Cuba resiste, vademecum di Squillace

Scoprire lo spirito della gente di Cuba con una mission affidatagli a Lisbona da una ragazza tedesco-cubana. Questo in estrema sintesi il pretesto del viaggio alla base del reportage raccolto nel libro Cuba resiste firmato dal rocker-blogger-scrittore Massimiliano Squillace per i tipi di Infinito edizioni. Da tenere presente per un simpatico regalo natalizio, ma valido tutto l’anno per chi ha in vista un tour alternativo in questo attrattivo arcipelago caraibico.

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EL MALO della Salsa: Willie Colón

12. luglio 2018 – 22:44No Comment
EL MALO della Salsa: Willie Colón

Sabato 14 luglio 2018 il palco del Milano Latin Festival sarà totalmente salsoso o salsero con il leggendario Willie Colón (foto del 2006, Latinoamericando di Assago),el niño Malo, musicista newyorkese del South Bronx, di origine portoricana, che all’età di 15 anni (era il 1967) fu ingaggiato dalla Fania (etichetta fondata dal musicista dominicano Johnny Pacheco e l’avvocato di origini italiane Jerry Masucci) e diventerà una delle figure più importanti della Salsa, la musica del Barrio. Dopo l’ennesimo ritiro dalle scene eccolo di nuovo in pista.

Trombonista (il trombone è stato lo strumento più caratteristico della salsa), Willie ha formato con il cantante Héctor Pérez, (nome artistico Lavoe) una delle coppie più importanti della musica latina degli anni ‘70 ed è considerato uno dei pionieri nello sviluppo dell’autentico movimento della salsa tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70. Spirito ribelle, impegnato e trasgressivo, insieme ad altri musicisti come Ray Barretto, Bobby Valentín, Reynaldo Jorge o Héctor Lavoe stesso, ha partecipato nel 1971 alla registrazione del concerto “Estrellas de Fania”, considerato l’evento che ha lanciato il movimento salsa di New York. Alla fine degli anni Settanta il suo spirito ribelle lo ha portato a sviluppare, a fianco del cantante panamense Ruben Blades, quella che divenne nota come la salsa conciencia, canzoni di denuncia  politica e sociale in America Latina. La collaborazione con Blades ebbe particolare successo, con lavori di alta qualità come “Metiendo mano” (1977) e “Canciones del Solar de los Aburridos” (1982), album premiato con un Grammy. Dagli anni ’90 ha avviato un’intensa attività nella vita sociale e politica nordamericana, con il suo impegno a favore della comunità ispanica: così nel 1993 è apparso alle elezioni primarie nello Stato di New York; nel 1995 è diventato il primo ispanoamericano ad aderire al Consiglio nazionale ASCAP; nel 1999 ha fatto parte della delegazione che è stata ricevuta in Vaticano dal Papa in occasione del Giubileo del 2000, oltre a collaborare regolarmente con organizzazioni umanitarie come le Nazioni Unite e Amnesty International.

Per qualche ulteriore nota biografica, leggi l’intervista del 2006

Willie Colón: Quando la salsa canta ancora la pro

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