (La Nuova Frontiera)

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