CUBA. Los Sucesos de la Semana con la ‘guantanamera’ de José Ramon Cepeda Fernandez

Cuba. Los Sucesos de la Semana, la “guantanamera” de José Ramon Fernandez es una forma de narrar entonando historias y hechos en versos acompañado de su guitarra sobre temas de caracter social, la salud y la lucha de un un pueblo; “guantanamera” del 1er de octubre 2026: “QUE LA VERDAD TE AVERGÜENCE”

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Caribe/America Latina: L’Arte del Bolero di Zenón & Perdomo al MAST per il BJF

6. novembre 2026 – 18:23No Comment
Caribe/America Latina: L’Arte del Bolero di Zenón & Perdomo al MAST per il BJF

Il sassofonista portoricano Miguel Zenón e il pianista venezuelano Luis Perdomo con “El Arte del Bolero” al MAST.Auditorium martedì 4 novembre 2026 per il Bologna Jazz Festival- hanno rimarcato il forte legame affettivo e culturale con la loro terra d’origine, Puerto Rico, Venezuela, Caribe e America Latina.

 

Il sassofonista portoricano Miguel Zenón e il pianista venezuelano Luis Perdomo con il progetto “El Arte del Bolero” -andato in scena al MAST.Auditorium martedì 4 novembre per il Bologna Jazz Festival- rimarcano il forte legame affettivo e culturale con la loro terra d’origine attraverso l’espressione creativa del bolero e per estensione di altre tradizioni musicali dell’America Latina e in particolare dei Caraibi, dove Cuba svolge un ruolo fondamentale. “Sono musiche che abbiamo ascoltato fin da bambini nelle nostre case, dai nostri genitori, in famiglia, alla radio e nelle strade –sottolinea Miguel Zenon durante la presentazione dei brani – e ora per noi è un grande piacere poter rileggere una delle nostre forme creative più importanti con un approccio jazzistico e farle conoscere a più persone possibili”.

Una maniera per “volver”, ritornare a casa, giacchè da molti anni sono residenti negli Stati Uniti. In circa settanta minuti questo eccezionale binomio di sax contralto e pianoforte – caratterizzato da un’intesa pazzesca e una rara raffinatezza sonora e doti improvvisative eccellenti- ha ricostruito un fantastico elegante mosaico “Latin” intrecciando il linguaggio continentale del bolero (e sue varianti) e quello universale del jazz. Un mix di brani cantabili indimenticabili in versione strumentale jazzificata in grado di restituire atmosfere particolari e nostalgie a chi ha frequentato quei mondi. Va detto, per evitare confusione ai non addetti, che il genere bolero, ( e il più jazzistico feeling cubano) seppur predominante nel progetto, è comunque un pretesto poiché assistiamo a sconfinamenti di genere, quando la magistrale performance ci accompagna piacevolmente in Ecuador con il pasillo Sombras di Carlos Brito, poi in Argentina con il tango di Gardel/LePera, El día que me quieras, poi rientriamo sui binari con Paula C del panamense Rubén Blades. Arriva la sosta più sostanziosa e stimolante in quel di Cuba con Que te pedì di Federico Mulens ; La vida es un sueño di Arsenio Rodriguez; Convergencia, di Bienvenido Gutiérrez (magnifica la interpretazione di Miguelito Cunì/Pablo Milanes), De qué callada manera, una poesia di Nicolás Guillén portata al successo in forma di bolero-son da Pablo Milanés (da brividi!). Un salto poi in Venezuela con l’iconica canzone llanera Caballo Viejo di Simon Díaz e altri temi.

Zenón e Perdomo, protagonisti assoluti in campo jazzistico a livello mondiale, sono artisti dotati di grande pacatezza, capaci di attraversare generi e tradizioni e rielaborarle in maniera originale e personale con lo spirito di ritrovare e unire molte radici comuni nelle Americhe. E meritevoli di ridare vita al ricchissimo Cancionero Latinoamericano attraverso l’interpretazione di memorabili e imperdibili armoniose melodie raccolte nella serie “El Arte del Bolero” giunto al terzo volume.

 

GFG

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